LIVE - CONCLUSO
CANTONE

Un solo caso in Ticino. Stop ai carnevali, partite a porte chiuse

Il Governo e il DSS hanno aggiornato la popolazione sulla situazione. Le scuole riapriranno. Il 70enne «sta bene»

 

BELLINZONA - Stop ai carnevali previsti nel weekend. Lo ha deciso il Consiglio di Stato come misura preventiva e propedeutica legata alla "situazione coronavirus". Si tratta di una delle tre misure annunciate questa sera in conferenza stampa (iniziata con un'ora di ritardo). La seconda riguarda lo sport: la partita di hockey Ambrì-Davos di venerdì alla Valascia e il derby della Cornèr Arena di sabato (Lugano-Ambrì) si giocheranno a porte chiuse. Le scuole riapriranno invece lunedì, ma stop alle gite scolastiche previste fuori dalla Svizzera da ora e nel mese di marzo.

Il ticinese «sta bene» - In Ticino resta un solo caso confermato di Covid-19. E «sta bene». Il medico cantonale ha spiegato che in base al quadro clinico avrebbe già potuto essere dimesso dall'ospedale «ma la verifica che non sia più contagioso è ancora in corso». Solo una delle persone entrate in contatto con il 70enne presenta dei sintomi sospetti.

Tendine per i casi sospetti - All'esterno dei quattro ospedali del cantone e della clinica Moncucco verranno installate delle tendine di sicurezza per meglio svolgere il triage. Chi si presenterà con dei sintomi, in questo modo non entrerà in contatto con altri pazienti. Il direttore del DSS ha spiegato anche che sono in allestimento ulteriori posti letto nelle strutture.

Episodi di sciacallaggio - In conferenza stampa il medico cantonale ha riferito di «episodi di sciacallaggio: furto di mascherine e disinfettanti in ospedale». Ha quindi proseguito con un appello al buonsenso e alla responsabilità collettiva.

Una hotline tutta ticinese - A partire da domani, mercoledì, alle 8.30, sarà attiva una hotline cantonale per ricevere informazioni legate al coronavirus. Il numero è 0800 144 144.

19:42
Ti-Press
18:29

Il Governo ha una strategia qualora l'impatto del coronavirus sulle aziende si rivelasse più "importante"?
«Il contatto informativo è presente. Qualora qualcuno interrompesse l'attività o la riducesse, i nostri uffici legati alla divisione dell'economia sono ben orientati e abbiamo degli strumenti per far fronte a determinate situazioni. In caso di situazioni particolari attraverso gli strumenti già a disposizione possiamo intervenire. Se poi dovesse esserci un'escalation, verificheremo eventuali misure supplementari con la Confederazione. Attualmetne tutto si sta svolgendo bene e sono apprezzabili le misure preventive già messe in atto dalle aziende (restare a casa se malati, lavoro da casa se possibile)».

18:26

Meglio non andare a Milano e Como?
«Le raccomandazioni di viaggio del DFAE non prevedono limitazioni salvo le zone di quarantena».

18:25

Chi è stato in vacanza all'estero durante le vacanze di carnevale?
«Se qualcuno è stato nelle zone a rischio del nord Italia, dovrà presentarsi se ha sintomi. Ricordo che i bambini sono meno colpiti dalla patologia e asintomatici».

18:24

Solo eventi sportivi o anche culturali a porte chiuse?
«Solo niente carnevali e le due partite di hockey».

18:24

Sul nuovo caso sospetto c'è già un'idea di quante persone sono entrate in contatto con il paziente?
«Se siete a casa con il mal di testa e un po' di raffreddore e vi chiama il medico cantonale e vi dice che siete entrati in contatto con un caso sospetto, vi spaventa. È una telefonata piuttosto sgradevole. L'aspetto positivo è che tutti tranne uno, di quelli contattati perché entrati in contatto con il paziente risultato positivo, non avevano sintomi.
L'indagine ambientale parte se il caso sospetto risulta positivo».

18:18

Cosa è cambiato rispetto a ieri, visto che alla chiusura del Rabadan c'erano migliaia di persone?
Risponde il medico cantonale: «I giorni cambiano, l'evoluzione cambia e noi prendiamo le decisioni in base all'evoluzione, che è estremamente rapida. Sarebbe molto più irresponsabile restare rigidi e permettere lo svolgimento dei carnevali e poi trovarsi in vera difficoltà ricostruire i contatti di un eventuale nuovo paziente positivo al Covid-19».

18:17

«È lo stato clinico che definisce la gravità del paziente. Non è la diagnosi che fa la morte o la vita, ma lo stato clinico.
Ci vuole responsabilità e presa di coscienza. Se avete sintomi non andate a lavorare e chiamate il medico», ha concluso il medico cantonale.

18:16

Scuole aperte ma niente gite
«Le scuole ricominceranno come da programma lunedì. Vietare le uscite nel mese di marzo è solo per questioni organizzative. Il rischio di trovarsi all'estero dove eventi culturali non sono presenti, ristrovarsi delle scolaresche "fuori", non sarebbe costruttivo. Inoltre molti genitori forse non avrebbero permesso ai bambini di partecipare alle gite».

18:15

Perché niente carnevale?
«A Carnevale il contatto è molto ravvicinato anche con persone che non si conoscono. Ci può essere anche uno scambio di bicchiere.
Inoltre, se dovesse esserci nei prossimi giorni un altro paziente positivo e dovesse dire "sono stato a Carnevale a Tesserete" diventerebbe estremamente problematico il contact tracing, cioè seguire i suoi contatti ravvicinati.
Dobbiamo capire come evolve la situazione ed evitare di "mettere benzina sul fuoco"».

18:13

«Non ci sono molte altre misure oltre a lavarsi le mani, non starnutire in modo incontrollato e non recarsi al lavoro se si è malati».
Merlani spiega che «attualmente ci troviamo al limite. Fino a venerdì la Lombardia aveva pochi casi. Il primo in Ticino è arrivato ieri».

18:10

Merlani parla anche di «episodi di sciacallaggio: furto di mascherine e disinfettanti in ospedale».
Il medico cantonale sente il dovere di ricordare che «non si rubano». Anche perché l'utilizzo delle mascherine "metti-togli" non serve a nulla. E soprattutto devono essere utilizzate dalle persone che rischiano di essere contagiose: proteggendo il viso proietta meno saliva e secrezioni. Non servono per proteggere sé stessi. 
Questo è un appello al buonsenso.

18:09

Le tendine al pronto soccorso servono anche a spiegare ai pazienti che il flusso in ospedale sarà diverso. «Si vuole proteggere il pronto soccorso». 
Chi ha problemi respiratori verrà invitato a indossare una mascherina.
E le visite ai pazienti verranno limitate.

18:07

«Il test non è fine a sé stesso. Il paziente che sta bene non ha bisogno di cure, chi non sta bene deve stare a casa, prende contatto con il medico e poi si procede agli accertamenti.
Stop alla corsa allo striscio. 
Non è questo che fa stato. Ma lo stato clinico. Non bisogna pensare di correre a fare il test inutilmente».

18:06

«Ci sono al momento altri casi sospetti in Ticino e ci troviamo a dover effettuare il test a un numero crescente di pazienti».

18:06

Tutte le persone che sono entrate in contatto con il 70enne contagiato sono state raggiunte. Solo una di loro presenta dei sintomi sospetti. Si trovava al suo domicilio ed è stata inviata in sicurezza in ospedale in attesa del risultato del test.

18:05

«Resta un solo caso confermato. Avrebbe potuto essere dimesso ma la verifica che non sia più contagioso è ancora in corso. Ma sta bene». Così Giorgio Merlani, medico cantonale, sul caso ticinese.

18:04

Il Cantone ha previsto una comunicazione da indirizzare ad aziende, scuole, asilo, spitex, case anzini, impiegati cantonali, il settore delle persone con disabilità.

18:03

A Moncucco ci saranno nuovi posti letto disponibili per i casi di coronavirus.

18:03

0800144144
è il numero della nuova hotline cantonale che sarà attiva a partire da domani.

18:02

«Sono state pensate delle tendine di sicurezza all'esterno dei quattro ospedali e della clinica Moncucco per organizzare il triage dei pazienti sospetti».
Le persone che presentano sintomi in questo modo non entreranno in contatto con altri pazienti.

18:01

«Monitoriamo la situazione da vicino giorno dopo giorno» ha ricordato Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS). 
«Da molte settimane tutti gli attori stanno lavorando con impegno. E hanno pensato delle misure, come quelle prese oggi».

17:59

«Siamo pronti a gestire la situazione», ha rassicurato Vitta.

17:59

Una quarta decisione presa riguarda l'aspetto comunicativo: «Domani informeremo le aziende su come comportarsi. Le misure da prendere a livello di igiene sono quelle che già conoscete».
Sarà aperta una hotline cantonale. Per i prossimi giorni ci sarà un momento informativo alle 17.
Le tre misure valgono da oggi fino a domenica.

17:57

Il Governo ha preso tre misure di natura preventiva e propedeutica: 1) da domani ogni manifestazione legata al cernevale sarà vietata su suolo cantonale, 2) le due partite di hockey ad Ambrì e sabato a Lugano si giocheranno a porte chiuse, 3) lunedì è prevista l'apertura delle scuole che riprenderanno normalmente (se ci sono bambini influenzati teneteli a casa). Per il mese di marzo tutte le gite scolastiche previste fuori dalla Svizzera sono annullate».

17:54

«Vogliamo prendere misure preventive e propedeutiche. L'invito che il Governo ribadisce ai cittadini è di rimanere pragmatici e seguire le informazioni fornite dai canali ufficiali».

17:53

«Abbiamo valutato e ponderato le riflessioni degli specialisti. Soprattutto in relazione a misure adeguate dal profilo preventivo in una situazione in evoluzione».

17:53

«Il Governo si è riunito per aggiornarsi sulla situazione che stiamo seguendo con cura e attenzione. È importante separare l'aspetto razionale da quello emotivo», ha esordito Christian Vitta, presidente del Consiglio di Stato.

Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile