Tio/20Minuti
LUGANO
13.12.20 - 16:170
Aggiornamento : 21:47

«Questi giovani non vogliono stare a casa, ora basta»

Covid, ancora tafferugli nella zona della pensilina. Problemi anche al Ciani. Polizia sotto pressione.

Michele Bertini, capo del Dicastero sicurezza: «Potenziata la presenza di agenti». Giuseppe Modica, responsabile dei City Angels: «Ci appelliamo anche alle famiglie».

LUGANO - «C'era il delirio nella zona della pensilina. Tensione tra decine e decine di giovani. Diverse le pattuglie di polizia sul posto. Non se ne può più». A raccontare, forse in maniera fortemente colorita e drammatica, l'ennesimo sabato di follia luganese è un residente del centro. Ancora tafferugli a Lugano. Estesi anche ad altri angoli urbani. «Davanti al Parco Ciani c'erano due giovani a terra, con due ambulanze accanto. Ho notato problemi anche in Via Pretorio. Ero davvero sconvolto». 

Una situazione che si trascina da diverse settimane – Gli effetti collaterali delle misure anti Covid si fanno sentire sempre di più. I fatti si sarebbero verificati poco prima di mezzanotte. Nulla di nuovo se si pensa che già nelle scorse settimane si erano registrati episodi simili. A preoccupare, tuttavia, è il fatto che i protagonisti in questione non siano intimoriti nemmeno di fronte all'enorme dispiegamento di forze che le autorità hanno sollecitato in difesa dell'ordine pubblico.

Più polizia nei luoghi a rischio – «Anche questo sabato sera sono state effettivamente sedate diverse piccole risse», ammette Michele Bertini, vice sindaco di Lugano e capo del Dicastero sicurezza –. Già da due settimane la presenza della polizia in città è stata potenziata. Questo in seguito ai problemi riscontrati a novembre, con assembramenti fino a centinaia di persone incuranti delle disposizioni. Anche la polizia cantonale ci sta dando una grande mano».  

Situazione scoraggiante – Giuseppe Modica, responsabile dei City Angels (gruppo di volontari che si occupa di sensibilizzazione per tematiche sociali), è scoraggiato. «Non tanto per il numero di episodi. Questo weekend la situazione ci sembrava addirittura più tranquilla rispetto ad altre volte. Il problema è che i giovani non riescono a stare in casa. Non vogliono. Noi ci parliamo regolarmente. Escono e bevono alcol. E tanti di loro non vogliono indossare la mascherina. Facciamo opera di sensibilizzazione, e notiamo che c'è ancora chi non crede ai rischi del Covid-19. Alcuni mettono la mascherina solo quando gli diciamo che altrimenti la polizia potrebbe multarli in maniera salata. Chiediamo a tutti un atto di responsabilità in un momento delicatissimo. Anche alle famiglie di questi ragazzi». 

Agenti messi a durissima prova – «Ora basta – riprende Bertini –. Queste persone mettono in enorme difficoltà anche gli agenti in servizio. La situazione della gestione della pandemia è già problematica. Con questi atteggiamenti non si risolve nulla e si creano ulteriori disagi. Io capisco che non ci sono eventi, non ci sono manifestazioni sportive, i locali sono chiusi. E dunque questi ragazzi vanno in centro con la speranza di incontrare altra gente. Però non va bene. Bisogna rendersi conto che ognuno adesso deve fare la propria parte. Anche i ragazzi. Il fatto di essere giovani non deve essere un'attenuante». 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
2 ore
Nel weekend 54 contagi in Ticino
Nessuna nuova classe in quarantena. Il bollettino del medico cantonale
CANTONE
2 ore
Abbattuti oltre 1'600 cervi, ma non è sufficiente
Il bilancio della caccia alta 2021 che ha avuto luogo lo scorso mese di settembre
CANTONE
2 ore
Cosa fa il Cantone per l'ambiente?
Tante cose in realtà. E da oggi, saranno tutte raccolte su una piattaforma web
CANTONE / BERNA
3 ore
Il Covid ci ha "tolto" circa due anni di vita
Il Ticino è tra i cantoni che hanno registrato la diminuzione maggiore dell'aspettativa di vita.
LUGANO
6 ore
«Quanto è meno stressante partorire a casa»
Nel Ticino dove non si nasce più, una levatrice racconta di un "nido" in controtendenza
FOTO
LOCARNESE
17 ore
Camionista nei guai per tutta una serie di infrazioni
Danni e utenti della strada in pericolo nel Locarnese. Ma poi è intervenuto un pedone, togliendo la chiave di avviamento
CHIASSO
21 ore
Muore sul bus da Chiasso: ma non si sa chi è
Un 75enne di identità sconosciuta è deceduto ieri a causa di un malore. Le autorità italiane cercano in Ticino
FOTO
CANTONE
23 ore
«Quel fumo nero che usciva dal portale del San Gottardo»
Ha avuto luogo oggi a mezzogiorno il ricordo delle undici persone che morirono nella galleria il 24 ottobre 2001
LOCARNO
1 gior
Il 20enne che ha sparato resta in carcere
Convalidato l'arresto del giovane dopo i fatti di via Vallemaggia
FOTO
CHIASSO
1 gior
«Un fans club a Chiasso? Non me l'aspettavo proprio»
Miglior giovane all'ultima Vuelta, Gino Mäder è "tornato" nel Mendrisiotto accolto da un fans club nato un po' per caso.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile