SVITTO
14.06.18 - 10:390
Aggiornamento 10:59

Traffico d'armi, sospetti sul capo della logistica

L'uomo potrebbe essere "Clultimate", noto trafficante di armi sul darknet

SVITTO - Glock, revolver, pistole russe Makarov, fucili d'assalto, fucili da caccia e un fucile di precisione. Tutto questo veniva venduto tramite darknet, sotto lo pseudonimo "Clultimate", mediante la piattaforma tedesca "Spackentreff". A partire dal 2013, proprio su questo sito, ha preso vita un mercato nero di armi. Con conseguenze letali. Qui un uomo ha acquistato l'arma che ha ucciso nove persone a Monaco di Baviera il 22 luglio 2016.

Nel giugno 2017 - come riferisce il TagesAnzeiger - gli investigatori tedeschi sono riusciti a mettere un punto a questo traffico. Successivamente, il 22 febbraio 2018, la polizia federale ha fatto irruzione in un'abitazione a Einsiedeln (SZ). Nella casa unifamiliare abita il capo della logistica della polizia cantonale di Svitto, da 16 anni in carica. Il procuratore federale Carlo Bulletti ha un grave sospetto: crede che dietro il poliziotto si celi "Clultimate".

L'uomo è stato quindi arrestato e nella sua casa sono state trovate armi e munizioni. Molte. Talmente tante da dover richiedere un veicolo più grande per trasportarle. Ora è in stato di libertà (non sussiste il rischio di fuga o di inquinamento delle prove) in attesa del processo. Interpellato, nega le accuse, ma non entra nell'argomento. 

Le accuse sono le seguenti: infrazione alla legge sul materiale bellico, infrazione alla legge sulle armi e violazione del segreto d'ufficio. Viene tuttavia ricordato che vi è la presunzione d'innocenza.

L'MPC, in contatto con le autorità tedesche che avevano fornito una richiesta di assistenza giudiziaria, sottolinea che in base ai risultati dell'indagine l'arma utilizzata dal 18enne non è stata fornita dalla Svizzera e nemmeno dal responsabile della logistica.

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