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SVIZZERA
09.08.20 - 08:000

Hai cibo in valigia? Potresti rischiare una multa

Per importare vegetali, frutta, verdura, fiori recisi, sementi e altri prodotti freschi serve un certificato.

Ma trovare l'ufficio responsabile nei paesi non Ue non è sempre così semplice, ci vuole tempo e denaro.

Fonte 20 Minuen - Daniel Graf
elaborata da Jenny Covelli
Giornalista

BERNA - Vacanze vuol dire anche souvenir. Chi non si è mai sentito dire «portami qualcosa quando torni»?. E spesso non c’è scelta migliore di tornare a casa con qualche delizia gastronomica.

Ma bisogna fare attenzione. «Hai piante, frutti o fiori in valigia? Fai rapporto in dogana per essere sicuro di non introdurre parassiti dei vegetali con il pericolo di diffondere malattie pericolose», ha scritto su Facebook l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) per sensibilizzare gli svizzeri di ritorno dalle ferie. 

Nel trasferimento di materiale vegetale sul piano nazionale e internazionale si devono infatti osservare le prescrizioni fitosanitarie. Dal 1° gennaio 2020 per l’importazione di merci vegetali provenienti da Stati non membri dell’UE vigono nuove restrizioni legali, analogamente all’UE.

Chiunque voglia portare in Svizzera piante, frutta, verdura, fiori recisi o semi ha bisogno di un certificato fitosanitario, rilasciato dal Paese di esportazione. Spesso però reperire all'estero l’ufficio responsabile non è così semplice e i tempi sono lunghi. Inoltre, bisogna pagarlo. «Il certificato assicura che i prodotti non sono infettati da organismi nocivi», spiega a 20 Minuten il portavoce dell’UFAG, Jonathan Fisch.

È vietato portare con sé in Svizzera (senza certificato fitosanitario) vegetali, frutta, verdura, fiori recisi, sementi e altre parti di vegetali freschi, terra e determinato legno di ritorno da Stati non membri dell’UE, dalle isole Canarie, Ceuta, Melilla e dai territori d’oltremare francesi. L’importazione di merci ad alto rischio (patate, terra, foglie di Citrus, ecc.) è vietata in qualsiasi caso. I frutti di ananas, noce di cocco, durian, banano e dattero possono continuare a essere portati in Svizzera di ritorno da tutti i Paesi e senza controllo.

Chi ha cibo in valigia, munito di certificato fitosanitario, potrà dichiarare la merce in dogana senza problemi. Ma Fisch dà un consiglio a tutti: «Se doveste accorgervi in aeroporto di avere con voi prodotti che necessiterebbero del certificato per essere introdotti in Svizzera, è meglio che annunciarsi spontaneamente ai controlli doganali. Esiste la possibilità di smaltire la merce gratuitamente».

Pflanzengesundheit

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Pubblicato da BLW Bundesamt für Landwirtschaft su Martedì 4 agosto 2020

 

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