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MENDRISIO
24.02.15 - 11:270
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

UNIA contro la "lettera aperta" di Exten: "Affermazioni false e strumentali"

I sindacati ribadiscono come l'azione posta in atto dai dipendenti risulti lecita in quanto "unica misura attuabile"

MENDRISIO - Come già annunciato ieri, la trattativa con Exten, intavolata nel pomeriggio, non ha portato a nessuna soluzione. L’assemblea dei lavoratori ha così deciso la prosecuzione della lotta, perché "la trattativa su base individuale non può e non deve essere lo strumento della risoluzione della problematica", come riferisce UNIA in una nota odierna.

“Ogni lavoratore può richiedere un incontro e rivedere l’accordo siglato, solo se coincide con gli interessi con l’azienda”, scrive il sindacato. "Una proposta non nuova rispetto a quella presentata nel pomeriggio di giovedì scorso e considerata inaccettabile. Una modalità di risoluzione del problema che prevede di dividere i lavoratori, tentando di rompere il movimento di forte solidarietà che li ha accomunati fino ad ora".

Mentre la richiesta principale delle maestranze resta incentrata sull’annullamento formale degli accordi sottoscritti a partire dall’11 febbraio 2015 con i dipendenti che contemplano delle decurtazioni salariali, i rappresentanti sindacali di UNIA prendono posizione rispondendo alla “lettera aperta” della rappresentante di Exten SA.

Qui di seguito il testo integrale della lettera inviata all'Avv. Prisca Renella:

"Gentile Avvocatessa,

facciamo riferimento alla "lettera aperta" nonché alle comunicazioni trasmesse agli organi di informazione, i cui contenuti e le fin troppo evidenti finalità, restano integralmente contestati.

Si prende atto che Exten pretenderebbe ancora una volta di poter imporre condizioni peggiorative sotto minaccia di provvedimenti punitivi, arrivando ora a paventare disdette con effetto immediato e risarcimento dei danni nei confronti dei dipendenti che si limitano a chiedere il rispetto delle condizioni contrattuali, nel pieno diritto dei principi costituzionalmente garantiti.

Contrariamente a quanto da Lei strumentalmente sostenuto, l'insieme delle condizioni sviluppate da dottrina e giurisprudenza per l'esercizio dello sciopero, risultano perfettamente adempiute. L'iniziativa, decisa dai dipendenti e supportata da UNIA, persegue infatti scopi suscettibili di essere regolamentati mediante convenzione collettiva, non lede l'obbligo di mantenere la pace al lavoro ed ossequia il principio della proporzionalità.

L'azione posta in atto dai dipendenti risulta quindi lecita, in quanto unica misura attuabile di fronte all'atteggiamento di chiusura manifestato da Exten, che ha da sempre respinto le richieste di dialogo avanzate dai dipendenti.

Al proposito occorre in effetti evidenziare come Exten abbia preteso la sottoscrizione seduta stante di un documento che attesterebbe l'accettazione di una massiccia riduzione di stipendio (mai prospettata) e ottenuto, nell'arco di una sola giornata, la firma da parte di circa cento dipendenti, rappresentanti la quasi totalità del personale di Exten.

A loro tutela, i dipendenti hanno quindi chiesto supporto ad UNIA, che ha tentato più volte di prendere contatto con Exten nell'ottica di poter dare avvio a un dialogo e individuare una soluzione nell'interesse di tutte le parti coinvolte. Con rammarico, le richieste di incontro sono tuttavia state sistematicamente rifiutate da parte dell'azienda, obbligando i dipendenti ad adottare le legittime iniziative a salvaguardia dei loro diritti.

In considerazione di quanto sopra, si ribadisce la richiesta di voler formalmente confermare la nullità della riduzione salariale, affinché si possano finalmente creare i presupposti per dare avvio a un serio negoziato, così come da sempre auspicato dai dipendenti".

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