Keystone
BERNA / SERBIA
24.01.18 - 16:390

Simonetta Sommaruga in visita a Belgrado

La consigliera federale ha incontrato Nebojša Stefanović. Al centro del colloquio la migrazione e la cooperazione di polizia

BERNA - In data odierna, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha incontrato a Belgrado il vice primo ministro e ministro degli affari interni serbo Nebojša Stefanović per una visita di lavoro. Al centro dei colloqui la collaborazione dei due Paesi, legati da un partenariato in materia di migrazione e da un accordo sulla cooperazione di polizia. Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha inoltre visitato un centro d’accoglienza per richiedenti l’asilo e un’impresa sociale che impiega e offre una formazione a vittime della tratta di esseri umani.

L'accordo sulla cooperazione di polizia tra la Svizzera e la Serbia, in vigore dal 2011, ha permesso di facilitare e accelerare lo scambio d'informazioni, in particolare per le indagini riguardanti casi di criminalità organizzata. Dal 2011, l'addetto di polizia svizzero dislocato a Belgrado ha trattato più di 300 casi. La consigliera federale Simonetta Sommaruga si è detta soddisfatta del buon funzionamento della cooperazione. La criminalità organizzata proveniente dai Paesi dei Balcani costituisce una sfida sia per la Svizzera, dove vengono commessi reati, sia per i Paesi di provenienza di bande criminali quali le «Pink Panthers».

I due ministri hanno parlato delle loro strategie contro il terrorismo. Il capo del DFGP ha illustrato le misure adottate in Svizzera negli ultimi anni per rafforzare la legislazione tesa a prevenire e combattere la radicalizzazione e il terrorismo.

Partenariato in materia di migrazione: tutela dei diritti dei migranti

Nel settore della migrazione, dal 2009 è in vigore un partenariato tra la Svizzera e la Serbia. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha sottolineato i progressi fatti dal Paese partner nel dotarsi di un sistema d'asilo efficace.

Dopo i valori massimi del 2015, la rotta migratoria dei Balcani ha perso d'importanza per i migranti e rifugiati desiderosi di raggiungere l'Europa occidentale. Ciononostante, con l'aiuto di reti di passatori migliaia di persone continuano ad attraversare i Paesi dei Balcani, spesso senza l'intenzione di chiedervi asilo. Nell'ambito del partenariato migratorio con la Serbia, la Svizzera sostiene vari progetti, in particolare per garantire la tutela dei diritti dei migranti e per migliorare la capacità di identificare in modo efficace il traffico di migranti.

Il capo del DFGP ha potuto informarsi sulle sfide che devono affrontare le autorità serbe in occasione di una visita al centro per richiedenti l'asilo di Krnjača, vicino a Belgrado, che ospita attualmente circa 770 persone. La Consigliera federale si è intrattenuta con i responsabili del centro e con alcuni richiedenti l'asilo.

Nuove prospettive per le vittime della tratta di esseri umani

La lotta alla tratta di esseri umani è stata al centro della visita della Consigliera federale a un'impresa sociale che permette a donne serbe vittime di sfruttamento di reinserirsi nella società. Con l'aiuto dell'organizzazione non governativa Atina, queste donne seguono una formazione nel settore della panetteria con la possibilità di essere in seguito impiegate.

Il sostegno della Svizzera alla Serbia s'iscrive nel quadro del suo impegno a favore della pace e della sicurezza, del rispetto dei diritti dell'uomo e dello sviluppo sostenibile. Dal 1991, la Svizzera ha investito in Serbia circa 400 milioni di franchi. I legami tra i due Paesi sono tanto più importanti in quanto 185 000 persone di origine serba vivono in Svizzera.

Il capo del DFGP proseguirà il suo viaggio verso la Bulgaria, dove giovedì 25 gennaio 2018 parteciperà a un incontro del Consiglio dei ministri della giustizia e degli affari interni (GAI) dell'Unione europea.

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