CANTONE
02.07.19 - 12:170

Trentotto milioni per il traffico: «Non ci sarà cementificazione»

Ecco il messaggio per la progettazione e la realizzazione delle misure a favore della mobilità prevista dal PAL3. Il consigliere di Stato Zali invita a mettere da parte la conflittualità

MASSAGNO - Undici milioni per la mobilità lenta. Tredici per il traffico individuale motorizzato. E tre per il trasporto pubblico. Considerando anche altri interventi, si arriva a un investimento complessivo di oltre 38 milioni di franchi per la progettazione e la realizzazione delle misure previste dal Programma di agglomerato del Luganese di terza generazione (meglio noto come PAL3). Di questi, 19,5 sono a carico del Cantone, che proprio oggi ha presentato il relativo messaggio.

«Si tratta di opere interessanti per tutto il territorio, in quanto mirano a migliorare la vivibilità nelle aree periferiche di Lugano» ha sottolineato in un odierno incontro con la stampa il consigliere di Stato Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio. Un intervento, il suo, in cui si è mostrato deciso a portare avanti i progetti previsti dal PAL3, invitando a mettere da parte le conflittualità. «Non si tratta di cementificazione: il nostro è un territorio piccolo e ogni centimetro deve essere progettato con attenzione» ha detto, consapevole del fatto che «questo messaggio mette molta carne sul fuoco, ma molti cantieri faranno fatica a entrare nel vivo».

Ma quali sono gli interventi previsti? Il messaggio - lo ha spiegato il capo dell’Area operativa del Sottoceneri, Diego Rodoni - raggruppa le misure a favore della mobilità (pubblica, privata e lenta) per dare continuità e coerenza con quanto finora intrapreso a favore dell’intera regione. Giovanni Bruschetti, presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese, ha ricordato che «la maggior parte delle opere sono concentrate in aree adiacenti al territorio cittadino».

Mobilità lenta
Nel Luganese la rete dei percorsi ciclabili è sempre più ampia. Ad oggi si parla di circa 70 chilometri, ma l’obiettivo è di arrivare a 110 entro il 2027. L’investimento previsto è di 35 milioni ed è suddiviso in tre parti. Con questo messaggio si chiede un credito d’opera per finanziare la seconda tappa. In particolare si parla di nuove piste ciclabili a Lugano, tra l’imbarcadero e il Ponte Madonnetta, come pure lungo il fiume Cassarate tra il Nuovo Quartiere Cornaredo e il Ponte Fola. Poi sono previste piste ciclopedonali anche nei territori di Collina d’Oro, Bioggio e Bedano, per citarne alcuni.

Traffico individuale motorizzato
Porta Ovest: Nell’ambito della mobilità privata, si investe nella Porta Ovest della città. Si tratta in particolare del declassamento delle bretelle autostradali che portano dal Piano del Vedeggio verso Breganzona e Massagno. Sono assi stradali a cui si vuole ora dare un carattere più urbano, per anticipare la percezione dell’entrata in città. «Non è più autostrada» ha sottolineato Rodoni.

Via San Gottardo: Il messaggio parla anche della riqualificazione urbana di Via San Gottardo a Massagno, che risulta ancora essere molto trafficata e poco attrattiva dal punto di vista architettonico. Anche in questo caso è dunque prevista una conversione urbanistica, oltre al miglioramento della fluidità del trasporto pubblico e la messa a disposizione di parcheggi a breve durata.

Via Basilea: Nell’ambito del PAL3 si contribuisce inoltre alla riconversione di Via Basilea a Lugano (la strada dietro alla stazione, per intenderci). Tenuto conto dell’apertura della galleria di base del Ceneri nel 2020 e della densificazione dell’esercizio ferroviario, il passaggio a livello a sud della stazione sarà chiuso. Si rende pertanto necessaria la trasformazione di via Basilea in una strada bidirezionale e la formazione di una nuova rotatoria.

Trasporto pubblico
Sul fronte del trasporto pubblico si prevede in particolare il potenziamento del servizio bus regionale e urbano, l’ampliamento dell'estensione dell’orario di servizio e l’aumento mirato della frequenza. Il messaggio si concentra sul risanamento delle fermate nell’ambito di interventi stradali già programmati, in modo da adattarle alle esigenze delle persone con disabilità.

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7 mesi fa «Rapporti costruttivi a favore della mobilità»
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