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GAMBAROGNO
20.07.18 - 08:110
Aggiornamento : 08:43

Raccolta firme contro il credito per il porto: «Basta con le false informazioni»

Il Municipio del comune locarnese ha deciso di "mettere i puntini sulle i" riguardo ai 4.5 milioni approvati dal Consiglio comunale: «Il progetto e la sua ubicazione non sono in discussione»

GAMBAROGNO - Non c'è pace per il porto comunale di Gambarogno. Il progetto di costruzione, per cui il Municipio ha richiesto un credito suppletorio di 4.5 milioni di franchi, rischia infatti di essere nuovamente bloccato dai ricorsi. Una raccolta firme - sostenuta pure dal movimento "PER GAMBAROGNO" che ha fatto andare su tutte le furie l'Esecutivo del comune locarnese. «Così si vuole osteggiare e affossare un progetto deciso democraticamente da parte del Consiglio comunale».

Il Municipio cittadino accusa i promotori di diffondere «false informazioni» e ha quindi deciso di mettere alcuni "puntini sulle i". «Il credito - specifica l'Esecutivo - non concerne più il progetto del Porto come tale, neppure la sua ubicazione, ma solo la parte di credito mancante per riprendere e completare i lavori facendo capo a ditte locali. Siamo autorizzati a realizzare il progetto che, contrariamente a quanto tentano di far credere i promotori del referendum, non è più in discussione».

Il Municipio, poi, ribadisce nuovamente che lungo la litoranea non esiste alcun altro posto per costruire un Porto di queste dimensioni. «Questa insenatura è ben riparata dai venti e dalle correnti laterali. È inoltre l’unico posto che presenta sufficienti spazi per garantire i posteggi e i servizi a terra necessari. La perizia geologica ha confermato l’idoneità del luogo. Il progetto è maturo e tutti i dettagli tecnici sono stati verificati da esperti. I ritardi sono da imputare alle procedure di ricorso sugli appalti».

L'Esecutivo conclude con un monito. «Se il referendum dovesse avere successo, il Porto sarà comunque costruito. Si cercheranno soluzioni per contenere i costi facendo capo a ditte estere, a discapito delle ditte ticinesi».

Commenti
 
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Fran 2 anni fa su tio
Se parte il ricorso loro (Municipio...) costruiranno cmq e sentite sentite, pure con ditte estere per contenere "le spese? Ricattino bello e buono? Spese? Vari milioncini cosa vuoi che siano...spese le chiamano. E lo spenderanno con ditte estere? Come se non lo facevano comunque, neeeh??! Il fatto è che 1. un altro porto oltre a quello di Magadino non necessita alla rehione. E 2: le boe piazzate vicino alla riva vanno benissimo e sono pure piacevoli e non arrecano disturbo a NESSUNO. Sono sufficienti per le esigenze del Gambarogno. Poi: nel Porto milionario è previsto pure un Ristorante. Quando non ci sono ristoranti che lavorano... figuriamoci nell'ipotetico porto! Ma per piasé!! Ad appena 5 km sei in italia, mangi e bevi per 25 euro in due poi... Fate partire il ricorso, noi lo torneremo a pass de corsa!
vulpus 2 anni fa su tio
Le solite megalomanie dei nostri politici a tutti i livelli.Lo scollamento tra i cittadini e gli eletti si fa sempre più ampio.Ma come fa un ente pubblico, stante a quanto pubblicato, a creare una infrastruttura finalizzata a mungere chi la utilizza per creare altre strutture , magari neppure volute dai cittadini?Fuori testa.
Diogene 2 anni fa su tio
Non conosco la storia di questo progetto e mi limito a commentare quanto scritto. Da quanto si apprende, la decisione democratica é stata presa dal Consiglio Comunale. -> Non dal popolo ? Il Comune vorrebbe andare avanti a oltranza anche se il popolo, mediante referendum, avesse ragione ? -> Ma il Comune e il suo staff non é li apposta per essere al sevizio del popolo ? Il Comune vorrebbe completare i lavori minacciando (stante al testo scritto) di adoperare manodopera di oltre frontiera per completare l'opera ? -> Questa affermazione, se veritiera, darebbe delle chiare indicazioni sullo stile di conduzione del Comune. Il fatto che il Comune chieda un supplemento di 4.5 Mio (mica briciole), lascia a intendere che i preventivi non erano propriamente corretti. Quindi stante al articolo,:preventivo non corretto, il popolo é considerato d'intralcio il che porterebbe a una modalità di esecuzione del progetto non in sintonia con la popolazione, da questo articolo non esce un bel quadro del Consiglio Comunale del Gambarogno.
Bacaude 2 anni fa su tio
La storia del Porto Gambarogno è una brutta storia di malagestione politica, intrallazzi e informazioni poco chiare. Leggetevi a tal proposito l'articolo della ditta italiana appaltatrice... Come spesso sostengo alcuni slogan servono solo per prendere voti ma poi...
vulpus 2 anni fa su tio
@Bacaude E dove lo leggi questo?
GI 2 anni fa su tio
che farsa....
ziopecora 2 anni fa su tio
sarebbe stato corretto riportare pure le motivazioni dei promotori del referendum. Minimo di correttezza giornalistica
Mattiatr 2 anni fa su tio
@ziopecora Costa troppo e a loro da fastidio spendere. Riassunto brutalmente.
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