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28.10.20 - 08:000

Hai aperto un e-commerce e vendi poco? Puoi portarlo al successo in 3 step

Ecco come ottenere più visibilità e soprattutto acquisti, per affrontare autunno e inverno con maggiore serenità

Abbiamo visto, negli ultimi mesi, come un utilizzo consapevole del digitale all’interno del proprio business possa influenzare le sorti di un’attività, permettendole di mantenere del cashflow in ingresso nel rispetto della sicurezza di tutti, dai collaboratori ai clienti.

Soprattutto per chi si occupa di retail, e particolarmente nel caso dei commercianti locali, lo strumento che ha convogliato i vantaggi dei canali web è l’e-commerce: aprendo o migliorando una piattaforma, anche senza investimenti di denaro eccessivamente rilevanti - in un periodo in cui, per giunta, le entrate scarseggiavano - tutti coloro che hanno scelto di mettersi consapevolmente in pari con il progresso dei metodi di consumo hanno tratto vantaggio da queste strade, ormai non più nuove.

Dopo aver visto come si può procedere alla realizzazione del proprio e-shop, e come esso possa ampliarsi attraverso Google Shopping, Google My Business, Instagram Shops e le vetrine di Facebook, l’obiettivo che vogliamo descrivere oggi è quello successivo: promuovere al meglio la piattaforma, affinché più clienti possano usufruirne e le vendite aumentino.

In questo periodo, infatti, ci sembra quanto mai opportuno ricapitolare come le risorse che abbiamo a disposizione possano essere ottimizzate, attraverso le proprie competenze o con l’assistenza di esperti di marketing digitale.

 

Il rapporto con i clienti: trovarli e farsi trovare

In un momento storico in cui il contatto fisico e sociale è spesso mancato, abbiamo imparato a rivalutare i vantaggi della tecnologia di quest’epoca: non sarà come stare insieme “davvero”, ma è pur sempre qualcosa. Sensibilizzandoci a questi strumenti, abbiamo anche visto quanto integrare una componente emotiva ed empatica al modo in cui ci rivolgiamo ai clienti sia fondamentale.

In altre parole, è bene farci sentire soprattutto per premurarci delle loro condizioni, attraverso tutti i canali che abbiamo a disposizione. Per quanto riguarda i consumatori che già hanno acquistato da noi, potremmo organizzare una serie di newsletter per far loro presente che il nostro negozio online è in piena attività, e che abbiamo pensato a qualche promozione speciale per chi è già nostro cliente, o semplicemente per aggiornarli su come ce la stiamo passando e affronteremo la situazione.

Anche sui social media, i contenuti non potranno limitarsi a veicolare fredde informazioni commerciali: rendiamo i nostri followers partecipi della nostra vita da professionisti/imprenditori, condividendo con loro qualche retroscena, brevi video o foto dello staff, e testimonianze di altri clienti soddisfatti. Spesso, è sufficiente concepire la comunicazione in modo diverso, tenendo presente che i nostri interlocutori sono persone che potrebbe esserci capitato di conoscere e incontrare sovente. Anche questo li porterà a rivolgersi a noi per darci una mano, se sapremo come far sentire la nostra presenza.

Da questo punto di vista, sarò anche importante assicurarsi che, quando cercano noi o i nostri prodotti, essi abbiamo modo di trovarci con facilità. Ad aiutarci in questo scopo, uno degli strumenti chiave è sicuramente Google, il motore di ricerca più popolare di tutto il mondo.

Spesso vi abbiamo raccontato dei tanti pregi di Google My Business, nato, in parte, proprio per questo scopo: compilando questa scheda locale con informazioni accurate e complete, sarà più semplice per i nostri clienti non solo trovarci, grazie alle informazioni di posizione, ma anche contattarci, scoprire i nostri orari, sapere qualcosa di più su ciò che offriamo e vendiamo.

Ma, alla base, è comunque necessario avere una buona strategia SEO sia per la scheda che per l’e-commerce. La Search Engine Optimization, infatti, è un insieme di pratiche volte a rendere i contenuti più appetibili a “Big G”. In altre parole, curando i nostri contenuti e alcuni aspetti tecnici delle nostre pagine affinché rispettino alcune buone pratiche, avremo più probabilità di scalare la classifica dei risultati delle ricerche. Questo ci porterà più visibilità nel momento di manifestazione di interesse degli utenti per un prodotto/servizio come il nostro e, di conseguenza, più visitatori già predisposti all’acquisto.

 

Le campagne Ads: uno strumento irrinunciabile

Tutti gli esperti di marketing digitale all’unisono concorderanno nel considerare le inserzioni a pagamento sui motori di ricerca e i social media come una componente fondamentale di ogni strategia, soprattutto se volta alla vendita online. Esse si sono rese pressoché indispensabili negli ultimi anni, a causa del vertiginoso aumento di contenuti in rete, e dunque dell’aggiornamento degli algoritmi che regolano la loro visibilità. Ogni piattaforma, infatti, è giunta a premiare la diffusione naturale (organica) solo di quelli migliori (con più interazioni o visite direct), penalizzando comunque fortemente tutto ciò che non viene pagato e non contribuisce al sostentamento dei giganti del web.

Per “contenuto organico” intendiamo proprio ciò che non viene sponsorizzato, ma nasce e vive esclusivamente con l’attenzione che riesce a ricevere senza investimenti, e dunque legati a orizzonti temporali medio-lunghi, per il raggiungimento di obiettivi commerciali. Il problema è che, se si tratta di sostenerci, non possiamo arrischiarci nel limitare il nostro piano editoriale a questo tipo di attività.

Organizzando una parte del budget per gli annunci, su Facebook, Instagram, Google e non solo, potremo quantomeno assicurarci che alcuni segmenti del nostro pubblico target siano raggiunti dai messaggi e le offerte che stiamo veicolando. Questo si verificherà, tuttavia, solo se sapremo destreggiarci tra le normative che riguardano questo tipo di operazioni, evitando di commettere errori che le piattaforme, immancabilmente, disapproveranno.

 

Prendere spunto dai trend degli ultimi mesi

Con l’esplosione digitale a cui abbiamo assistito, più o meno da marzo in avanti, sono arrivate, poi, anche tante nuove tendenze, tra i canali del web.

Durante l’estate, in particolare, sono sorti alcuni trend che potrebbero rivelarsi utili anche adesso: tali mesi, infatti, sono stati fondamentali per la comprensione del comportamento dei consumatori online, in quanto hanno seguito un periodo di pieno lockdown analizzando le modifiche durevoli nel modo di acquistare e comunicare delle persone.

Ovunque, ormai, ciò che funziona di più è la ricerca del contatto e dell’interazione, che si può verificare in vari modi, anche in base alla creatività degli addetti ai lavori. Basti pensare ai sondaggi, presenti sia su Facebook che tra le Instagram stories, o ai quiz, popolarissimi in queste ultime: l’imperativo è instaurare una conversazione con il proprio pubblico, interessarsene, portarlo a darci risposte e, di conseguenza, imparare a conoscerlo meglio.

Sulla base del dialogo che avvieremo, molte saranno le potenzialità per la nostra attività: lavorare interfacciandosi con una vera e propria community non solo stimolerà le vendite, ma ci permetterà di confrontarci con clienti fidelizzati, che potranno diventare nostri advocates presso le loro reti sociali.

 

Le strade da seguire per portare al successo un e-commerce sono molte, le informazioni da conoscere altrettante e sempre in cambiamento, influenzate dalla continua accelerazione della tecnologia e dalle giornate incerte che stiamo vivendo. Una soluzione sempre valida, per chi sceglie di attivarsi verso le vendite online, è rivolgersi al supporto di chi, del web marketing, ha deciso di fare il proprio mestiere. Se vorrai fare due chiacchiere con noi, non dovrai far altro che contattarci, e potrai ricevere una consulenza gratuita: con il nostro aiuto, i prossimi step per la tua attività saranno più chiari, semplici e veloci da fare.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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