Keystone
La nuova funivia di Grindelwald
SVIZZERA
27.07.20 - 10:510
Aggiornamento : 12:16

Alpi prese d'assalto: «Il turismo di massa distrugge il territorio»

Il direttore della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio lancia l'allarme: «Il bello va preservato»

E fra le regioni più meritevoli cita la Valle di Muggio: «Offre un'enorme ricchezza di panorami»

BERNA - La pandemia sta provocando un assalto alle Alpi e il turismo di massa rischia di distruggere la sua stessa essenza, il territorio, un fattore determinante per il benessere di ogni essere umano: è l'allarme lanciato da Raimund Rodewald, direttore della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP), che fra gli esempi in positivo cita invece una perla del Ticino: la Valle di Muggio.

«Il coronavirus ha fatto crescere il bisogno di spazi naturali, aree ricreative e di relax, nonché - di conseguenza - la sensibilità per queste regioni», afferma Rodewald in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. «Soprattutto le zone vicino alla città sono diventate molto popolari: questo dimostra quanto siano importanti. Tuttavia, sono insufficienti in termini di qualità e di spazio».

«Allo stesso tempo, i punti più interessanti della regione alpina vengono ora presi d'assalto: le ferrovie sono affollate, turismo di massa come non mai», si lamenta l'esperto. Questo fa dubitare che sia cambiato qualcosa nelle mentalità.

«L'industria del turismo sottolinea sempre che occorre preservare i posti di lavoro e guadagnare: così facendo però consuma il paesaggio», sostiene lo specialista da 28 anni alla testa della FP. La nuova funivia di Grindelwald, per esempio, dovrebbe portare un milione di turisti all'anno sullo Jungfraujoch, ma compromette la vista sulla parete nord dell'Eiger.

«Molto spesso manca la consapevolezza di preservare il bello. Turismo consapevole significa autentica esperienza individuale e non turismo di massa. L'era dell'arrivo in vetta da tutte le parti con funivie ad alte prestazioni dovrebbe essere finita. Dovremmo invece conservare i nostri paesaggi in modo che suscitino la nostra curiosità. L'esperienza più intensa in un luogo sconosciuto parte con il semplice, libero escursionismo. Il turismo alpino è troppo orientato verso le infrastrutture».

«L'industria del settore - prosegue Rodewald - deve pensare se la forma di turismo di massa praticata, cioè la concentrazione degli ospiti in singoli punti grazie ad attrazioni, sia la strada giusta da seguire». Per molto tempo si è creduto che fosse meglio per il paesaggio avere poche località turistiche altamente sviluppate, in modo da risparmiare altre aree, ma secondo l'esperto occorre abbandonare questo "mordi e fuggi".

«Dovremmo invece pensare a una migliore distribuzione e ad altre forme di ricreazione. Attraverso l'esperienza intensiva di paesaggi attraenti, quasi naturali o addirittura ricchi di edifici storici avviene qualcosa in noi esseri umani, anche nel sistema di valori. Grazie al coronavirus dovremmo imparare a valorizzare i paesaggi a portata di mano. Quando si sperimenta la qualità e ci si rende conto che è in pericolo si è portati a difenderla».

Secondo Rodewald il problema non è rappresentato dal numero assoluto delle persone che vivono in un territorio, bensì da come esso è usato per edifici, vie di comunicazione, infrastrutture, attività turistiche. «Sull'Altopiano la Svizzera è diventata brutta». Deve nascere una relazione con il paesaggio, anche un contatto fisico, quasi erotico: solo attraverso questo impatto emotivo è possibile far sì che venga maggiormente rispettato.

Il benessere degli esseri umani, la sensazione di felicità e la percezione di se stessi dipendono molto dalla qualità dell'ambiente. «Dalla neurobiologia e dalla psicologia sappiamo che l'uomo ha bisogno di paesaggi per sapere chi è. Forniscono una casa, creano identità e significato. Sono convinto che sia così per la maggior parte delle persone. Anche se molto è stato e viene ancora distrutto, sono fiducioso perché la consapevolezza dell'estetica sta crescendo nel pubblico».

La sfida è difficile. Rodewald dice per esempio di scervellarsi per capire come combinare i due opposti interessi della conservazione del paesaggio e della promozione delle energie rinnovabili. Un tema molto importante rimane anche quello degli edifici fuori dalle zone edificabili come i rustici. «Non vogliamo che il paesaggio diventi una parodia. Le trasformazioni dovrebbero essere possibili, ma l'autenticità, il significato funzionale degli edifici, il loro contenuto dovrebbe rimanere tangibile. Se non si ha un'idea intelligente per preservare il carattere degli edifici stabili, lasciarli andare in rovina può essere la soluzione migliore dal punto di vista ecologico e paesaggistico».

Quali sono allora i paesaggi elvetici ancora veramente belli? «Ve ne sono molti con cui ho un profondo rapporto personale», risponde Rodewald, che cita la Schönthal e la Riemenstaldnertal nel canton Svitto o la Val Monastero nei Grigioni. «Ma la quintessenza di un paesaggio bello e toccante è la Valle di Muggio, la valle più meridionale della Svizzera. Si trova nel punto d'incontro fra la regione alpina e quella mediterranea e offre un'enorme ricchezza di panorami, cultura architettonica, natura e persone che si impegnano per il loro paesaggio».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Loris Vagni 4 mesi fa su fb
Come le cavallette
Paula Hoegerle 4 mesi fa su fb
Sono pianamente d’accordo
Jonathan Traversi 4 mesi fa su fb
Che pallle!!!!!
Juri Blum 4 mesi fa su fb
Sempre a lamentarsi... si va all estero.... si reclama che nn si sta in Svizzera... si sta in Svizzera... si reclama...... decidetevi... Ipocriti proprio.... vediamo di deciderci ... e nn dire una cosa oggi e un altra domani....
Sebastian Becciu 4 mesi fa su fb
Nico Wanderlust 4 mesi fa su fb
"Fate le vacanze in Svizzera "dicevano..." Ma andate negli ipermercati"
Angelčo Stojov 4 mesi fa su fb
Non fate tanto i preziosi, ci sono località turistiche nel mondo MOLTO più prese d'assalto eppure la terra regge ancora😂
Don Quijote 4 mesi fa su tio
C'è troppa gente che pensa di avere la verità in mano e pretende di adattare il modo di vivere degli altri al suo ... imposizioni, divieti e tasse giustificate da dogmi arbitrari sono il cancro deL XXI secolo!
Laila Berger 4 mesi fa su fb
Più che altro sono le persone maleducate a non essere gradite!
Led Swan 4 mesi fa su fb
Il turismo di massa non è stato inventato quest'anno, se Rodewald fosse onesto avrebbe citato proprio l'esempio di Grindenwald che, solitamente, è popolata quasi esclusivamente da turisti asiatici. E Interlaken? in stagioni normali di Svizzeri ne vedi pochi...
Claudio Trabattoni 4 mesi fa su fb
Ma quanti ci tirano grandi i figli, troppo facile fare i bobos verdi con i soldi di mamma' o col posto fisso statale
Elviana Ella 4 mesi fa su fb
Sempre a lamentarsi!!!
Marcello Von Platz 4 mesi fa su fb
Tutto e il contrario di tutto
Luca Civelli 4 mesi fa su fb
Anche la Valcolla si è miracolosamente conservata nonostante la vicinanza di Lugano inoltre ,grazie all’assenza di ponti tibetani o passerelle panoramiche e altre stupidaggini,si è salvata dal turismo ignorante.
Marco Milone 4 mesi fa su fb
A certa gente non andrà mai bene niente
jena 4 mesi fa su tio
Purtroppo ha ragione!, ... in tanti meriterebbero solo di restare rinchiusi nel loro tugurio senza possibilità di uscire
Blobloblo 4 mesi fa su tio
Chi scrive...Mai contenti...e chi da pure ragione non ha proprio capito nulla! Essere educati e civili sarebbe una cosa normale, invece bisogna fare appelli! Incredibile!!!
jena 4 mesi fa su tio
@Blobloblo e visto che tanto non la capiscono al posto delle paventate multe gli si mette una bella tuta arancione con scritto sono un brozzone e un co..ne e li si mette a pulire citta, autostrade e boschi per un mese...
Marlon Ame 4 mesi fa su fb
... E quello che volevamo no?! Turisti.....
Zia Cin 4 mesi fa su fb
Ma qualcuno ha letto per intero l'articolo ?🤔
Scalando Andai 4 mesi fa su fb
Se poi gli si suggerisce di fare campeggio libero.... 🤬
Jusy Provenzani 4 mesi fa su fb
Per fortuna che gli stessi che vanno in giro erano quelli che piangevano miseria durante il lock down... ma la vacanza è un’esigenza?? Nn si può stare a casa tranquilla data la situazione??? 🤦🏻‍♀️
Davor Safin 4 mesi fa su fb
Jusy Provenzani no si parte fra 2 giorni FINALMENTE 🥳🥳
Stefano de Bello 4 mesi fa su fb
Jusy Provenzani brava sono d’accordo
Gianfranco Corradi 4 mesi fa su fb
Jusy Provenzani ma come fai a saperlo,che fortuna che hai sentire parlare di miseria e vedere quelle persone stesse che fanno vacanza miracolo
Gigi R. Galli 4 mesi fa su fb
Se stai a casa non va bene. Se vai al mare non va bene. Se resti in Svizzera non va bene. Se metti la mascherina non va bene. Se non metti la mascherina non va bene. Non va bene niente.
Antonio Cabrini 4 mesi fa su fb
Posti belli riservati per pochi. E gli altri dove devono andare in ferie?
Francesca Lombardo 4 mesi fa su fb
Multe salate ai maleducati..
Mariangela Delco 4 mesi fa su fb
Purtroppo non è un lamentarsi ma vedere e capirà che è una mancanza di rispetto e educazione che non si sa rispettare peccato che anche il COVIT19 non ha insegnato niente
Il Grinch sono io 4 mesi fa su fb
Mariangela Delco cos’è un nuovo virus?
Gabriele Gabo Dot 4 mesi fa su fb
Meglio fare le vacanze in svizzera, promozioni a destra e sinistra e ora ci si lamenta ? Vado all’estero torno ma posso avere ripercussioni con il lavoro a dipendenza di dove son stato. Quindi ? Cosa dovremmo fare ? I maleducati c’erano anche prima del corona ..
Max Bartolini 4 mesi fa su fb
Non si puo avere la.moglie ubriaca e la botte piena, prima dicono di stare in Svizzera e scoprire il territorio e poi si lamentano che la gente sta in Svizzera... sempre e solo a lamentarsi
tazmaniac 4 mesi fa su tio
possibile che non si è capaci di far convivere le 2 cose? Come al solito, manca la volontà....come diceva qualcuno, volere è potere.
Davor Safin 4 mesi fa su fb
Mai contenti 🤣🤣
Sabrina Fonseca 4 mesi fa su fb
Davor Safin appunto😂😂😂
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SOLETTA
1 ora
Stupratore di Olten. «Aveva un enorme problema di droga»
Il 37enne è in carcere, accusati di aver aggredito e accoltellato la 14enne trovata nel bosco Olten
SVIZZERA
5 ore
Stazioni sciistiche e shopping natalizio: ecco le risposte ai molti interrogativi
In viste delle Festività, il Consiglio federale ha rafforzato i provvedimenti contro il coronavirus.
SVIZZERA
5 ore
Ritirati il chorizo di Aldi e i filetti di trota affumicati di Lidl
Entrambe le aziende hanno ritirato il prodotto dalla vendita
ZURIGO
5 ore
Ragazzino trascinato dall'autobus per 100 metri, autista assolto
L'uomo era a processo per lesioni colpose. È ripartito senza accorgersi che l'11enne era rimasto incastrato nella porta.
SVIZZERA
7 ore
Le stazioni sciistiche tirano un sospiro di sollievo
Il fatto che le nuove misure non prevedano limitazioni di capacità soddisfa i comprensori.
SVIZZERA
7 ore
In Romandia cinema e teatri riapriranno
Dal 19 dicembre il mondo della cultura potrà tirare un sospiro di sollievo.
ZUGO
7 ore
Glencore, obiettivo emissioni zero nel 2050
Il Ceo Ivan Glasenberg l'anno prossimo lascerà il timone a Gary Nagle
BERNA
9 ore
Berset: «La situazione è preoccupante»
Decise in particolare nuove restrizioni per i negozi. Lo sci sarà consentito, ma a severe condizioni.
BERNA
10 ore
Crimini, dal DNA più informazioni per gli inquirenti
Questo metodo forense sarà sfruttato per incrementare la sicurezza della popolazione.
SVIZZERA
12 ore
Tre regioni italiane saranno zone rosse
Sono Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Zaia: «La Svizzera non riconosce l'unità d'Italia»
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile