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BELLINZONAQuattro giornalisti del Caffè a processo: «Volevamo solo fare luce sul caso»

26.04.18 - 10:47
Si è aperto il processo a carico dei giornalisti del Caffè. Sono accusati per gli articoli sulla vicenda che ha coinvolto il dottor Piercarlo Rey
tipress
Quattro giornalisti del Caffè a processo: «Volevamo solo fare luce sul caso»
Si è aperto il processo a carico dei giornalisti del Caffè. Sono accusati per gli articoli sulla vicenda che ha coinvolto il dottor Piercarlo Rey

BELLINZONA - Diffamazione ripetuta e concorrenza sleale. Sono questi i capi d’accusa dei quali devono rispondere quattro giornalisti del settimanale “il Caffè”, a processo stamattina davanti alla pretura penale presieduta dal giudice Siro Quadri, in seguito alla querela inoltrata dalla Clinica Sant’Anna di Sorengo (gruppo Grenolier) sul caso che ha coinvolto il dottor Rey. Il medico che assieme alla sua equipe aveva asportato per errore i seni di una paziente.

In particolare, sul banco degli imputati ci sono il direttore, il suo vice, l’allora caporedattore del giornale e una redattrice.

I quattro imputati sono stati dapprima ascoltati e hanno risposto alle domande volte a chiarire le ragioni che hanno portato i giornalisti ad occuparsi del caso. Unanimi questi hanno risposto che volevano far luce su quanto successo, “fare da tramite, senza voler decidere noi il colpevole”. “Crediamo fosse d’interesse pubblico sollevare alcuni interrogativi. Non stiamo parlando di un mobile costruito male, ma di una persona che ha subito un grave danno permanente” ha sottolineato uno degli imputati.

In aula sono presenti diversi colleghi ed ex colleghi dei quattro giornalisti. Tra di loro, l'ex Presidente del Consiglio della stampa, Enrico Morresi, e Ruben Rossello, presidente dell'Associazione ticinese dei giornalisti.

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COMMENTI
 

Evry 6 anni fa su tio
La differenza sta tra i veri e rispoetosi giornalisti e i GIORNALAI di turno !

Evry 6 anni fa su tio
Purtroppo per il comportamento inaccettabile di certi GIORNALAI che violano chiaramente le minime regole dell'arte, si vuol mettere al muro anche i giornalisti seri !!! Penso che tocchi proprio all'organizzazione dei GIORNALISTI mettere alla porta certi GIORNALAI !!!

lo spiaggiato 6 anni fa su tio
Sull'affidabilità di diffamazione posso anche essere d'accordo... se un tizio si sente diffamato ha diritto di farla... ma la concorrenza sleale mi sfugge... i giornalisti fanno concorrenza ai chirurghi?...

pulp 6 anni fa su tio
Risposta a lo spiaggiato
Beh metti che il giornale riceva "lauti" emolumenti per pubblicità da un'altra clinica privata. Il fatto di sparare alzo zero sulla concorrente, potrebbe inquadrarsi bene nel concetto di "concorrenza sleale". Oppure metti che nel CDA del giornale sieda (per caso) un imprenditore che è pure nel CDA di una clinica privata concorrente.... Insomma le fattispecie che potrebbero in qualche modo far palesare la concorrenza sleale non sono poi così impossibili..... Adesso aspettiamo di vedere cosa ne esce dal processo.

pulp 6 anni fa su tio
Leggendo i commenti sotto, a volte mi chiedo se le persone riflettono prima di scrivere. Il nostro sistema giudiziario, permette a "tizio" di fare causa a "caio". Poi si va a processo ed i giudici alla fine emetteranno la sentenza, sulla base delle motivazioni delle parti coinvolte. E' un normalissimo processo garantista e per fortuna c'è.... Nel caso del medico, del suo errore ecc. ecc. non voglio nemmeno disquisire. Si potrebbe al massimo chiedersi se la clinica avesse potuto fare a meno di querelare i giornalisti. Ma alla fine sarà il processo a dirimere la querelle. E cosa leggo nei commenti? ...che da noi è una dittatura, repubblica delle banane, sostegno alle lobby e CM, vergogna ecc. ecc. - Ebbene aspettiamo almeno l'esito del processo, ma ringraziamo di essere in una nazione dove i giornalisti fanno il loro lavoro, ma chi eventualmente si sente offeso può anche ricorrere alla giustizia. E' un bell'esempio di democrazia altro che.... e come detto aspettiamo i risultati e le motivazioni.

tip75 6 anni fa su tio
ma il signor dottore ha o no tolto il seno sbagliato?ha o no insabbiato?ha o no continuato a lavorare?e’ stato protetto? benediciamoli coloro che l hanno fatta saltar fuori non processiamoli

sedelin 6 anni fa su tio
Risposta a tip75
si chiama "mafia di stato".

lui63 6 anni fa su tio
Ma questi cosa vogliono dimostrare???? Chiediamo al Fulvio Pelli

tip75 6 anni fa su tio
la nostra democrazia e’ una dittatura,un élite di pochi che ne fa di tutti i colori e nasconde la mano e quando poi grazie ai media salta fuori nemmeno se ne vergogna,restano beltrasereni

tip75 6 anni fa su tio
la nostra legge deve vergognarsi, il delinquente e’ un altro protetto dalle mani nere non i giornalisti

bananasplit 6 anni fa su tio
bananen-repubblic ... ma i giudici nn hanno meglio da fare che... sostenere la lobbi di medici e CM ?! piangem

curzio 6 anni fa su tio
Già.... e poi... concorrenza sleale? Concorrenza in cosa? I giornalisti hanno forse asportato dei seni a un prezzo inferiore di quanto ha chiesto il medico?

francox 6 anni fa su tio
Pur di parare il sedere ad un chirurgo disonesto.... ma che vergogna.

ni_na 6 anni fa su tio
Situazione paradossale. Solidarietà totale ai giornalisti del Caffè!

sedelin 6 anni fa su tio
sembra di essere in turchia dove gli onesti giornalisti pagano per aver informato, mentre il criminale viene quasi assolto e pure ripreso a lavorare dove ha menomato una paziente. VERGOGNOSO!

sedelin 6 anni fa su tio
Risposta a sedelin
quella clinica io la boicotto di sicuro.

Tio1949 6 anni fa su tio
Ma in Italia?

KilBill65 6 anni fa su tio
Mi Semra che i giornalisti in questione abbiano fatto il loro lavoro scrivendo del caso specifico del Dr. Ray.....Non vedo dove sia l' errore di dare notizie dell' accaduto.....O dobbiamo insabbiare le verita'?......Come avevano cercato di fare?.....

Cleofe 6 anni fa su tio
ma una volta non esisteva la libertà di stampa ?

Frankeat 6 anni fa su tio
Ma cosa avrebbero scritto di preciso per essere accusati di "diffamazione e concorrenza sleale"?
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