Suprematisti in nome di Dio

Il culto pagano nordico di Asatru sotto la lente, dopo la preoccupazione che possa covare un razzismo sistematico

Ci sono posti, nell’Occidente moderno e civilizzato di cui andiamo tanto fieri, dove non basta essere dei credenti devoti per entrare in una chiesa e pregare. È richiesto, al contrario, essere prima di tutto bianco di pelle e vantare origini nordeuropee. Una chiesa per soli bianchi, insomma, dove il colore della pelle diventa biglietto da visita per poter accedere a un luogo di culto. È quanto succede nel Minnesota, Stati Uniti, dove alcuni seguaci dell’Asatru Folk Assembly, un gruppo neopagano, ha aperto una chiesa per persone di origine ‘nordeuropee’.

L’Asatru Folk è una associazione etenista, ossia dedita al culto delle religioni delle popolazioni germaniche di epoca pre-cristiana, così come tanti dei nuovi culti neopagani sorti di recente, ed è riconosciuta come una organizzazione no profit dall’articolo 501 della legislazione statunitense.

L’Asatru Folk Assembly ha raccolto, nel 1994, l’eredità di un precedente gruppo, denominato Asatru Free Assembly, fondato nel 1974 da Stephen McNallen  e scioltasi nel 1986. Dal 2006, Asatru ha adottato come proprio simbolo il disegno di tre corni beventi intrecciati, rinvenuto sulla pietra runica di Snoldelev, in Danimarca.


Archivio Reuters
Il gran sacerdote di Asatru. Orn Hilmarsson. in una processione a Reykjavik.

Qui si venerano gli dei nordici

Tra i principali obiettivi della Asatru Folk Assembly, o Afa, vi è la promozione e il proselitismo dell’etenismo, la tutela dei popoli nordici e la loro discendenza e la richiesta, rivolta a costoro, di ritornare a praticare la propria religione nativa. Di fondamentale importanza per il fondatore McNallen, è il concetto di ‘metagenetica’, da lui stesso approfondito intorno agli anni’80.

Secondo quanto detto dal fondatore dell’Afa, in un articolo del 1999, «vi sono implicazioni spirituali o metafisiche nella relazione fisica tra gli esseri umani, che sono legate, ma vanno oltre ai limiti conosciuti dalla genetica». In sostanza, secondo questa teoria, le persone geneticamente legate tra loro condividono un legame non fisico «che non dipende dalla posizione o dal tempo, e la vicinanza di tale legame è determinata dal grado di somiglianza».

Sempre secondo McNallen, se è vero che siamo «parenti di ogni essere vivente» non siamo, però, legati a tutti in modo eguale. La «connessione è determinata dalla somiglianza», motivo per cui «la nostra spiritualità non può essere considerata una cosa a parte rispetto alla nostra discendenza».

L’idea fondante dell’organizzazione Asatru Folk Assembly è quella secondo la quale persone legate da ascendenze comuni conservino un legame così stretto che possa trascendere lo spazio e il tempo. Ed è proprio in forza di tale legame che queste persone non dovrebbero distaccarsi dalla religione dei propri avi, perché essa è parte fondante della interconnessione esistente tra di loro. Questo spiega il ritorno al paganesimo di stampo nordeuropeo, propugnato dai sostenitori della setta, e dell’esigenza che ai propri luoghi di culto ci si possa accostare sono se si è legati dalle stesse origini sempre facenti riferimento al Nord Europa.


Imago/Zuma
Una donna di Albuquerque (New Mexico) brinda durante una celebrazione di Asatru.

Dal Nord Europa al Nord America

Nell’agosto del 2015, l’Afa ha acquistato una ex Grange Hall a Brownsville, in California, da utilizzare come proprio luogo di culto e d’incontro per i propri fedeli. Dopo il primo ‘hof,  come le popolazioni nordiche chiamano i luoghi di preghiera, nel 2020, l’organizzazione, la cui leadership era passata, nel 2016, a Matthew Flevel, ha acquistato, a Linden, nella Carolina del Nord, la chiesa metodista Parkers Grove United che è stato trasformata in un luogo di culto chiamato ‘Thorshof’, in onore al dio Thor.

La cosa ha inquietato non poco la popolazione della cittadina che per un quarto è di origine afroamericana. Il leader della comunità Asatru, Matthew Flavel, ha candidamente ammesso che «gli afroamericani non sono ammessi dato che siamo una fede etnica, è una cosa unica per il nostro popolo e la nostra cultura».

Sempre nell’estate dello scorso anno, l’Afa ha rilevato una ex chiesa luterana Clvary Lutheran Church a Murdock, nel Minnesota, da utilizzare come luogo di culto e ritrovo per i propri membri. Per fermare tale iniziativa era stata lanciata una petizione, da parte del locale comitato della ‘Alliance Against Hate’, che ha raggiunto le 190 mila firme.

Le autorità locali hanno comunque concesso un permesso provvisorio, cercando di prendere temo per gestire al meglio la situazione anche se l’Afa, dotata di un regolare contratto d’acquisto, si è detta intenzionata ad aprire, come da accordi, il proprio hof nella piccola cittadina del Minnesota. Sia a Linden che a Murdock l’apertura dei luoghi di incontro dell’Afa è stata accolta, come detto, con sospetto se non con timore: «il razzismo ha rialzato la testa minacciosa nel Paese negli ultimi 4 anni come mai prima, forse negli anni ’50 quando ero ragazzino» ha affermato Jimmy BuxtonJr, veterano della lotta per i diritti civili.


Imago/Zuma
Un membro di Asatru durante un rito, a Dahlonega (Georgia) nel 2019.

Se il culto nasconde l'odio

È diventato ormai palese, infatti, che vi sia un chiaro collegamento tra l’espansione di Asatru e il rafforzamento di gruppi di suprematisti bianchi che incitano all’odio razziale. Anche la vescova Hope Morgan Ward, a capo della chiesa metodista del North Carolina, si è detta scioccata da quanto accaduto: «non abbiamo nessun controllo su questo. E’ un monito che i gruppi d’odio sono più vicini di quanto pensiamo».

Linden, d’altra parte, non è distante da Greensboro dove, nel 1979, si compì un sanguinoso massacro ad opera del Ku Klux Klan, il cui ricordo è ancora vivo nella mente di molte persone del luogo. L’Afa è stata classificata come gruppo d’odio dal Souther Poverty Law Center, che lo ha descritto come «il gruppo più grande sulla scena del movimento popolare ‘neo-Völkisch’», ossia di quei movimenti neopagani che si rifanno palesemente al Tezo Reich di Hitler.

Anche l’Anti-Defamation League, che  da più di 100 anni di occupa dei diritti civili negli Stati Uniti, ha inserito Asatru Folk Assembly nella lista delle organizzazioni estremiste. Di recente, Facebook ed Instagram hanno chiuso l’account dell’organizzazione, a causa dei troppi post pubblicati aventi come tema l’odio razziale. Le religione cosiddette neopagane non sono intrinsecamente razziste, ma possono essere facilmente strumentalizzate per far leva sulla paura della perdita di purezza della razza bianca, diffusa in certi strati della popolazione più conservatrice.


Imago/Zuma
Lo Skald della chiesa di Asatru di Albuquerque (New Mexico) beve dal corno rituale, in una celebrazione del 2012.

«Una religione per l'uomo bianco»

In un video di Youtube, datato 3 marzo 2017, Stephen McNallen dice chiaramente che «dobbiamo garantire l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi», slogan poi diventato molto popolare tra i suprematisti bianchi e i gruppi neonazisti.

Nel marzo del 2018, lo stesso Michael Flavel, attuale Alsherjargothi, ossia sommo sacerdote in islandese, è intervenuto all’annuale evento Northwest Forum, a Washington, frequentato da noti esponenti di gruppi suprematisti e neonazisti, come Michael Enoch Peinovich, un podcaster razzista, antisemita e teorico della cospirazione, la cui fama è dovuta dall’aver creato un meme per identificare le persone di origine ebraica. 

Durante il forum si è anche celebrato il centesimo compleanno di George Lincol Rockwell, fondatore del partito nazista americano. Nel suo intervento, Flavel ha anche cercato di convincere i suprematisti bianchi a unirsi ad Asatru, definendola una “religione dell’uomo bianco”. Anche Flavel, così come il suo predecessore, è particolarmente legato al concetto di etnicità e all’idea della stretta connessione tra religione e identità europea.

«Noi siamo a tutti gli effetti una Chiesa - ha affermato in un suo discorso su cosa fosse l’Afa-professiamo la religione indigena europea che ha preceduto il Cristianesimo. Le nostre cerimonie, che non sono aperte al pubblico, includono la condivisione con gli dei tramite cibo, bevande, energia, lealtà. Preghiamo le stesse divinità pregate dai nostri antenati migliaia di anni fa».

Tutto, quindi, si basa sul concetto di razza, così come chiaramente affermato anche nei documenti ufficiali dell’organizzazione, che fanno continuamente riferimento al colore della pelle. Pur non essendo dichiarato, in maniera chiara, il legame esistente tra Afa e i gruppi di suprematisti bianchi, appare evidente l’esistenza di una totale comunione di intenti. tra di essi.

«Vogliamo portare avanti i valori tradizionali che la società occidentale sta in larga parte respingendo- ha dichiarato Flavel-Le forze del caos cercano di distruggere la famiglia, il suo ruolo nella società, l’orgoglio e la dignità delle nostre origini, le religioni sincere». Non è forse, questo, il progetto di un mondo per soli bianchi?

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