Deposit - foto d'archivio
BASILEA CITTÀ
15.05.20 - 06:010
Aggiornamento : 09:55

«Zero comprensione dalla scuola, devo lasciare la Svizzera»

La decisione drastica di una mamma che ha deciso di non mandare la figlia a scuola, per salvaguardare il fratellino.

«Dopo 12 anni avrei ricevuto il passaporto svizzero. Ma ora devo andarmene»

BASILEA - «Per la mia famiglia correre il rischio non è un’opzione percorribile. E non ci sono state date alternative». Inizia così il lungo sfogo di una donna di origini italiane ma residente a Basilea da 12 anni. Lei, a un passo dalla cittadinanza svizzera, ha deciso di tornare a vivere oltreconfine. Il motivo? La riapertura delle scuole e la sua scelta di tenere a casa la figlia più grande, in procinto di finire la prima elementare, per salvaguardare la salute del più piccolo, nato quasi cinque mesi fa.

Il bimbo è nato nel periodo natalizio. La gioia si è tramutata quasi subito in terrore, perché non respirava. È stato intubato ed è rimasto in ospedale per settimane. Con il passare del tempo è migliorato ed è tornato a casa, ma nonostante ben otto pagine di cartella clinica, non è stato possibile emettere una chiara diagnosi. Quando a fine febbraio è scoppiata anche in Svizzera l’epidemia, la paura della famiglia è tornata, considerato poi che il Covid-19 crea problemi respiratori.

La mamma si è quindi recata dalla pediatra chiedendo un certificato medico che indicasse il piccolo come “persona a rischio”, per giustificare l’assenza da scuola della figlia maggiore e scongiurare il rischio di contagio. «Con l’insegnamento a distanza, da metà marzo, la bimba ha fatto molti progressi. Nonostante tutto può concludere la prima elementare avendo acquisito le competenze richieste».

Ma l’angoscia è tornata quando è stata annunciata la riapertura delle scuole per l’11 maggio. «Vige l’obbligo scolastico - spiegava nelle faq l’UFSP -. I genitori devono mandare i figli a scuola. La scuola può trovare soluzioni individuali per i bambini i cui genitori sono persone particolarmente a rischio». Ma qui a rischio non sono i genitori e neppure la bambina di prima elementare. E «non c’è nulla che attesti che il nostro bimbo di 5 mesi sia ufficialmente nella “categoria a rischio” - aggiunge la madre -, perché causa lockdown non è stato possibile effettuare tutti gli accertamenti. Non essendoci una diagnosi precisa e definita, la pediatra non può farci alcun certificato e la scuola non accetta che teniamo la bambina a casa». 

La famiglia teme il contagio più di ogni altra cosa e si sente costretta a ricorrere alla soluzione più estrema: andarsene. L’Italia accetta il rimpatrio per gravi e urgenti motivi di salute. «Per cui, dopo 12 anni in Svizzera e a un passo dalla cittadinanza, il nostro percorso elvetico si conclude a malincuore qui. Rimarrà solo mio marito, con il suo lavoro». Mamma e tre bambini si trasferiranno a casa dei nonni, la bambina inizierà la didattica a distanza fino a giugno e non perderà l’anno.

«In questo periodo ho letto e sentito di un sacco di casi come il mio - conclude la donna -. Credo di essere l'unica ad aver preso una scelta così drastica, ma quello che mi è successo a dicembre mi ha segnato parecchio. Mi auguro con tutto il cuore che la situazione rimanga sotto controllo e che il mio sia stato un eccesso di cautela».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Altri miliardi per i casi di rigore e aiuti per i disoccupati
Il Consiglio federale ha deciso di portare da 2,5 a 5 i miliardi da destinare alle aziende in difficoltà.
SVIZZERA
1 ora
In Svizzera solo col test negativo (se si arriva da un paese a rischio)
Il Consiglio federale punta anche su un maggiore impiego dei test rapidi per individuare gli asintomatici
SVIZZERA
2 ore
Consiglieri federali già vaccinati: «Abbiamo solo sette ministri, non 21»
Nonostante nessuno abbia più di 75 anni, Ignazio Cassis difende la scelta di vaccinare i membri del Governo.
VIDEO
ZURIGO
2 ore
In arresto il pirata con lo Jägermeister, sequestrata l'auto
Qualche settimana fa un gruppo di giovani si è filmato a folle velocità sull'autostrada.
FRIBURGO
2 ore
Il carrello non esce e l'aereo finisce nella neve
Spettacolare incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, quello avvenuto ieri all'aerodromo di Ecuvillens
SVIZZERA
3 ore
C'è ottimismo su congiuntura e Borsa, meno sull'occupazione
La maggioranza degli esperti che hanno partecipare a un sondaggio non prevede grosse variazioni nel corso euro/franco.
GRIGIONI
4 ore
Un “Light Ride” per una discesa in slitta interattiva
A Lenzerheide ha aperto la pista notturna che sta già riscuotendo molto successo
SVIZZERA
4 ore
Lonza: 2020 in crescita grazie alle forniture per i medicinali
Il gruppo chimico produce principi attivi per il vaccino anti-Covid dell'americana Moderna
SVIZZERA
4 ore
Barry Callebaut vende meno cioccolata
Il gruppo punta a una ripresa graduale, sostenuta dall'ampia base di clienti e da prodotti innovativi
ARGOVIA
5 ore
Cadavere sulle rive del Limmat, arrestato un 31enne
L'uomo, del canton Zurigo, è sospettato di aver commesso l'omicidio.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile