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CANTONE
27.03.18 - 11:320
Aggiornamento : 14:21

«Ecco perché questa riforma è necessaria ed epocale»

Sette associazioni sociali e sindacali hanno esposto le ragioni del sì alla riforma fiscale-sociale in votazione a fine aprile

BELLINZONA - Questa mattina alla Casa del Popolo si sono riunite sette associazioni sociali e sindacali che hanno esposto le regioni del sì alla modifica della legge tributaria in votazione il prossimo 29 aprile. E si sono concentrati quasi esclusivamente sulla parte sociale della riforma.

La necessità di cambiamento in questo ambito è stato l'argomento principale utilizzato da tutte e sette le associazioni. «È ora che ci siano degli standard minimi nel settore dell'educazione. Con questa riforma si sancisce quel cambiamento tanto atteso. Si tratta di un riconoscimento dell'attività da sempre prestata spesso da singole iniziative private, a sostegno dei bisogni di conciliabilità famiglia-lavoro» ha dichiarato Stevens Crameri, dell'Associazione ticinese delle strutture d'accoglienza per l'infanzia. 
«Si tratta di far fare un salto in avanti al Ticino, che rispetto agli altri Cantoni è rimasto indietro per quel che riguarda soprattutto gli asili nido» ha aggiunto Stéphanie Michaud, del Gruppo Operatrici asilo nido del Sindacato VPOD. «I genitori si ritrovano a dover affidare a qualcuno il proprio figlio, per poter continuare a lavorare. Questa riforma permetterà di aiutare concretamente le famiglie».

Dello stesso avviso è Zora Ghielmini, del Gruppo operatrici asilo nido del Sindacato OCST: «Sono molte le zone ancora non coperte dagli asili nido, e questa riforma permetterà di ridurre questo problema. Inoltre le liste d'attesa, che purtroppo sono lunghe, verranno accorciate».

Giorgia Realini, della Federazione ticinese famiglie diurne si è invece focalizzata sul problema del turnover delle operatrici. «Gli stipendi creano un cambio di operatrici non indifferente, e a subirne le conseguenze sono i bambini. Gli stipendi non sono allettanti, e chi trova un lavoro meglio retribuito se ne va. Non si può continuare così. Per questo la riforma è fondamentale». 

Non solo bambini - La parte sociale della riforma non parla solo di bambini, ma anche di famigliari curanti, cioè tutti coloro che si occupano di un parente a casa. «Bisogna riconoscere l'importanza economica e sociale del loro ruolo. Per la prima volta in Ticino si potrà introdurre nella base legale il concetto di famigliari curanti. Pertanto questa riforma per noi è una svolta epocale» ha dichiarato Danilo Forini di ProInfirmis Ticino e, Moesa.

Consultori - Nel 2016 la Confederazione ha deciso di interrompere il finanziamento dei Consultori a partire dal 2019, ritenendo che questo compito debba essere assunto dai Cantoni. E pertanto è stato inserito nella riforma. Concretamente, se passerà la votazione, verrà creato un nuovo e unico Centro che raggrupperà le attività dei due consultori, nonché le attività di formazione e la messa a disposizione di competenze in materia di conciliazione. «Le misure offerte nel pacchetto sociale costituiscono un passo avanti considerevole in materia di sostegno alla famiglia e alle aziende favorendo condizioni di accesso al mercato del lavoro di donne e uomini, con ricadute positive sulla qualità di vita, sui redditi famigliari, sul consumo e sul sistema di sicurezza sociale» ha detto l'avvocato Nora Jardini Croci Torti.

Durante la conferenza si è parlato anche di differenze di genere. La FAFTPlus, Federazione Associazioni Femminili Ticino Plus, ritiene che le misure sociali abbiano un impatto molto positivo sulla riduzione delle differenze di genere, proprio perché «si affronta in modo concreto il tema della conciliazione lavoro-famiglia, e si risponde ai bisogni ben noti delle famiglie con bambini piccoli, monoparentali e con gravi invalidi. E non da ultimo si apre la possibilità che le nuove generazioni compiano scelte più libere e consapevoli nei percorsi formativi» ha infine dichiarato la presidente Marialuisa Parodi.

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Commenti
 
Manuela Quattropani 1 anno fa su fb
e chi aiuta tutti i pensionati in difficolta????abbiamo bocciato la votazione per aumentare a loro il mensile!!! quindi??
Michele Anzalone 1 anno fa su fb
Mi sa molto di pillola amara "addolcita" a dovere... La gente ha bisogno di lavori pagati decentemente, questi sono maquillage belli e buoni.
Eva Zimmermann 1 anno fa su fb
Ma chi ci guadagna da questa riforma. E chi paga di più
Luca Civelli 1 anno fa su fb
Che gli asili nido siano favorevoli alla riforma non mi stupisce: hanno tutto da guadagnarci. E i single già tartassati? Lo saranno ancora di più? Intanto la città di Lugano pare si appresti ad annunciare un taglio del moltiplicatore,quindi i soldi ci sono già.
Tarok 1 anno fa su tio
mi sembra di rivivere il terrorismo nobillag....
Bogicevic Slavisa 1 anno fa su fb
Perche si tratta di rapina e deve essere legale. Per quellobe imortante.
JoZ 1 anno fa su tio
Io però nel testo in votazione non ho letto niente di asili nido... La parte sociale della riforma non viene toccata dal referendum del 29 aprile...
Filomena Angela Iacomino 1 anno fa su fb
Gentile signora Amina Domeniconi, posso comprendere il suo ragionamento. Ma se non aiutiamo un pó le famiglie a fare figli chi in futuro finanzia la nostra AVS? Oggi come oggi le donne difficilmente possono concesersi il lusso di poter stare a casa. I datori di lavoro concedono sempre meno il part-time e sono obbligate a lavorare al 100%. Non é una bella situazione e gli asili nido sono cari...mi spiace dire a coppie di rinunciare a dei figli solo per questioni economiche (non dico di farne 10 ma 1 o 2 si). Poi che ci siano genitori scellerati ahime questo non dipende solo dal fattore economico ma dalla stupidità dell'adulto che non vuole assumersi le proprie responsabilità.
Alex Cava 1 anno fa su fb
Purtroppo un misero contributo di 250 franchi, per un anno, non farà certo la differenza per le famiglie in difficoltà...
Filomena Angela Iacomino 1 anno fa su fb
Assolutamente Alex Cava, stavo solo rispondendo attraverso un ragionamento. Molte cose devono essere riguardate e modoficate. Sfortunatamente abbiamo dei politici che prima pensano al loro interesse
Manuela Zanolari-volpi 1 anno fa su fb
Se una coppia decide di avere una famiglia spero non parta dal presupposto di ricevere gli assegni familiari ma mi auguro che parta da presupposti diversi ad esempio, se rinunciamo a... possiamo esserci per la futura vita che intendiamo mettere al mondo e non se ci sono gli asili nido possiamo fare 1 o anche 2 figli. Si pensa solo alla parte materiale ed alle rinunce e non al dono grandissimo di un figlio da crescere senza troppi lussi come siamo cresciuti noi
Filomena Angela Iacomino 1 anno fa su fb
Manuela Zanolari-volpi l'articolo parla di aiuti economici quindi lato materiale.
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Alex Cava Peccato che il misero contributo deve essere aggiunto a tutti gli altri contributi e/o aumenti annui richiesti. Esempio: aumento in percentuale della LaMal 2016 + 8.38% 2017 + 14.22% 2018 + 3.59%. Nel 2017 contributo per la tassa di collegamento Frs. 385.00 annui, 2017 aumento della tassa di circolazione, nel 2019 contributo per la radio televisione Frs. 365.00. Ma a voi lo stipendio aumenta di pari passo?
Lella Losa 1 anno fa su fb
Mi sa di grande fregatura ..???
skorpio 1 anno fa su tio
i genitori non dovrebbero essere costretti ad andare a lavorare entrambi, ma questo succede perchè il costo della vista continua a salire e gli stipendi rimangono uguali. per chi lo prende ancora..... Caro cantone, invece di chiedere soldi ai contribuenti (quelli di media fascia già tartassati), fate qualcosa a favore del lavoro e dell'aumento degli stipendi, questo il tuo compito, non il mio, quindi voterò no.
Alex Cava 1 anno fa su fb
Sembra più realisticamente una "FREGATURA EPOCALE": la riforma sociale è stata già approvata, già finanziata (fondo parentale in esubero causa calo delle nascite, finanziato dalla massa salariale... + fondi da Berna...) eppure quelli che sono SOLDI NOSTRI vengono bloccati, per volontà politica, con il ricatto degli sgravi fiscali... Potremmo parlare di "estorsione"? :-) Alla brutta premessa dobbiamo aggiungere che gli sgravi fiscali hanno sempre fallito, dalla Masoni in poi: portano ricchezza solo a pochi, mentre nella maggioranza del Cantone esplode la povertà. Potremmo aggiungere inoltre 50 milioni di tagli dall'assistenza, dal 2011, da sommare ai 52 previsti dalla prima trance di sgravi (ne sono annunciate 3). Difronte a queste cifre, la parte sociale si dimostra uno specchietto per le allodole... Basta fare le allodole. Votiamo NO.
Scilla Grieco 1 anno fa su fb
Aggiungerei che la favoletta che recita che tagliando le imposte alle aziende queste creano occupazione innescando quindi un processo positivo è appunto una favoletta. Qui si parla di sgravare ancora una volta imprese (e ricchi) che avranno più profitto senza che la popolazione tragga alcun beneficio.
Bandito976 1 anno fa su tio
Una volta come si faceva? La donna stava a casa ad accudire i figli e l'uomo andava a lavorare per mantenere la famiglia. Oggi? Lascio a voi di immaginare!
Lonely Cat 1 anno fa su tio
@Bandito976 Oggi si vuole che sia il contribuente ad allevare i figli degli altri.
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Le imposte che pago non devono andare a finanziare gli asilo nido, ecc. Chi decide di avere dei figli se ne occupa e non é la collettività che deve farlo ed assumersi i costi e le responsabilità.
Raffaella Norsa 1 anno fa su fb
signora lei ha idea che vive in una comunità? se tutti ragionassero come le ci sarebbe l'anarchia
Lucrezia Novelli 1 anno fa su fb
a me non piace l'idea di pagare le tasse per far camminare lei sull'asfalto, per farla vivere in una città pulita, per farla assistere dalla polizia se ne ha bisogno ecc ecc, ma che discorsi sono?
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Non é compito dello Stato finanziare gli asilo e quant'altro. La corretta posa dell'asfalto, la sicurezza e altre cose sono dei compiti dello Stato e vengono pagati con le imposte dirette ed indirette.
Gennarino St Andrew 1 anno fa su fb
Esattamente senza poi considerare che questa riforma farà sì che noi pagheremo più tasse per mantenere le “ varie risorse “ che piacciono tanto ai kompagni e che si riproducono beatamente tanto ci sono i fessi Svizzeri che pagano....
Lucrezia Novelli 1 anno fa su fb
Gennarino St Andrew pensi quanto pagano gli altri stati che non hanno la possibilità di chiudere le frontiere per ragioni geografiche...
Lucrezia Novelli 1 anno fa su fb
Gennarino St Andrew gli asili nido non servono per mantenere le varie risorse ma per accudire i figli delle famiglie di ticinesi che purtroppo, visto che la pacchia è finita anche qui, devono lavorare in due per arrivare a fine mese. La informo poi che in tutto il mondo la democrazia funziona cosi
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Alessandro Milani ?
Brunella Ricci 1 anno fa su fb
Amina Domeniconi lei non ha figli. O forse non lavora. O forse è solo povera di argomenti concreti o meglio ancora, per lei, non ha problemi di soldi. Di sicuro però ha un problema; ragiona in modo individualista ed egoista.
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Brunella Ricci Signora si sbaglia di grosso. Non sono per niente una persona che ragiona in modo individualista e tanto meno sono una persona egoista. Ho solo espresso una mia opinione e come io rispsetto le vostre mi aspetto lo stesso. Grazie
Roberto Barboni 1 anno fa su fb
Liberale la sciüra! ???
Roberto Barboni 1 anno fa su fb
E cosa dovrebbero pagare?
Manuela Zanolari-volpi 1 anno fa su fb
Lucrezia Novelli non sono completamente d'accordo. Ci sono famiglie che non rinunciano alla seconda macchina, all'appartamento di 4 locali e mezzo in tre, alle vacanze a troppe cose e preferiscono "delegare" a terzi la crescita dei propri figli per non rinunciare al secondo lavoro. Premetto che non è per tutti così ma se questi "doppi redditi medio alti" restassero a casa ad accudire i propri figli oltre che a lasciare liberi posti di lavoro avrebbero meno problemi durante la loro adolescenza e gioventù. La presenza della mamma secondo me nei primi anni di vita è fondamentale e nulla di materiale può sostituire ciò. Bambini lasciati all'asilo nido ma sempre vestiti all'ultima moda, ragazzini di 10 anni con l'ultimo telefonino,....
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Manuela Zanolari-volpi attenzione potrebbe essere "taggata" come persona individualista ed egoista.
Manuela Zanolari-volpi 1 anno fa su fb
penso che ognuno possa esprimere la propria opinione. non ho offeso nessuno, ho semplicemente detto la mia opinione in base a ciò che osservo
Brunella Ricci 1 anno fa su fb
Amina Domeniconi se lei scrive simili argomenti in modo pubblico, deve aspettarsi le relative conseguenze. Saluti
Gazmend A. Sejdiu 1 anno fa su fb
Lucrezia Novelli complimenti Signora... credo che questa risposta dica tutto. Brava.
Manuela Zanolari-volpi 1 anno fa su fb
Amina Domeniconi io esprimo semplicemente il mio pensiero da persona che strapaga le tasse liberta di pensiero mi conceda
Una Nichilista 1 anno fa su fb
L'amina gemella di Morisoli ...
Igor Gutschen 1 anno fa su fb
Manuela Zanolari-volpi sono d'accordo!!! Basta non se ne può più
Igor Gutschen 1 anno fa su fb
Brunella Ricci dai non esagerare; se una persona non ha figli, non vuol dire che non abbia problemi però, dobbiamo dire le cose come stanno veramente. Abbiamo persone che sono come dici tu senza problemi finanziari che fanno un massimo di 2 figli e, disperati alla canna del gas che pare abbiano come unico pensiero sc.....re per fare figli e poi corrono a chiedere aiuti sociali. Voglio dire se uno vuole figli, dovrebbe pure avere il buon senso di avere la possibilità di mantenerli e non farlo perché sa che lo Stato gli passa il grano per mantenerlo. Questo non è amore ma pure egoismo ed è peggio dell'individualismo
Igor Gutschen 1 anno fa su fb
Lucrezia Novelli hai perfettamente ragione; attenzione però una democrazia è anche quella che mi permette di vivere in maniera libera. Quindi se io voglio rimanere a letto tutto il giorno senza mai andare a lavorare, lo Stato non mi deve chiedere spiegazioni e non mi deve obbligare a dimostrare con cosa io vivo. Questa è anche democrazia; quando lo Stato pretende di farti lavorare a tutti i costi perché devi contribuire, beh ... non la considero più democrazia
Lucrezia Novelli 1 anno fa su fb
Igor Gutschen quella si chiama "anarchia" non "democrazia"
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