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I premi di cassa malati dovrebbero aumentare meno dell'1% nel 2022, secondo Comparis.
SVIZZERA
10.06.21 - 07:260

Premi di cassa malati, «previsto un aumento inferiore all’1% per il 2022»

Comparis ritiene che, grazie alla modifica di un’ordinanza, si potranno intaccare le proprie riserve più che in passato

ZURIGO -  

I premi per l'assicurazione di base in Svizzera dovrebbero crescere meno dell'1% nel 2022. È la previsione di Comparis, in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale KOF.

Il prossimo anno la spesa sanitaria complessiva in Svizzera dovrebbe crescere del 3,8%, mentre l’aumento delle spese rilevanti per i premi di cassa malati dovrebbe invece essere solo del 2-3%. L'aumento dei premi dell'assicurazione di base, secondo l'azienda specializzata in confronti di prezzi e tariffe, dovrebbe essere contenuto grazie alla possibilità data alle casse malati d'intaccare le proprie riserve più che in passato.

Previsioni più difficili causa pandemia - Nell’ambito del monitoraggio dei costi, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) comunica anche le spese sanitarie a carico dell’assicurazione di base. «A causa della pandemia, però, quest’anno i dati dell’UFSP non si possono considerare veramente affidabili per effettuare delle previsioni» afferma Comparis. Un esempio: nel primo trimestre 2020 i costi sanitari delle assicurazioni di base per persona assicurata erano aumentati del 4,5% rispetto al primo trimestre 2019 – nel primo trimestre 2021, invece, sono scesi del 2% rispetto al primo trimestre 2020. «Il diverso comportamento di domanda e offerta dovuto alla pandemia, come anche i diversi ritardi nella fatturazione da parte di medici, ospedali ecc., porta incertezza nelle statistiche e rende più difficile fare previsioni» spiega l’esperto Comparis in materia di assicurazione malattia Felix Schneuwly.

Crescita delle spese sanitarie - Per l’anno in corso e per il prossimo, Schneuwly ipotizza un aumento dei costi per le prestazioni mediche a carico dell’assicurazione di base fra il 2 e il 3%. Si aspetta inoltre che il KOF rivedrà leggermente al ribasso anche il 3,8% di crescita prevista della spesa sanitaria. Il finanziamento ospedaliero introdotto nel 2012, la crescente percentuale di assicurati di base con modelli assicurativi alternativi, la riduzione dei prezzi dei medicinali e il contributo limitato sui costi per l’assistenza degli anziani: secondo Schneuwly, sono questi i fattori determinanti per l’aumento più contenuto rispetto agli anni precedenti. 

L’esperto Comparis in materia di assicurazione malattia ritiene comunque che non siano ancora del tutto prevedibili gli effetti delle varie riforme a livello di politiche sanitarie, e più che un’ulteriore frenata nell’aumento dei costi per le prestazioni mediche assicurate teme maggiori spese burocratiche. Un aspetto ancora da approfondire, poi, come il Long Covid, è l’impatto degli studi medici e degli ospedali vuoti per il coronavirus nella primavera 2020 sulla salute della popolazione e sull’assistenza medica.

Maggiore libertà di manovra sulle riserve - A ogni modo, una cosa è chiara per Schneuwly: anche nel 2022 i premi dell’assicurazione di base dovrebbero aumentare molto meno della spesa sanitaria. Per molti assicurati i premi resteranno stabili – per altri saranno addirittura leggermente più bassi. La legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal), infatti, richiede sin dall’entrata in vigore nel 2017 che i premi coprano i costi in ogni cantone e in ogni regione di premi. «È per questo che fino adesso gli assicuratori malattia tendono a prevedere premi troppo alti anziché troppo bassi. Le riserve quindi sono aumentate fino a oltre 11 miliardi di franchi», spiega Schneuwly, che continua: «Negli ultimi due anni, al momento dell’autorizzazione dei premi l’UFSP ha chiuso entrambi gli occhi davanti a riserve così elevate – mentre le casse malati avrebbero potuto ottenere rendimenti sui mercati dei capitali talmente alti da coprire i deficit delle operazioni assicurative aumentando allo stesso tempo le riserve stesse.»

Con la modifica a un’ordinanza, però, ora il Consiglio federale dà maggiore libertà di manovra alle casse malati che vogliono intaccare le loro riserve. In altre parole: l’UFSP può ora approvare premi troppo bassi. Schneuwly mette comunque in guardia da un ricorso frettoloso ed eccessivo alle riserve. «Se tutto il settore intacca le sue riserve con la stessa rapidità e nelle stesse proporzioni viste nel 2008 e nel 2009, come allora c’è poi il rischio di una vera e propria stangata sui premi.» A differenza del 2010-2011, però, i prezzi non salgono del 4% all’anno ma piuttosto del 2-3%. Secondo Schneuwly, quindi, la stangata sui premi sarebbe leggermente meno pesante. 

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