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27.03.18 - 13:350
Aggiornamento : 28.03.18 - 12:24

«Questa riforma è un imbroglio e un ricatto»

Questa mattina si sono riuniti anche gli oppositori alla riforma fiscale. «La popolazione dovrà pagare per i privilegi concessi a chi non ne ha bisogno»

MANNO - Dopo le ragioni del Sì alla riforma fiscale, oggi si sono espressi anche gli oppositori.

Dalla conferenza stampa di oggi, alla quale erano presenti Igor Righini, Presidente PS, Vincenzo Cicero di Unia, Giuseppe Sergi dell’MPS, il Forum Alternativo, Massimo Collura dei Verdi e Laura Riget di Gioventù Socialista, è emersa la convinzione che questa riforma sia «un regalo ai ricchi, con il conseguente impoverimento del ceto medio».

«I sacrifici e i tagli imposti alla maggioranza della popolazione negli ultimi anni vengono ora utilizzati per concedere inutili regali fiscali ai milionari». Stando agli oppositori questa riforma fiscale sarebbe ingiusta e pericolosa, e sarà «la popolazione che dovrà pagare per i privilegi concessi a chi non ne ha bisogno».

Il Governo, sempre stando agli oppositori, continua a riproporre «le medesime ricette che avvantaggiano pochi, invece di orientare i suoi sforzi a combattere la povertà e le sue cause».

«Non lasciamo passare questo cavallo di Troia» - «Il 29 di aprile si vota solo sulla modifica della legge tributaria, ovvero sulla riforma fiscale che, se verrà accettata, farà mancare al Cantone e ai Comuni almeno 52 milioni di franchi. Non siamo chiamati a votare sulle misure sociali perché sono già state accettate dal Gran Consiglio, non sono state contestate e vanno messe in atto. La parte sociale viene usata per cercare di fare passare un cavallo di Troia che nasconde gli sgravi fiscali ai milionari e alle grandi imprese che faranno mancare le risorse allo stato per svolgere i suoi compiti - sottolinea Righini -. Non dobbiamo lasciare passare questo cavallo di Troia perché svuoterà le casse dello Stato, conducendo a ulteriori tagli alla popolazione e a investimenti necessari. Il Partito Socialista dice NO a questa politica, NO a nuovi regali fiscali a chi non ne ha assolutamente bisogno».

Aziende che non aiutano il Ticino - In dieci anni il numero delle aziende del nostro Cantone è quasi raddoppiato, passando da 20’000 a oltre 38’000. «Purtroppo però si tratta in buona parte di aziende interessate unicamente ai vantaggi fiscali esistenti e alla possibilità di imporre bassi salari. Non è possibile insistere con sgravi a qualsiasi tipo di azienda facendo del Ticino un territorio di transito e di capannoni». Dello stesso parere è anche il Forum Alternativo: «Generalmente il tipo di impresa attratta da sgravi fiscali non crea ricchezza e non garantisce l’aumento del salario reale dei lavoratori, ma spesso crea precariato e dumping salariale». Anche i Verdi hanno espresso lo stesso concetto: «Il Ticino è diventato un cantone che accoglie a braccia aperte spregiudicati imprenditori o speculatori edilizi, che lasciano ben poco indotto alle nostre comunità».

Riforma fiscale legata a quella sociale - «Riteniamo inoltre fazioso continuare a proporre il tema della socialità connesso agli sgravi fiscali. Si può fare della socialità e qua anche senza attuare politiche fiscali liberiste». È questa l’opinione espressa sempre dal Forum Alternativo sul legame che unisce la riforma fiscale a quella sociale. «Il risparmio dei ricchi non entra quasi mai in un circuito economico reale, ma si dirige verso il capitale finanziario. Questo risparmio non crea dunque ricchezza per tutte le fasce della popolazione già da anni sotto pressione a causa dei tagli sociali».  «Non si può considerare equilibrata l’implementazione di 20 milioni di misure sociali a fronte di ben 52 milioni di sgravi fiscali. È un imbroglio e un ricatto!» aggiungono gli altri oppositori.

Sfruttamento del territorio - I Verdi del Ticino si sono concentrati maggiormente sul territorio e l’ambiente. «Questa riforma fiscale, se accettata, oltre a limitare le entrate per comuni e Cantone, darà una pericolosa continuità all’attuale sfruttamento sconsiderato del territorio». Una politica aperta agli investitori indipendentemente da quello che fanno porta ad avere un cantone caratterizzato da «assistenza, precariato, salari indecorosi, traffico, e sfruttamento selvaggio del territorio» sostengono i Verdi, che aggiungono: «Questa riforma è dannosa e porterà un ritardo a modifiche strutturali che si dovranno comunque apportare indipendentemente dalla nostra volontà, considerato che il sistema è al collasso a livello internazionale».

Ricchi sempre più ricchi - Anche Laura Riget di Gioventù Socialista si oppone alla riforma, e si concentra anche sull’aspetto sociale: «Ben vengano le misure sociali decise dal Gran Consiglio, ma esse sono da portare avanti in ogni caso, non solo se ci saranno sgravi fiscali. Una vera politica sociale dovrebbe tenere conto di tutta la popolazione».

E Riget aggiunge: «Mentre i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri diventano più numerosi: purtroppo non è una frase fatta, ma la realtà del nostro cantone».  

«Diritto allo studio a repentaglio» - Anche il Partito comunista ha espresso contrarietà in merito alla riforma: «Proprio la scorsa settimana abbiamo visto una forte mobilitazione degli studenti sia in Ticino sia in Svizzera - sono le parole di Lea Ferrari -. Questa riforma metterà ancora più a repentaglio il diritto allo studio togliendo risorse importanti all'educazione».

Per il Partito comunista «questa riforma è esattamente l’opposto del suo “cavallo di battaglia”, ossia la cosiddetta “Tassa dei Milionari”, una legge patrimoniale che, in modo progressivo, chiami a dare un contributo quella minima parte della popolazione che dispone di patrimoni superiori al milione di franchi. Non da ultimo, questa riforma fiscale e veramente poco sociale non risolverà la discriminazione di genere che subiscono le donne nel mercato del lavoro ticinese».

1 anno fa «Ecco perché questa riforma è necessaria ed epocale»
Commenti
 
F.Netri 1 anno fa su tio
Se la riforma fa inkazzare i marxisti-leninisti, significa che bisogna votare SI.
GI 1 anno fa su tio
Trovo molto lungimirante prendersela con coloro che pagano la stragrande maggioranza delle imposte....
Lonely Cat 1 anno fa su tio
Anch’io ritengo questa riforma un imbroglio e un ricatto, ma per i motivi opposti. Voglio potere votare di sì alla riforma fiscale e di no alla riforma sociale. Se verranno proposte insieme voterò di no.
betha 1 anno fa su tio
@Lonely Cat tipo tagliarsi le palle per fare un torto alla moglie ?
aquila bianca 1 anno fa su tio
@betha ;-))))))))))))))))))))) Come moglie.... preferirei non venisse tagliata la parte in mezzo alle palle..... ;xD Con quelle summenzionate, ci si può solo giocare.... ;O) Buona serata betha :)))
Giuseppe Mineo Svizzera 1 anno fa su fb
E tu che reclami..cosa dai o puoi promettere ai patrioti che difendono quegli interessi...? Scommetto: Neanche unposto nel CDA...
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