target
TARGET
02.08.20 - 13:290

Facebook e Instagram Shops: perché dovresti usarli per promuoverti e vendere online

Scopriamo le funzionalità social nate per aiutare i piccoli business a monetizzare la loro presenza in rete.

Comprare online è diventata la normalità per tantissime persone. Chi era già solito fare shopping sul web, durante il lockdown, si è affezionato ancora di più a questa modalità; chi invece non si era ancora cimentato, per scelta o inconsapevolezza, con alcun e-commerce, ha presto scoperto quanto usarli - se ben fatti - sia semplice, versatile e pratico.

Nel corso di questi mesi, non sono soltanto fioccate le piattaforme supportate da CMS come Shopify e Woocommerce, ma sono anche nati strumenti nuovi e intuitivi per tutte quelle piccole attività locali che potrebbero giovare del commercio online, pur spesso non avendo i mezzi per promuovere debitamente tale attività.

È stato proprio questo il caso di Facebook Shops e Instagram Shops, le funzionalità lanciate dalle piattaforme di Mark Zuckerberg appena un paio di mesi fa.

Facebook Shops e Instagram Shops: che cosa sono e come funzionano?

Cominciamo con il dire che, a detta della stessa azienda, queste features sono state create appositamente per i piccoli business che hanno bisogno dell’online, per svilupparsi, e la loro divulgazione è stata accelerata dalla pandemia globale, che ha reso ancora più impellente tale necessità.

Nella pratica, consistono in uno sviluppo di funzionalità quali la “vetrina” e il Marketplace di Facebook. Quest’ultimo è impiegato più che altro per favorire i contatti tra utenti, per la vendita diretta di prodotti, soprattutto se usati; la sezione “vetrina” delle pagine aziendali, invece, è in senso piuttosto letterale uno spazio virtuale in cui esporre i propri articoli e offrire informazioni in proposito.  

Adesso, in modo più evoluto rispetto a prima, sia su Facebook che su Instagram, è possibile creare e proporre al pubblico un vero e proprio database di offerte, poi acquistabili su un e-commerce esterno. A ogni prodotto si può abbinare una descrizione e, naturalmente, un prezzo. La feature è addirittura personalizzabile rispetto ad alcuni dettagli del layout e dei colori, per permettere alle attività di creare degli spazi di proposta online graficamente coerenti con il proprio brand. L’utente potrà quindi consultare ciò che gli interessa, salvarlo e avviare la primissima fase di acquisto su Facebook o Instagram, salvo poi concluderla sull’e-shop del business in questione.

Se e quando Facebook e Instagram Shops integreranno la fase di check-out, non è ancora dato sapersi.

I requisiti per utilizzarli, oggi, sono soltanto due: accettare le condizioni proposte da Facebook e vendere prodotti fisici. Non è possibile, quindi, promuovere dei servizi attraverso tali strumenti.

Come possono aiutare, oggi, le attività locali?

Anzitutto, creare queste sezioni all'interno di pagine e account aziendali è completamente gratuito: proprio come assicurare la propria presenza su Facebook e Instagram, anche provvedere ad esporre i propri prodotti non richiede un investimento immediato di denaro.

Naturalmente, come per ogni operazione da svolgere all’interno di queste piattaforme, al fine di ottenere visibilità e interazioni finalizzate all’acquisto, non potremo che valutare una campagna di inserzioni.

Altro pregio non indifferente, che vale da entrambi sia per chi vende che per chi compra online, è che gli Shops su Facebook e Instagram sono di utilizzo estremamente semplice. È intuitivo, per i negozianti, gestire il proprio inventario, modificare le schede e riordinarle, così come assicurarsi che esse siano consultabili al meglio dagli utenti. Per questi ultimi, inoltre, fare acquisti diventa più semplice: potremmo dire, in un certo senso, che non sono loro a “recarsi” sull’e-commerce, ma è l’e-commerce a raggiungerli su due dei social più popolari al Mondo. Questa sinergia, dunque, non potrà che favorire le visite ai negozi online.

Affidarsi a Zuckerberg ha un ulteriore vantaggio: la comunicazione a filo diretto con chi ne utilizza le piattaforme. Invece che appesantire la conversazione acquirente-venditore con e.mail e moduli di contatto, tutti i consumatori che lo vorranno potranno trovare risposte veloci alle proprie domande semplicemente attraverso Messenger o i DM di Instagram, che divengono una sorta di equivalente delle chat box oggi diffusissime - e particolarmente utilizzate - sugli e-commerce più evoluti, per garantire il customer care.

Questi shops sui social, inoltre, permettono a chi li amministra e li gestisce di consultare le statistiche relative all’attività che si verifica tra le loro schede prodotto. Di conseguenza, avremo la possibilità, insights alla mano, di monitorare l’efficacia di questa nuovissima vetrina, magari verificando se ci sia qualcosa da cambiare nelle modalità in cui presentiamo i nostri prodotti, quali siano i più cliccati e quali invece rimangano in ombra e necessitino di maggiore evidenza.

Nell’attesa di poter acquistare i prodotti direttamente mediante Facebook e Instagram Shops, evento che genererà una probabile rivoluzione nel mondo delle vendite online, le possibilità oggi concesse da questi strumenti alle aziende sono comunque tante. Se volete scoprirle tutte e sfruttarle al meglio, contattateci per una consulenza gratuita: abbiamo già maturato una grande esperienza nel loro utilizzo e nella generazione di piattaforme e-commerce per attività locali a un prezzo equo. Siamo disponibili a metterla in campo per far crescere online il vostro business.

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

ULTIME NOTIZIE Target
TARGET
1 gior
WhatsApp Business: che cos'è e come può aiutare le imprese locali
Esaminiamo i tanti pregi dell’applicazione di messaggistica creata per aiutare aziende e clienti a comunicare tra loro
TARGET
5 gior
Pregi e difetti della nuova versione di Facebook
Grafica semplificata, sfondo scuro, riorganizzazione del feed: come stanno reagendo utenti e addetti ai lavori?
TARGET
1 sett
Google Shopping: che cos’è e come possiamo usarlo per aumentare le vendite
Dal noto motore di ricerca, un tool intuitivo e gratuito per far trovare prodotti e servizi dove la gente li cerca
TARGET
1 sett
Fare pubblicità su Spotify: un modo creativo ed efficace per far crescere il proprio business
Ecco possibilità e vantaggi offerti dalle inserzioni sul servizio di streaming musicale più popolare e diffuso al Mondo
TARGET
1 sett
È boom dei social media tra gli over 55 svizzeri. Tutti i numeri del digitale nel 2020
Crescono Facebook e Instagram e impennano TikTok, i laptop e lo streaming, ma non a scapito dei media tradizionali
TARGET
2 sett
Perché devi assolutamente usare Pinterest per promuovere la tua attività
Numeri, strumenti e potenzialità di un social sottovalutato, ma efficacissimo per la crescita di molti business
TARGET
2 sett
A scuola di marketing dal porno, tra dati, ironia e impegno sociale
Anticonvenzionale e di successo: cosa può insegnare PornHub, penalizzato da Google e dai social, a ogni altro business
TARGET
2 sett
E se arrivasse una seconda ondata? Così le attività locali possono farsi trovare preparate
3 consigli pratici per i business più legati all’andamento dei contagi, e per chi ha necessità di cashflow costante
TARGET
3 sett
I tuoi clienti sono aziende e professionisti? Ecco come trovarne di nuovi con il web
Questi sono i canali e i contenuti migliori per promuoversi in ogni fase del processo d’acquisto, se lavori nel B2B
TARGET
3 sett
Le tendenze social dell’Estate 2020: quali sfruttare per promuovere al meglio il proprio business
Non basta usare l’ultima app o formato, per avere successo. Ciò che serve ha due parole d’ordine: coinvolgimento, numeri
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile