BERNA
27.02.18 - 17:460

Infrastruttura ferroviaria, transfair scettico

Il sindacato si è sempre pronunciato contro un’esternalizzazione dell’impresa e accoglie con favore la decisione presa dai due Consigli di mantenere FFS Cargo in seno alle FFS

BERNA - Il 27 febbraio 2018, il Consiglio nazionale ha dibattuto sul progetto di organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria. La Camera alta aveva fatto altrettanto già nel giugno del 2017. L’affare è stato accolto a larga maggioranza dal Consiglio nazionale, che ha analizzato le diverse richieste avanzate dalla sua Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT-N) e si è pronunciato su due aspetti importanti concernenti il personale dei trasporti pubblici. transfair deplora la decisione del Consiglio nazionale concernente la concorrenza e la pianificazione degli orari. L’affare tornerà di nuovo al Consiglio degli Stati.

Autobus a lunga percorrenza e concorrenza

Per transfair, la posizione della Camera bassa andava presa molto sul serio su due aspetti. Il primo riguarda gli autobus a lunga percorrenza. La CTT-N intendeva integrare nel progetto una nuova disposizione concernente questi autobus (art. 9 della legge federale sul trasporto di viaggiatori). Il Consiglio nazionale non ha seguito la maggioranza della commissione. Così, le condizioni restrittive previste per la concorrenza non sono state stabilite.  Era previsto che le aziende interessate potessero effettuare trasporti soltanto qualora non rappresentassero una concorrenza significativa nel traffico a lunga distanza. Solo una concorrenza di poco conto nel traffico regionale delle persone sarebbe stata accettata. transfair si dice rammaricato della decisione della Camera bassa e spera che il Consiglio degli Stati si pronunci contro una concorrenza deleteria per il traffico a lunga percorrenza e il traffico regionale . 
 
Pianificazione degli orari

Attualmente, le FFS, la BLS e la SOB pianificano gli orari per l’intera rete ferroviaria della Svizzera, in maniera impeccabile. La CTT-N desiderava modificare l’articolo 9 della legge federale sulle ferrovie in modo tale da impedire al nuovo servizio di assegnazione delle tracce di incaricare le FFS di stabilire gli orari. La Commissione voleva conferire questo incarico a terzi (che non fossero imprese di trasporto). Il presidente di transfair Stefan Müller-Altermatt si era opposto a questa proposta mediante una richiesta individuale con argomenti chiari: le imprese terze o il servizio di assegnazione delle tracce non dispongono né delle risorse né delle conoscenze tecniche necessarie per pianificazioni complesse degli orari. Purtroppo, il Consiglio nazionale ha seguito la raccomandazione della commissione. transfair deplora questa decisione risicata, in quanto gran parte del personale della divisione Infrastruttura delle FFS potrebbe essere costretta a passare a questo servizio di assegnazione delle tracce. Potrebbero esserne interessati più o meno 200 posti a tempo pieno. transfair si rammarica del fatto che il Consiglio nazionale non confidi nell’efficacia del sistema attuale e nell’affidabilità delle ferrovie per la pianificazione degli orari.
 
Affare da seguire da vicino

transfair si dice pertanto scettico circa l’esito della votazione del Consiglio nazionale concernente l’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria. Il personale dei trasporti pubblici potrebbe essere interessato dalle conseguenze delle misure decise. Tuttavia, il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi sulla questione e transfair si impegna affinché quest’ultimo prenda una decisione a favore del personale. Il sindacato ora osserva con occhio vigile gli sviluppi presso FFS Cargo. transfair si è sempre pronunciato contro un’esternalizzazione dell’impresa e accoglie con favore la decisione presa dai due Consigli di mantenere FFS Cargo in seno alle FFS. Inoltre, comprende l’integrazione di partecipazioni minoritarie. Il sindacato informerà sugli ulteriori sviluppi dei dibattiti.

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