Tamedia
CANTONE/ SVIZZERA
22.10.21 - 09:260
Aggiornamento : 13:40

Dopo la tragedia, tutte le gallerie sotto la lente

A seguito dell'incidente del 24 ottobre 2001, è scattato un programma da 1,6 miliardi per rendere più sicuri i tunnel

AIROLO / BERNA - Nella galleria autostradale del San Gottardo transitano ogni anno circa sei milioni di veicoli, di cui quasi 630'000 mezzi pesanti. Pertanto la parola d'ordine è “sicurezza”. Soprattutto dopo la tragedia del 24 ottobre 2001, in cui sono morte undici persone. Un inferno di fuoco durato oltre ventiquattro ore che ha in seguito portato a tutta una serie di interventi di miglioria per evitare che la storia si ripetesse.

Non soltanto nel traforo del San Gottardo, ma in tutti i tunnel con una lunghezza superiore ai 600 metri, che dopo l'incidente del 2001 sono stati sottoposti a un'approfondita analisi, come ci dice Gabriele Crivelli, portavoce dell'Ufficio federale delle strade (USTRA).

Miglioramento della segnaletica - Dove necessario sono state prese misure immediate, migliorando la segnaletica tradizionale (per esempio con la posa di bande luminose ai bordi della carreggiata), perfezionando le indicazioni per le vie di fuga oppure adeguando la formazione dei conducenti professionisti e sensibilizzando gli utenti al corretto comportamento in caso di incidente.

Le nuove norme internazionali - Ma si tratta anche di un programma di risanamento da 1,6 miliardi per adeguare i tunnel alle nuove norme internazionali elaborate con il contributo dell'USTRA e che riguardano areazione, segnaletica, illuminazione e cunicoli di sicurezza, per citare alcuni aspetti. «Ad oggi è già stato investito più di un miliardo e i lavori dovrebbero concludersi entro il 2025» spiega ancora Crivelli.

Focus sui mezzi pesanti - L'obiettivo è di ridurre al minimo il numero degli incidenti e, laddove se ne verifichino, di ridurre al minimo le conseguenze per gli utenti. «Oltre agli interventi a livello di infrastruttura, in primo luogo è importante garantire la sicurezza dei veicoli». L'attenzione è rivolta soprattutto ai mezzi pesanti, «che hanno una carica termica dieci-quindici volte superiore alle automobili e devono essere sempre in ottimo stato».

A tal proposito, a entrambi i portali del San Gottardo sono inoltre attivi degli scanner termici per la misurazione della temperatura dei mezzi pesanti. Il progetto era partito nel 2013 al portale sud. Dalla fine di gennaio 2016 è il dispositivo è presente anche a nord.

Gli incidenti nel San Gottardo - Negli ultimi dieci anni (dal 2011 al 2020) nella galleria del San Gottardo si sono verificati 88 incidenti, di cui sette con morti. Nel decennio precedente (2001-2010) erano 146, di cui cinque letali (tra questi si conta la tragedia del 24 ottobre del 2001, con undici vittime).

Verso la doppia canna - Per la galleria del San Gottardo, la principale svolta avverrà con il completamento della seconda canna. La sua realizzazione permetterà innanzitutto il risanamento totale di quella esistente, consentendo l'adattamento agli standard attuali e migliorandone sensibilmente la sicurezza. «A lavori terminati disporremo di due tunnel perfettamente al passo coi tempi provvisti di una corsia di marcia e una corsia d'emergenza. Con entrambi i tunnel operativi, sarà eliminato il rischio di collisioni frontali, che spesso hanno conseguenze tragiche» conclude Crivelli.

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