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CANTONE
24.10.21 - 12:590
Aggiornamento : 18:29

La tragedia del San Gottardo che ha dato la svolta alla sicurezza nei tunnel

Ha avuto luogo oggi a mezzogiorno il ricordo delle undici persone che morirono nella galleria il 24 ottobre 2001

Il ricordo del consigliere di Stato Norman Gobbi. Dopo la tragedia, tutti i tunnel sono finiti sotto la lente

AIROLO - Erano le 9.39 del 24 ottobre 2001, quando nella galleria autostradale del San Gottardo si scontrarono due mezzi pesanti. Un incidente che in poco tempo si trasformò in un inferno di fuoco, in cui morirono undici persone.

Da allora sono passati vent'anni. E le vittime della tragedia sono state ricordate oggi ad Airolo nell'ambito di una cerimonia che ha visto la presenza di una cinquantina di persone che all'epoca erano al fronte. Tra questi anche l'ex sindaco di Airolo Mauro Chinotti, che a tio/20minuti aveva detto: «Sono immagini che non si dimenticano mai». C'era anche l'attuale sindaco di Airolo, Oscar Wolfisberg.

«Ricordare oggi quanto avvenuto vent'anni fa è un dovere storico e un dovere morale nei confronti di coloro che rimasero vittime della tragedia» ha detto oggi il consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, intervenuto nel corso della cerimonia.

«Allora avevo appena ventiquattro anni - ha ricordato Gobbi - la mattina di quel 24 ottobre ero nel mio ufficio a Piotta. Ho avuto subito l'informazione, perché le sirene dei mezzi d'intervento si sono fatte sentire forte e perché la notizia mi è stata immediatamente comunicata. Mi sono precipitato ad Airolo. Ho visto il fumo nero uscire dal camino del portale sud. Il grande movimento degli enti di soccorso. La paura dipinta sui volti. L'attesa per sapere realmente quanto era accaduto. Per conoscere il numero delle vittime».

Più sicurezza nelle gallerie - Il consigliere di Stato ha quindi sottolineato che il dramma avvenuto vent'anni fa ha dato il la a due scenari ben precisi: da una parte la ricerca di sicurezza nelle gallerie autostradali (e soprattutto in quella del San Gottardo, anche con accorgimenti tecnici e strutturali e di mobilità, come per esempio il sistema di dosaggio a contagocce partito nella privare del 2002), dall'altra si è andati verso la realizzazione di un secondo traforo. I lavori sono infatti entrati nel vivo proprio alcune settimane fa.

Gobbi ha dunque ribadito, nel suo intervento, che la tragedia del San Gottardo, come pure quella precedente del Monte Bianco, ha dato «una svolta alle normative di sicurezza nelle gallerie di tutta Europa». E ha concluso: «Questo gravissimo incidente ha perlomeno portato a salvare altre ulteriori vite».

Ti-Press (Alessandro Crinari)
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