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SVIZZERA / AUSTRIA
13.01.22 - 15:400
Aggiornamento : 18:45

Cassis a tu per tu con Van der Bellen

Il presidente della Confederazione è a Vienna per parlare di relazioni con l'UE e della situazione in Ucraina

BERNA / VIENNA - I prossimi passi della Svizzera in politica europea e la situazione in Ucraina sono stati i temi di discussione in un incontro odierno a Vienna tra il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e quello austriaco Alexander Van der Bellen. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del multilateralismo.

Non solo la Svizzera ha bisogno dell'UE, ma anche l'UE ha bisogno della Svizzera ha sottolineato il presidente della repubblica austriaca al termine dell'incontro, dicendosi "molto dispiaciuto" dello stallo nei negoziati tra Berna e Bruxelles. Van der Bellen ha fra l'altro apprezzato che la Svizzera ha sempre tenuto le frontiere aperte per i 9'000 frontalieri austriaci durante la pandemia di Covid-19.

Cassis - come da tradizione decennale a Vienna per la prima visita ufficiale all'estero di un presidente della Confederazione - ha detto che il Consiglio federale vuole continuare sulla via bilaterale con Bruxelles, e che la Svizzera rimane un partner stabile dell'UE. Ai colloqui ha partecipato anche la segretaria di Stato Livia Leu, riferisce tramite una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Nella capitale austriaca, il ticinese si è intrattenuto pure con il cancelliere Karl Nehammer, il presidente del Consiglio nazionale Wolfgang Sobotka e la ministra per gli affari europei e costituzionali Karoline Edtstadler.

Un altro argomento del colloquio con Van der Bellen è stata la nuova partnership strategica tra Svizzera e Austria, nel quadro della quale, fra le altre cose, deve essere approfondita la cooperazione nei settori della digitalizzazione, della ricerca e dell'istruzione, ha detto Cassis.

I due leader hanno anche trattato altri temi quali la situazione attuale in Bielorussia e la gestione della pandemia. Cassis, riporta il DFAE, ha rilevato quanto sia importante in questi tempi la solidarietà e la cooperazione tra vicini europei.

I due presidenti hanno poi sottolineato l'importanza del multilateralismo, ricordando che sia la Svizzera che l'Austria sono membri dell'ONU e anche dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

«Cerchiamo di promuovere il dialogo, per esempio riguardo all'Ucraina», ha detto Cassis. La Svizzera può contribuire ad allentare le tensioni con i suoi buoni uffici e portare al dialogo persone che non vogliono parlarsi, ha aggiunto. «Abbiamo contatti con la Russia, l'Ucraina e gli Stati Uniti». «Possiamo aiutarli a risolvere i problemi».

In questo ambito Cassis ha insistito sull'importanza di rafforzare il ruolo dell'OSCE, di cui sono membri anche gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina. Proprio oggi l'organizzazione ha tenuto una riunione sull'Ucraina a Vienna.

Van der Bellen ha deplorato che importanti partner europei siano stati esclusi dai colloqui USA-Russia sull'Ucraina, gli ultimi svoltisi lunedì a Ginevra. L'azione dell'UE deve essere rafforzata, ha detto. Il presidente della Confederazione ha da parte sua colto l'occasione per invitare l'Austria alla Conferenza sulla riforma ucraina prevista a Lugano il 4 e 5 luglio 2022.

A conclusione del suo viaggio a Vienna, Cassis ha visto il ministro degli esteri polacco Zbigniew Rau, che ricopre ora la presidenza dell'OSCE, e la segretaria generale Helga Schmid, presentando il piano d'azione svizzero OSCE 2022-2025. L'obiettivo di esso è promuovere la fiducia tra i 57 Stati partecipanti, rendendo l'organizzazione una piattaforma di dialogo per la soluzione dei conflitti e per discussioni sulla sicurezza europea.

Tra una settimana Ignazio Cassis si recherà a Berlino per un colloquio con il presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier, con cui discuterà di temi bilaterali, della lotta alla pandemia e di altre questioni di attualità internazionale, nonché dell'impegno dei due paesi nelle Nazioni Unite.

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