POLCA ZH
SVIZZERA
18.03.21 - 11:300

Sulle strade svizzere sono aumentati i morti

Nel 2020 si contano 227 decessi, 40 in più rispetto all'anno precedente. In calo la mortalità tra i pedoni

È quanto si evince dai più recenti dati statistici dell'Ufficio federale delle strade

BERNA - Durante lo scorso anno la mobilità era diminuiti, in particolare durante il lockdown primaverile. Ma questo non ha permesso di migliorare il bilancio dei morti sulla strada. Un bilancio che rispetto al 2019 è infatti aumentato: sulle strade svizzere hanno perso la vita 227 persone (+40 rispetto all'anno precedente). I feriti gravi sono invece stati 3'793. È quanto emerge dalle ultime statistiche sugli incidenti stradali dell'Ufficio federale delle strade (USTRA).

La maggior parte delle vittime viaggiava a bordo di autovetture, motoveicoli e biciclette. È invece in calo la mortalità fra i pedoni. Anche se morti e feriti gravi sono aumentati rispetto al 2019 - lo sottolinea l'USTRA in una nota - in Svizzera la tendenza di lungo periodo nell'arco degli ultimi anni è comunque in calo.

Occupanti di autovetture - In questo gruppo il numero di decessi sale a 71, 6 in più rispetto all’anno precedente, mentre scende a 611 quello dei feriti gravi (95 in meno). Aumentano anche i morti in incidenti avvenuti per guida sotto l’effetto dell’alcol (2020: 17; 2019: 11).

Motociclisti - Fra i motociclisti si registrano 52 decessi, a fronte dei 30 del 2019, la maggior parte dei quali (39) su tratti extraurbani; 998 i feriti gravi (2019: 990). Analizzando gli incidenti in base alla tipologia, colpisce il marcato incremento della categoria sbandamento e perdita di controllo del mezzo; spesso la causa è la velocità non adeguata. Nel 2020 in molti hanno approfittato dell’ultima occasione di conseguire la patente per motociclette di grossa cilindrata mediante accesso diretto (possibilità abolita dal 1. gennaio 2021) e questo si rispecchia nei dati dell’incidentalità: gli infortunati gravi fra i motociclisti con licenza per allievo conducente sono stati 240 (10 morti, 230 feriti gravi, rispettivamente +8 e +55 persone rispetto al 2019).

Ciclisti - Nel 2020 hanno perso la vita 29 ciclisti, 13 in più rispetto all’anno precedente, con un netto aumento nei centri abitati, dove si sono registrate 19 vittime (+10); 5 persone sono state investite mortalmente su piste o corsie ciclabili e 2 sul marciapiede. Da notare come in 21 casi mortali l’incidente sia avvenuto per responsabilità propria del ciclista. Spicca anche l’incremento dei decessi nella fascia di età 65–84 anni che, con 8 unità in più, sono passati a 14. I feriti gravi sono stati 934 (2019: 802).

Conducenti di e-bike - Anche nel 2020 è proseguita la tendenza al rialzo degli infortunati gravi alla guida di bici elettriche: 15 morti (2019: 11) e 521 feriti gravi (2019: 355). Nella maggior parte dei casi si è trattato di episodi di sbandamento o perdita di controllo del mezzo. La legge sulle vie ciclabili, attualmente in preparazione, permetterà di migliorare e rendere più sicure le infrastrutture per ciclisti tradizionali e utenti di e-bike lente. La procedura di consultazione si è conclusa a settembre 2020; ora il Consiglio federale dovrà sottoporre il relativo messaggio al Parlamento. Anche la legge sulla circolazione stradale è in fase di revisione: in questo contesto si vogliono introdurre ulteriori misure a tutela di chi usa la bici elettrica, quali obbligo di casco e luci diurne per tutti e tachimetro per i modelli veloci.

La pandemia ha favorito il ricorso alle due ruote: nel secondo e terzo trimestre del 2020 le distanze percorse con bici tradizionali ed elettriche sono cresciute significativamente. Anche questo fattore potrebbe aver influito sull’incidentalità.

Pedoni - Fra i pedoni si registra un lieve calo dei decessi, da 37 nel 2019 a 36, e dei feriti gravi, da 524 a 408. Quasi la metà degli incidenti mortali sono avvenuti su strisce pedonali.

Utenti di mezzi simili a veicoli - In questa tipologia di micromobilità non motorizzata rientrano, a titolo esemplificativo, monopattini, pattini in linea e skateboard. Anche qui si sono registrati sinistri con esito fatale: nel 2020 sono morte 2 persone e 57 sono rimaste ferite gravemente (2019: 39). I più colpiti sono i bambini dai 2 ai 13 anni di età.

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