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GINEVRA
29.05.20 - 08:310
Aggiornamento : 12:29

«Problema-coronavirus? La scienza non l'ha risolto, ne ha creati altri»

«La medicina ha fatto una figuraccia; sbagliato dare agli scienziati un credito illimitato».

Andrea Carlino, docente presso l'Università di Ginevra: «Il progresso della scienza? Indotti a tenere comportamenti che conosciamo da... 700 anni».

GINEVRA - «Questo virus non scomparirà più dalla nostra vita», ha raccontato Daniel Koch, cancellando le speranze di chi pensa alla commercializzazione del vaccino come alla fine di un incubo. Ma è davvero così? Eppure il mondo è stato in grado di archiviare le pandemie che si sono presentate in passato.

«La pandemia non finirà mai – ci ha interrotti Andrea Carlino, docente di storia della medicina presso l'Institut Ethique Histoire Humanités dell'Università di Ginevra – È infatti davvero molto improbabile che un giorno, anche lontano, potremo dire di aver cancellato del tutto il Covid-19. D'altronde non siamo stati in grado di azzerare quasi tutte le grandi malattie del passato, non vedo perché dovremmo farcela in questa occasione. Solo il vaiolo è arrivato alla sua conclusione medica. Ma è un caso eccezionale. La peste, per esempio, c'è ancora».

Ci dovremo abituare a una vita di mascherine e distanze sociali.
«No, se c'è una cosa che la storia ci ha insegnato è che prima o poi le epidemie finiscono».

Ci ha appena parlato di malattie ancora tra noi...
«La malattia non si estingue; a livello sociale però la popolazione riesce a voltare pagina. Mi spiego. Non viene scovato il medicinale in grado di estirpare completamente il contagio; si riescono però ad adottare delle strategie politiche e comportamentali in grado di annullare le preoccupazioni delle persone».

Si trova il modo di controllare il contagio e, così, di far passare la paura?
«Esatto. Con il passare del tempo, mentre la malattia cambierà, si sposterà, noi diventeremo sempre più bravi a evitarla. I timori saranno di conseguenza minori. Come le limitazioni che andremo a osservare. Semplifichiamo? Le persone si stancheranno di avere paura e le loro preoccupazioni si sposteranno su altro».

Si pensa che l'influenza spagnola passò anche perché, finita la Prima guerra mondiale, le persone avevano davvero voglia di voltare pagina.
«L'aspetto mentale è molto importante. E io credo che anche con il coronavirus sarà così».

Dovremo quindi attendere un evento drammatico che ci distragga?
«La crisi economica e sociale che ci attende sarà profonda. Penso che sarà quella - piuttosto che la possibilità di infettarsi - che catalizzerà le preoccupazioni di molti nel prossimo futuro. Serviranno almeno due o tre anni perché si completi quel “rimbalzo” con il quale torneremo ai livelli ai quali eravamo abituati».

Vaccino e cure alternative renderanno poi la situazione ancor meno pesante?
«La scienza ha fatto una figuraccia. È giusto essere chiari. Non è certo uscita rafforzata da tutta questa storia. E non mi riferisco a infermieri o medici, ma proprio al modo in cui si è affrontato – a livello generale – il contagio. La medicina, parlo da storico, è una disciplina fondata su incertezze e tentennamenti. Su prove da fare prima di trovare, forse, una soluzione. Visti i progressi fatti soprattutto dal '900 in poi, c'eravamo illusi che potesse essere più efficace, che potesse risolvere tutto. Avevamo grandi aspettative insomma, ma siamo rimasti delusi: tutto il sistema si è mostrato debole. In questo caso ci ha indotti a tenere comportamenti che conosciamo da... 700 anni. Dalla peste del 1300. C'è un contagio e il virus si trasmette per via aerea? Allora pratichiamo un distanziamento indiscriminato. Se è progresso questo...».

Nel momento critico ci si è rivolti agli esperti.
«E va bene. È giusto così. Sbagliato è stato dare agli scienziati un credito illimitato. I Governi si sono affidati totalmente alle loro conoscenze mentre sarebbe stato più logico ascoltare il loro parere ma poi valutarlo insieme ad altri aspetti, per salvaguardare economia, socialità, diritti... La scienza monolitica che ci è stata sbattuta in faccia non ha insomma risolto il problema portato dal coronavirus. Ne ha però creati altri».

Questo porterà a un cambiamento?
«Gli scienziati, penso ve ne siate accorti, ora sono considerati ma non più idolatrati. Non escludo che, tenuto conto del fallimento della medicina tradizionale, nel prossimo futuro prendano nuovamente quota discipline non tradizionali e religione. Ma questo è un altro discorso».

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Commenti
 
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Mah916 1 mese fa su tio
Mascherine??? Infette gettate nei rifiuti comuni (e non come correttamente dovrebbero essere smaltite, rifiuti speciali o ospedalieri), cestini pubblici, cassonetti o per terra magari.. Anche solo consigliare l'uso delle mascherine sara' veramente d'aiuto per il virus bravi!
Roberto Rovizzi 1 mese fa su fb
Una bella pagina di giornalismo👏👏
Canis Majoris 1 mese fa su tio
Dopo il fallimento della medicina tradizionale? Allora tutti a prendere globulini di zucchero o anche chiamata omeopatia e a pregare un dio... ma per favore!
tip75 1 mese fa su tio
dove lo hanno tirato fuori questo qui dal kinder? alcune cose saranno anche vero ma pensare ai soldi quale preoccupazione per non pensare a morire di covid mi sembra un enorme idiozia. se l medicina come sostiene non ha fatto passi avanti vedo che non li ha fatti nemmeno lo studio della storia che lui rappresenta
miba 1 mese fa su tio
Dopo i melodrammi, le previsioni apocalittiche, le ondate che avrebbero dovuto causare danni incalcolabili (che ora per non fare la figura dei fessi sono state posticipate al prossimo inverno..), i luminari della medicina e della scienza che hanno fatto a gara per contraddirsi tra loro, i talk show televisivi fino alla nausea, le fake news e le fake news delle fake news eccone un altro che tenta la via di Nostradamus... La versione più credibile ne semplice (prof. Raoul, semmai vedere in YouTube) è quella che si tratta di un virus e come tutti i virus arriva, colpisce, aumenta, poi cala ed alla fine sparisce. Finora I FATTI non stanno proprio dimostrando questo????
Paola Nelly Dellagiovanna Morandi 1 mese fa su fb
Non se ne può più con queste supposizioni
Anna Aurelia Albertoni 1 mese fa su fb
Dite tutto e il contrario di tutto, da non poco tempo ma ora state proprio esagerando..... I social con la corsa ai like hanno ormai ammazzato del tutto anche il giornalismo, che in Ticino da quando l ho visto non è mai stato eccelso.
Maurizio Zanta 1 mese fa su fb
Mi sembra un servizio intelligente
jettero 1 mese fa su tio
Ogni giorno una nuova teoria, e comunque con i tentativi si accumula know-how e "magari" arrivi alle soluzioni, se non fai niente e lasci tutto ai politici, ciao.
lecchino 1 mese fa su tio
Ogni opinionista va bene purché sia drammatico. E di questi tempi imparati e studiati che hanno voglia di emergere perché hanno passato una vita nell'ombra ce n'è a bizzeffe...
Luca Civelli 1 mese fa su fb
Meno male che finita l’emergenza si ricomincia a ragionare. Fra qualche mese,quando la devastazione dell’economia si manifesterà in tutta la sua drammaticità,vedrete che il corona virus sarà l’ultima delle preoccupazioni.
Opale Turchese 1 mese fa su fb
in pratica vogliono dirci ... dove le norme che sono state imposte " distanziamento sociale e altro " resteranno per sempre? 😱 in che senso non scomparirà piu il virus ? si potrà tornare alla normalità di un tempo?
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Opale Turchese articolo spazzatura senza alcuna base scientifica
Opale Turchese 1 mese fa su fb
Stefano Casalinuovo sarà anche spazzatura ma il significato? Per quale motivo lo hanno messo?
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Opale Turchese è un'opinione di uno che non è uno scienziato
Don Quijote 1 mese fa su tio
Concordo al 100%. Quest'influenza un po' più aggressiva della media avrebbe avuto un andamento identico con o senza distanziamento. I corona virus sono una costante senza alcun rimedio, e come tutti gli anni decimano la popolazione indebolita dall'età in concomitanza con altre patologie. L'unica vera difesa è restare giovani e in forma il più a lungo possibile, bisogna cambiare mentalità e stile di vita piuttosto che prendere decine di pastiglie per tenere a bada patologie dovute esclusivamente a cattive abitudini. Diabete ed ipertensione sono un male dilagante di questo secolo, non diamo la colpa alla natura o al CV19, eppure la soluzione è veloce è semplicissima e non serve nemmeno la scienza, certo, ci vuole intelligenza, buon senso e un po’ di buona volontà. Se pensate che la soluzione sia la mascherina o il vaccino, vi consiglio un psichiatra.
Nazgul 1 mese fa su tio
@Don Quijote Sia l'affermazione che il covid sia "solo un'influenza più aggressiva della media" e che "l'andamento è identico con o senza distanziamento" sono fattualmente sbagliate.
Don Quijote 1 mese fa su tio
@Nazgul Sbagliate! Non mi sembra di avere detto che la radice quadrata di 81 è 8. Fattualmente abbiamo un’influenza più aggressiva del solito con circa 300'000 morti, ben lontani dai 20 milioni della spagnola nel 18 e degli oltre 2 milioni nel 57, quando il virus viaggiava a piedi e non in aereo, con una densità di popolazione non confrontabile. Il CV19 è arrivato nel periodo influenzale e ha perso forza come da manuale, ha causato circa 300'000 morti (il triplo della norma) con età media di 80 anni e in concomitanza di diverse patologie pregresse. Possiamo disquisire quanto vuole, ma i fatti ed i numeri dicono che siamo molto più vicini al range di una banale influenza che a quelle delle epidemie citate, dove sono morti prevalentemente giovani e giovanissimi in perfetta salute. Rispetto la sua percezione che è diversa dalla mia, ma il termine “sbagliate” è fuori luogo.
Nazgul 1 mese fa su tio
@Don Quijote ...e ci mancherebbe anche di ritrovarci in una situazione paragonabile a quella della spagnola (probabilmente la peggior pandemia, per tasso di mortalità, di tutti i tempi). Non è che se non muoiono milioni di persone allora non è un problema; andiamo piuttosto a vedere la differenza delle morti totali rispetto agli anni passati: curiosamente durante il periodo covid sono morte molte più persone rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi (rispetto al valore base che comprende anche le epidemie stagionali). Alcune regioni/nazioni hanno avuto un picco anche del +50% (!). Ripeto, non è la peste nera ma definirla "un' influenza un po' più aggressiva" mi sembra un tantino riduttivo.
Nazgul 1 mese fa su tio
@Don Quijote La tua seconda affermazione è che la propagazione non dipende dalle misure di distanziamento sociale, che è ancora più facile da confutare: abbiamo i dati di N nazioni e N andamenti differenti, che dipendono in gran parte da quali misure sociali sono state adottate, con quale tempistica e come sono state rispettate dalla popolazione.
Don Quijote 1 mese fa su tio
@Nazgul Concordo con te che, anche un numero inferiore di morti è un problema, comunque conta anche l’età media dei morti e le concause. Per quanto concerne l’efficacia dell’isolamento attuato palesemente in ritardo, non sono d’accordo, sono mancati gli esperti e i politici in grado di leggere la situazione cinese e di chiudere le frontiere per tempo, invece hanno permesso al virus di entrare in casa spalancando porte e finestre … dopo di che, il virus ha seguito il suo decorso naturale ed i politici si sono lavati la coscienza prendendosi il merito della chiusura forzata e scaricando il disastro economico (che ancora deve arrivare) come un effetto collaterale inevitabile, invece era evitabile in buona parte, bisognava isolare e proteggere per tempo i soggetti a rischio. Le curve di mortalità nei vari paesi rispecchiano fedelmente l’età media della popolazione (vedi l’Africa con 1.3 miliardi e 26 anni età media), da sottolineare che nessun paese a parte la Svezia ha partorito una strategia propria, tutti hanno copiato il vicino e cioè, facciamo qualcosa quando il cane ci morde le chiappe. Le curve di propagazione invece dipendono più dalle abitudini e dalla densità della popolazione che dalla strategia.
pillola rossa 1 mese fa su tio
Concordo sul fatto che il virus non scomparirà. Però si indebolisce e questo ne modifica decisamente l’approccio. Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi. Il primo è sicuramente legato al fatto che siamo di fronte ad un virus a RNA, molecola molto instabile rispetto al DNA. Questo vuol dire che durante la replicazione, questo genoma a RNA è soggetto ad errori di copiatura. Statisticamente parlando, è molto più probabile che un errore di copiatura e quindi una mutazione risulti sfavorevole, piuttosto che favorevole. Il virus ha quindi davvero pochissime possibilità di potenziarsi, ma moltissime possibilità di indebolirsi in modo autonomo. Il secondo fattore che entra in gioco nell’indebolimento del virus è invece più legato al nostro (tristemente snobbato) sistema immunitario. In effetti la nostra risposta immunitaria innata è capace di orchestrare un sistema enzimatico in grado di infliggere modifiche al codice genetico del virus mediante un meccanismo noto come RNA editing in modo simile a un sistema di hackeraggio messo in atto dalle nostre cellule infettate. L'interazione con l'essere umano quindi influenza moltissimo l'evoluzione del virus accelerandone l'indebolimento, così come stiamo osservando e come osservato dai clinici. Per il resto concordo assolutamente sul fatto che è stato dato credito illimitato agli scienziati.
Don Quijote 1 mese fa su tio
@pillola rossa Infatti tutte le influenze, anche quelle toste come la spagnola e l'asiatica si sono calmate naturalmente e non per merito dei vaccini. Il CV19 è aggressivo ma irrilevante rispetto alla spagnola del 18 o l'asiatica del 57, rimarrà nei libri di storia grazie alla cialtronesca informazione mediatica e alla prima recessione economica creata dai governi.
marco17 1 mese fa su tio
Un altro che parla perché ha la bocca...
Don Quijote 1 mese fa su tio
@marco17 ... diceva un assino ascoltando un concerto di Pavarotti ...
Roberta Frei 1 mese fa su fb
Cosa non si fa pur di avere un"mi piace"🤐
GI 1 mese fa su tio
va bene vedere il bicchiere mezzo vuoto.....ma finché ci sarà vita sulla terra.....questi "problemi" continueranno a sussistere....
JefNiro 1 mese fa su tio
Per chi è ancora titubante consiglio di leggere 2-3 volte questo articolo così magari lo aiuterà a farsene una ragione.. Tutto giusto, tutto vero, tutto tristemente ovvio a 5 mesi (o forse di più?) dall'inizio di questa triste pagina di storia. La scienza ha fallito e mai e poi mai vorrei sapere se addirittura abbia contribuito alla diffusione (vedi laboratorio di Wuhan).
Arber Kristo 1 mese fa su fb
I politici,finanza e compagnia bella hanno intenzionalmente sfruttato le incertezze della scienza.Se permettete il ragionamento della scienza e dei medici di fronte a una malattia e sempre lo stesso.Cautela,nell' dubbio isolare la malattia(il paziente).I politici hanno avuto quell' colpo di <<GENIO>> dicendo ALT adesso e il momento opportuno dei lunghi COLTELLI.E così più ne ha più ne metta.☝️☝️☝️
Danny50 1 mese fa su tio
Se lo dice Carlino... Siamo a posto
Patricia Widy 1 mese fa su fb
Per forza devono far morire i più deboli che sono un peso per la società 🤬🤬🤬
Carla Poloni 1 mese fa su fb
Patricia Widy mi auguro che questa tua risposta non corrisponda al tuo pensiero...sarebbe veramente triste
Elena Bignone 1 mese fa su fb
Patricia Widy la penso allo stesso modo 😰😰😰😰
Mark Mark 1 mese fa su fb
Facile sia così
Mark Mark 1 mese fa su fb
Lasciatemi morire in pace
Carla Poloni 1 mese fa su fb
Mark Mark idem ....
tazmaniac 1 mese fa su tio
Beh, stiamo parlando dell'ovvio, non sta dicendo niente di così eccezionale. Dice tuttavia una mezza verità, poichè diverse malattie come appunto la peste o anche varicella, morbillo o rosolia, sono quantomeno state confinate di parecchio e nel mondo occidentale e "igenico" e/o grazie ai vaccini, sono malattie che non fanno paura più di tanto. Poi che la medicina non abbia fatto progressi beh...questo mi lascia parecchie perplessità sulla serietà di questo individuo. Un altro fenomeno che pensa di uscire dal branco, non rendendosi conto che in questo modo, ne esce dalla parte sbagliata (orifizio posteriore sottoforma di torta).
Mattiatr 1 mese fa su tio
@tazmaniac Il sciore afferma che nell'ultimo secolo la medicina e la scienza medica hanno fatto enormi passi avanti. Malgrado ciò durante la crisi sono stati adottati approcci antiquati. Non chiedermi cosa intenda o cosa si possa fare perché non lo so. Tuttavia mi trovo d'accordo su una per tentare di risolvere un problema se ne sono creati molti altri, considerando che il covid-19 è ancora un problema, direi che non sbaglia a dire che il sistema adoperato non è il migliore. Diciamo che per liberare un piede dalle sabbie mobili abbiamo usato l'altra gamba, ora siamo immersi fino al bacino.
Fabio Bolgiani 1 mese fa su fb
"Come la peste non finirà mai"...qualcuno dica a quel giornalista che la peste è finita...
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Fabio Bolgiani in realtà è ancora in circolazione http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1994/09/22/Esteri/PESTE-BUBBONICA-INDIA-GIA-82-MORTI_170600.php
Roberto Puglisi 1 mese fa su fb
Lui a la peste....
Davide Bianco 1 mese fa su fb
La peste è tutt’ora presente anche in paesi evoluti come gli stati i uniti, veicolata dai cani della prateria...
Heinz 1 mese fa su tio
Il titolo è rassicurante, una ventata di ottmismo e positività...
Isak Maspoli 1 mese fa su fb
Anna Albisetti 1 mese fa su fb
Un altro articolo pessimo. Fatemi capire, chi dovevano ascoltare i politici se non ricercatori, epidemiologi, medici che lavorano tutto l'anno con malattie, virus, vaccini etc? A parte che quando mai è stato dato "agli scienziati un credito illimitato"? Aboliamo dalle università la possibilità di studiare scienze delle brioches, e potenziamo l'insegnamento delle vere materie scientifiche!!! 👩‍🔬👨‍🔬
Fortuniello Yamaz 1 mese fa su fb
Tutto vero a parte che non tutti i politici hanno ascoltato ricercatori, medici e epidemiologi, si veda l'esempio di Usa e Brasile, con i 2 presidenti che hanno messo al primo posto l'economia e dichiarazioni alquanto discutibili....oggi i dati parlano da soli.....
york11 1 mese fa su tio
Preveggenza non poi così difficile del professore: «La crisi economica e sociale che ci attende sarà profonda. Penso che sarà quella - piuttosto che la possibilità di infettarsi - che catalizzerà le preoccupazioni di molti nel prossimo futuro. Serviranno almeno due o tre anni perché si completi quel “rimbalzo” con il quale torneremo ai livelli ai quali eravamo abituati»... Tornare in 2 o 3 anni ai livelli ai quali eravamo abituati è una previsione oltremodo ottimistica, la realtà è tutt'altra: Non si tornerà mai più alla situazione pre Covid-19, c'è stato un cambiamento epocale (probabilmente indotto) del quale molti dei "andrà tutto bene" non se ne sono ancora accorti.
Nazgul 1 mese fa su tio
Ridicolo, asserire che i metodi di prevenzione e contenimento utilizzati oggi sono gli stessi del medioevo perchè si assomigliano in linea di principio è come dire che la nostra rete di trasposto e logistica è paragonabile a quella del medioevo perchè i nostri veicoli hanno le ruote come i carri che si usavano ai tempi. Certo che ci vuole un bel coraggio per dare la colpa alla scienza di ciò che, di fatto, è fallimento politico e sociale.
Jasmin Memagic 1 mese fa su fb
Influenza esiste da 2400 anni circa...essere umano é diventato il cliente non più paziente....
spank77 1 mese fa su tio
Io dico che L unica certezza e che nessuno ha la sfera di cristallo per conoscere il futuro della malattia covid19. E direi anche che non si possa paragonare con la peste... Le condizioni igienico sanitarie erano alquanto differenti. Vige la consapevolezza individuale, ovvero comportarsi adeguatamente in base al rischio di contagio. Se le cifre tornano a salire attivare il campanello di allarme e el mentre restare vigili e attenti a quello che succede. E magari per il momento evitare ancora di buttarsi nella mischia ad occhi chiusi.
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Mai letto tante scemenze in un solo articolo. Sono allo studio settanta vaccini in tempi record, hanno protocolli di cura eccetera. Chi ha fallito è la politica, non la scienza
Maiorano Pissa De Gatt 1 mese fa su fb
Stefano Casalinuovo l'essenziale è di non obbligare nessuno a subire la vaccinazione: poi, potete farveli iniettare tutti 70, magari in diretta tv
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Maiorano Pissa De Gatt rinunciare alle cure sanitarie del tutto e isolarsi su un'isola deserta.
Maiorano Pissa De Gatt 1 mese fa su fb
Stefano Casalinuovo infatti, sarai il pollo del pollaio che andrà sempre dal medico che ti ha vaccinato, quando per una patologia e quando per un'altra
Davide Bianco 1 mese fa su fb
Allo studio che vuol dire? L’aids Ad esempio c’e Da 30 anni, causato da un virus e non si è mai trovato un vaccino... il fatto che si stia studiando un vaccino non da’ automaticamente garanzia di successo
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Maiorano Pissa De Gatt basta, non discuto con uno che non si palesa col suo vero nome
Stefano Casalinuovo 1 mese fa su fb
Davide Bianco almeno 3 vaccini sono alla fase 3 dei test, poi devono essere approvati ed arriveranno sul mercato. Aids é molto diverso da Covid. Abbiamo vaccini per polio, difterite, morbillo, rosolia, parotite,... Perché non dovremmo averlo per un virus come covid che muta poco e che ha una proteina, spike, che è facilmente colpibile dal sistema immunitario istruito dal vaccino?
Aramis Gianini 1 mese fa su fb
Davide comunque per l'HIV un vaccino non c'è, però esiste una terapia che se seguita in maniera cronica PRIMA di entrare in contatto con il virus impedisce di esserne infettati (Prep).
Damiano Iannino Schipilliti 1 mese fa su fb
La sars che un covid anche e sparito senza lasciare tracce
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Damiano Iannino Schipilliti dice?
Damiano Iannino Schipilliti 1 mese fa su fb
Cesare Saldarini lei ha sentito parlare della Sars da 12 anni a questa parte?
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Damiano Iannino Schipilliti sì leggendo, ma su riviste serie...
Damiano Iannino Schipilliti 1 mese fa su fb
Cesare Saldarini e mj dica quando e stata l ultima apparizione della sars in svizzera e che danni ha provocato?
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Damiano Iannino Schipilliti la sars non è diventata epidemica in Svizzera.
Damiano Iannino Schipilliti 1 mese fa su fb
Cesare Saldarini e un covid o no?
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Damiano Iannino Schipilliti SARS=Severe Acute Respiratory Sindrome è il nome di una malattia causata da un coronavirus che provoca appunto una polmonite atipica. CoViD-19=Corona Virus Disease scoperto nel 2019, è una malattia con effetti molto variabili e non per forza problemi respiratori, sempre causata da un altro coronavirus. I Coronavirus sono una famiglia di virus, per analogia come i felidi. Quindi il coronavirus responsabile della SARS è imparentato con quello che causa il CoViD-19 come un leone è imparentato con il mio gatto.
Elisabetta Farolfi 1 mese fa su fb
Cesare Saldarini imparentatissimo: antenato comune (Darwin). Scherzo. Ho capito che cosa intende e ha ragione. 😄
Mah916 1 mese fa su tio
Bell'articolo, ben scritto e tema interessante, mi piacerebbe leggere un articolo sull'impatto che guanti e mascherine potrebbero avere sull'ambiente.... devastante!
Thor61 1 mese fa su tio
@Mah916 Se poi vengono gettati per terra sui marciapiedi di sicuro!!! Saluti
Andrea Solari 1 mese fa su fb
Ma deriva da disposizioni governative il dover sempre far corrispondere a notizie confortanti delle speculari gufate per gettare nello sconforto la gente? Serviva proprio che anche lo storico ci dicesse che ormai siamo nella emme, e le mascherine, e il distanziamento... Siete estenuanti.
Elisabetta Farolfi 1 mese fa su fb
Andrea Solari no. Deriva dalla natura umana che è molto più attratta dalle cattive notizie, che dalle buone. Guardiamo film dell’orrore, siamo attratti da incidenti, liti, risse. I media ci propinano ciò che ci attrae. Noti come una cattiva notizia su FB viene assalita da commenti. Una buona, ignorata. Infatti, da quando le cose vanno meglio, i commenti sono precipitati.
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