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18.02.19 - 17:160
Aggiornamento : 20:34

«Perché proprio Argo 1?», quella domanda ancora senza risposta

In Gran Consiglio è stato presentato oggi il rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta. Si giustifica ancora l'emergenza, ma c'è chi chiede le dimissioni dell'intero Governo

BELLINZONA - Gli errori, le superficialità, il mancato rispetto delle leggi e l’emergenza prolungata. Sono i concetti che ricorrono questo pomeriggio nell’aula del Gran Consiglio, dove il plenum è impegnato nel dibattito sullo scandalo legato al settore dell’asilo e al mandato attribuito ad Argo 1. La domanda centrale, che da ormai due anni aleggia sulla vicenda, resta tuttora senza risposta: quale fu il motivo che portò alla scelta della società di sorveglianza diretta da Marco Sansonetti?

Tutti su Beltraminelli - Nelle proprie conclusioni, la Commissione parlamentare d’inchiesta ha sottolineato come «siano state ripetutamente violate le principali regole alla base della gestione della cosa pubblica». A risaltare è in particolare la figura di Paolo Beltraminelli, al quale - in quanto direttore del DSS - viene attribuita la responsabilità politica di quanto accaduto. Anche se gli viene comunque riconosciuto «un eccesso di fiducia nei confronti dei suoi collaboratori» e al Consiglio di Stato viene rimproverato di averlo lasciato da solo a gestire «un'emergenza», come continuamente viene definita.

L'emergenza - «L’emergenza onorevole Beltraminelli c’era nel 2012 - lo incalza Giorgio Galusero (PLR) -. Non c’era più quando lei ha firmato il mandato ad Argo, violando le regole. La sua responsabilità è lampante. A distanza di due anni lei non ha ancora capito la portata di quanto accaduto nel suo ufficio». Gli fa eco Daniele Caverzasio (Lega): «Il fattore di emergenza non dovrebbe essere ricorrente. Se è durata tre anni vuol dire che qualcosa non ha funzionato». Michela Delcò Petralli (Verdi) si rivolge direttamente al direttore del DSS: «Onorevole Beltraminelli, non so se si è reso conto che i suoi funzionari agivano come se sopra di loro non ci fosse nessuno».

Il ruolo del Governo - Claudio Zali, nel ruolo di presidente del Consiglio di Stato, ribadisce quanto indicato nella risposta del Governo al rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta. All'"accusa" rivolta al Governo di avere lasciato solo Beltraminelli, risponde che «i singoli dipartimenti hanno capacità e risorse per gestire temi anche complessi» e che «un tema diventa di trattazione collegiale se il titolare del dipartimento lo richiede». Il Consiglio di Stato «sottolinea però la positiva reazione avuta dopo l’assunzione del tema».

Non ci sta Matteo Pronzini (MPS), secondo cui «queste cinque persone dovrebbero avere il coraggio di prendere i loro stracci e andare a casa», non solo Beltraminelli ma tutti i consiglieri, «perché il Ticino merita di più di voi cinque».

«Ora si lavori con serietà ed efficienza» - Prima di concludere la discussione, ha preso la parola il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Michele Foletti, che ha voluto tornare su un punto ben preciso: «Come si fa a dire che i funzionari hanno agito sempre in buona fede?». Nella speranza che «questa vicenda venga chiusa oggi», ha però voluto sottolineare come dopo il 22 febbraio 2017 il Governo si sia attivato per mettere in pratica tutta una serie di provvedimenti per impedire che il caso Argo 1 e simili possano ripetersi. «Questo scandalo ha permesso di migliorare, di portare dei correttivi». La Commissione si augura «che tutta questa vicenda permetterà a tutta l’amministrazione di cominciare a lavorare con serietà, con impegno, efficienza, serenità, lasciandosi alle spalle una brutta storia che però ha cambiato le cose all’interno dell’amministrazione cantonale».

Commenti
 
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Sandrini Sirio 1 anno fa su fb
Visto che ho la possibilità E non lavoro sono sempre più deciso di lasciare la Svizzera non voglio di sicuro partecipare a mantenere questa gete con i miei soldi
Ivana Kohlbrenner 1 anno fa su fb
...poro tesin ..da qualsiasi angolazione si valuti ...che tristezza
F/A-18 1 anno fa su tio
Senza parlare delle amicizie di certi politici, ex galeotti, truffatori seriali con mesi di prigione e che girano tranquillamente con le loro faccio di tolla, vengono anche invitati in TV per sentire le loro opinioni. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Per ora non aggiungo altro.
Nmemo 1 anno fa su tio
I professionisti della politica e direttori di dipartimenti hanno perso l’etica e il rispetto del cittadino che li hanno eletti per rivestire una carica pubblica? Le solenni promesse di fedeltà alla Costituzione fanno solo scena par il giorno dell’insediamento? Insomma, è inammissibile scaricare le responsabilità politiche adducendo che le magagne sono avvenute a livello amministrativo. Il discorso non regge più, qualcuno deve trarre le conseguenze e lasciare. Sono sostituibili.
Piccolo 1 anno fa su tio
Ormai ci avviciniamo sempre di più alla prassi vigente nella vicina repubblica.... Insabbiamo.....Insabbiamo. Scommettiamo che il Beltra verrà di nuovo prebiscitato alle prossime elezioni? al popolo "bestia" l'ardua sentenza!!!!
vulpus 1 anno fa su tio
Chissà se anche in questo caso dovrà essere un giudice o un procuratore a chiedere scusa per le attività svolte sotto la direzione di questo consiglio di stato e del gran consiglio. Ma è mai possibile che i cittadini che vi mantengono e pagano le vostre laute prebende devono sempre essere presi a pesci in faccia?Non riuscite proprio a pronunciare la parola SCUSA, abbiamo sbagliato? Noooo giammai, sono sempre gli altri che hanno sbagliato. A dipendenza di chi dà ossigeno alla bocca, una volta i funzionari, una volta i politici, una volta i partiti ecc ecc. Non sono stati buttati 7 milioni, come qualcuno pomposamente ha affermato, i soliti in cerca di voti, ma sono stati spesi senza autorizzazione , per un lavoro bene o male svolto, da una azienda che neppure esisteva quando è stata impiegata.Che fiducia può ancora riporre il cittadino in questi governanti?
Cinzia Cattaneo Airaghi 1 anno fa su fb
L'articolo dell'altro giorno, della società di bob ticinese "maltrattata" a S.Moritz... Ecco, poniamoci due domande sul perché il ticinese è visto come un imbarazzante scarto svizzero.... Grazie governo bellinzonese! Tra Argo, permessi falsi, frontalieri, scuola, sanità, inciucci edilizi, e chi piÙ ne ha più ne metta... Ah certo, un bel biglietto da visita!
Fran 1 anno fa su tio
Ma si: fora di ball Beltrasorrisiebeti e Compañeros! F o r a d i b a l l !!!
Alex Cava 1 anno fa su fb
I casi sono due: - O i partiti di governo sono organizzati in un'associazione a delinquere (molto probabile, visti gli scandali degli ultimi 4 anni) - oppure sono tutti estremamente incompetenti e/o superficiali (meno probabile). In ambedue i casi l'unico modo per uscire dal baratro è votare la LISTA 2 (MPS, POP, Indipendenti): l'azione di Pronzini è stata encomiabile in questi anni, pensate un GC con molti come lui, che terremoto!
albertolupo 1 anno fa su tio
E ancora una volta tutti a dirsi “non sarebbe mai dovuto succedere, ...errori commessi in buona fede, bla bli blo blu, ...però che sia l’ultima volta neh, che sennò la prossima ci arrabbiamo per davvero...” Scià dai l’ültima e pöö nemm...
Nmemo 1 anno fa su tio
Per essere concreti, allo stato delle cose, è il Partito PPD che lo deve invitare a farsi da parte. È un’opzione troppo alta per il PPD?
Dada Plus 1 anno fa su fb
Tutti a dare la colpa al Beltrami, certo, facile cosi'....innanzitutto questo Sansonetti aveva un permesso, e di sicuro non gliel'ha rilasciato il Dss....poi ha aperto azienda....e quindi avra' ricevuto contributi dal Cantone....di certo non rilasciato dal Dss.....quindi tutti a casa perche' tutti consapevoli ed invischiati in questo scandalo milionario!!!!
Lu Lucy 1 anno fa su fb
ma pr favore....RAUS
DottorX 1 anno fa su tio
Persona di dubbia rettitudine. Oltre al fatto che NON capisco come possibile coprire un ruolo come consigliere del DSS ed alle stesso tempo nel Cda dell'EOC. Addirittura ora manda un suo collega a rispondere di ciò che il suo direttore Paolo San.. combina!!!!! Ma cosa sta succedendo in codesto Cantone
polonord 1 anno fa su tio
La parola dimissioni nonè mai esistita nel vocabolario dei presuntuosi. Ma non nonsiamo obbligati ad apporre la crocetta sul nome dei presuntuosi. Basta ricordarsene ad aprile. Passiamo parola p. f. !!!!!!
Sandrini Sirio 1 anno fa su fb
E continuano a prendere i cittadini per il culto. Che schifo!!! Peggio dell'Italia
tip75 1 anno fa su tio
chiunque non privato del buonsenso si sarebbe dimesso ma qui siamo difronte a personaggi presuntuosi e poco umili
WGWG 1 anno fa su tio
Vergognoso che nessuno si vergogni un gioco di parole.
Sandrini Sirio 1 anno fa su fb
Mi raccomando continuate a votarli.
ni_na 1 anno fa su tio
Serve un ricambio, la fiducia è compromessa.
Nmemo 1 anno fa su tio
Il senso e un minimo di capacità di autocritica non guasterebbero anche nel caso. In questo Cantone serve un severo giro di vite a tutti i livelli, ma la responsabilità politica non è più possibile mascherarla. Pertanto le dimissioni del responsabile finale, sotto il profilo dell’opportunità politica funzionale alla carica, esprimerebbero un valore istituzionale e farebbero personalmente onore, all’onorevole. Il mitico Argo, che dall’Olimpo tutto vede, che penserà oggi di questi umani?
pillola rossa 1 anno fa su tio
"A distanza di due anni lei non ha ancora capito la portata di quanto accaduto nel suo ufficio"... ha capito benissimo, ma recitare la parte dello gnorri gli viene comodo, finché qualcuno ancora finge di credergli.
vulpus 1 anno fa su tio
@pillola rossa Ma qui sembra che siano in 95 a fare lo gnorri
pillola rossa 1 anno fa su tio
@vulpus Uno fa lo gnorri, gli altri fanno finta di credergli
Ivana Zeier 1 anno fa su fb
Quella domanda ancora senza risposta. Esatto e tale rimarrà. VERGOGNA!
bananasplit 1 anno fa su tio
... e dai con sta domanda. ; - (( quando il "beltra" sarà poi a casa dopo il 7 aprile ... avrà tt il tempo x rispondere ... ihhhiii
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