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LUGANO

Il contagiato è un 70enne ticinese, ricoverato alla clinica Moncucco

Nuovi dettagli sul primo caso di coronavirus in Svizzera. L'uomo è ricoverato in isolamento, ma «sta bene»

BELLINZONA - L'allerta coronavirus è scattata in pompa magna. Dopo la notizia del primo caso di contagio in Svizzera, è iniziata a Berna una conferenza stampa con Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità.

Il primo paziente in Svizzera è un ticinese di 70 anni, ricoverato alla clinica Moncucco, a Lugano. Avrebbe contratto il virus durante un soggiorno a Milano, il 15 febbraio. I primi sintomi sarebbero comparsi due giorni dopo, e attualmente l'uomo è in isolamento. 

17:56

Le autorità fanno appello al «senso di responsabilità individuale». «Chi presenta dei sintomi o è malato non si rechi al lavoro o in luoghi pubblici». Ma la raccomandazione è di mantenere la calma. Alla clinica Moncucco «le procedure sono state seguite alla lettera, e non sussiste alcun pericolo né per il personale né per i visitatori» ha precisato Garzoni. «Chi si trova nella clinica non deve avere alcun timore».

17:52

Il consigliere di Stato Raffaele De Rosa ha confermato che «almeno in questa fase» non è prevista la chiusura delle scuole. «Ne abbiamo discusso e, trattandosi di un provvedimento delicato, verrà adottato solo se le circostanze lo giustificheranno».

17:49

Nel caso di nuovi pazienti sospetti e persone che dovessero presentare dei sintomi «sono previste misure d'emergenza» ha aggiunto Merlani. «Sono pronte dodici camere di isolamento, che in caso di necessità potrebbero diventare 24».

17:47
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Giorgio Merlani
17:46

Al momento non è noto quante persone siano entrate in contatto con il paziente contagiato. I collaboratori dell'Ufficio del medico cantonale «stanno stilando ora una lista» ha precisato Merlani. «Le persone verranno contattate e informate, e per loro scatterà la quarantena di due settimane». Il medico cantonale ha specificato che «non si tratterà di una quarantena volontaria ma obbligatoria». 

17:43
Il dottor Garzoni, direttore della clinica Moncucco, ha tenuto a precisare che la struttura «era pronta per l'eventualità. Sono settimane che ci prepariamo, sapevamo cosa fare». Il dottor Pietro Antonini, specialista di medicina tropicale e medicina di viaggio a Moncucco, ha tenuto ha ringraziare il medico di famiglia e il paziente stesso. «Sentendosi malato e sapendo di poter diffondere una malattia pericolosa ha seguito le istruzioni e ha cercato di non avere contatti esterni».
17:40

«Il protocollo ha funzionato senza falle» ha rassicurato Merlani. «Il paziente ha contattato il proprio medico di fiducia non appena sono comparsi i sintomi, e quest'ultimo lo ha ricevuto nel suo studio prendendo le precauzioni necessarie»

17:38
tipress
17:38

Tutti i contatti avuti dal 70enne nei 14 giorni precedenti alla manifestazione dei sintomi saranno passati al setaccio, ha spiegato Merlani

17:28

Il medico cantonale Giorgio Merlani ha fornito alcuni dettagli riguardo il caso ticinese. La clinica Moncucco ha nel frattempo inviato un comunicato, confermando che il paziente è al momento ricoverato presso la struttura. La clinica «sta ponendo la massima attenzione al caso» rassicura la direzione in una nota «garantendo la sicurezza di tutti i pazienti e dei collaboratori». Il pronto soccorso e i reparti di cura sono normalmente operativi.

17:26

Altri test su pazienti "sospetti" sono in corso nel canton Ticino, Basilea e Berna. Al momento «non ci sono raccomandazioni di non recarsi in Nord Italia» precisa l'Ufs. «Consigliamo solo di fare attenzione».

17:17

Nel frattempo il consigliere federale Alain Berset è volato a Roma, dove si incontrerà con altri ministri della sanità - compreso quello italiano - per concertare i provvedimenti.

17:15

«La chisura delle scuole per il momento non avrebbe senso» ha dichiarato Koch. «Si tratta di un caso isolato» per cui «non sussiste un pericolo per la popolazione».

17:04
Nuovi dettagli sul contagio da coronavirus in Ticino. La prima persona contagiata in Svizzera è un paziente ticinese, un 70enne cittadino svizzero, recatosi il 15 febbraio a Milano. Il paziente ha mostrato i primi sintomi il 17 febbraio, e oggi le analisi hanno dato risultato positivo. È ricoverato in isolamento in un ospedale ticinese ma «sta bene» ha rassicurato Koch. «Le sue condizioni sono stabili».
Le autorità stanno «collaborando con l'Italia» per verificare gli spostamenti dell'uomo e «la possibilità che ci siano altre persone coinvolte». Al momento non è noto dove e quando esattamente il paziente abbia contratto il virus.
 
17:02
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