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CANTONE
22.01.21 - 12:500
Aggiornamento : 16:56

Bus strapieni: il Cantone interviene (in parte)

Sono molte le richieste e le lamentele inoltrate al Dipartimento del territorio

"Non appena possibile" verranno introdotte corse supplementari su alcune linee bus regionali, ma solo fuori dal perimetro urbano.

BELLINZONA - Foto, video, appelli. Le immagini di mezzi pubblici strapieni di persone, in un periodo di pandemia, hanno riempito pagine di giornali online e cartacei, come pure di social network e gruppi whatsapp. Sono pure molte le voci che si sono levate chiedendo un intervento del Cantone per migliorare la situazione, visto che Berna aveva deciso di lasciare inascoltata la richiesta del Consiglio di Stato. E oggi, il Dipartimento del territorio (DT), comunica che «intende ovviare a questa problematica cercando d’individuare misure correttive puntuali».

Il DT pensa in particolare - in accordo con le imprese di trasporto pubblico - all’introduzione di corse supplementari su alcune linee bus regionali, al fine di garantire maggiore distanziamento fra i passeggeri. Ma aggiunge: «I correttivi bus saranno attuati non appena possibile». Perché «agire in breve tempo sull’offerta del trasporto pubblico su gomma è un’operazione complessa - si legge nel comunicato stampa -. Ma ci si sta attivando per dare una almeno parziale risposta agli utenti».  

Berna non ha risposto - Il Governo, comunque, non risparmia la stoccata a Berna: «Si rammenta che le decisioni sulle misure di protezione nei trasporti pubblici sono di competenza della Confederazione». E il Consiglio di Stato si era rivolto alle autorità federali sollecitando un intervento a breve termine. «Tuttavia, una presa di posizione in tal senso non è ancora stata espressa».

Il problem è su AutoPostale - Alle imprese di trasporto concessionarie il Cantone ha chiesto di «effettuare una valutazione del sovraffollamento» con l’obiettivo di «individuare le corse duranti le quali l’occupazione supera quella dei posti disponibili seduti». È emerso che le tratte particolarmente sollecitate, fuori dal perimetro urbano, sarebbero 16, operate da AutoPostale SA nelle regioni del Locarnese, del Luganese e del Mendrisiotto.

Forse già la prossima settimana - Il DT spiega quindi che «si stanno individuando le soluzioni più adatte» e l’auspicio è che già dall’inizio della prossima settimana si possano introdurre «dei correttivi, almeno parziali».

Niente da fare in città - Per contro, per ciò che concerne il servizio bus nell’ambito urbano «si rivela più difficile operare in quanto si registra un gran numero di studenti e pendolari in un breve arco temporale». Il risultato è che «non risulta possibile offrire un servizio che soddisfi le aspettative degli utenti in questo periodo di pandemia».

In aprile miglioreranno le cose? - L’entrata in vigore, il 13 dicembre 2020, del cambiamento d'orario del trasporto pubblico ha portato a un generale miglioramento della situazione relativa al sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico. Tuttavia, ammette il DT, permangono delle situazioni critiche in ora di punta e lungo determinate tratte, in particolar modo quelle in cui confluiscono studenti e apprendisti. Con il completamento dell’offerta ferroviaria, prevista il prossimo 5 aprile, la situazione dovrebbe migliorare ulteriormente.

L'ultima interpellanza - Proprio questa settimana i deputati PPD Claudio Isabella e Fabio Battaglioni avevano inoltrato al Consiglio di Stato un'interpellanza con cui chiedevano l'intervento del Ticino sui collegamenti su gomma. E avanzavano anche una proposta: subappaltare alle aziende private di trasporto delle corse supplementari.

Commenti
 
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MaryOne89 6 mesi fa su tio
Bisogna chiudere le scuole!!!Che facciano le scuole da remoto. Sono tutti (o quasi) studenti. Ci sarebbero molti meno problemi con gli studenti a casa
egi47 6 mesi fa su tio
Non bisogna essere dei geni per decidere cosa fare. E' molto semplice: Se la capienza di persone é di 50, raggiunta la cifra si va avanzi senza farne salire altri. Non é cosÌ, allora se sono mille facciamoli entrare tutti. Il nostro problema in Ticino é che abbiamo responsabili troppo lenti per non dire incapaci.
Volpino. 6 mesi fa su tio
La soluzione si chiama remote login, chiudete le scuole!
seo56 6 mesi fa su tio
Se chiudete le scuole il problema è risolto
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