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SVIZZERA
21.03.20 - 11:270

Il mondo culturale ringrazia Berna: «Misure sensate e appropriate»

Il Consiglio federale è pronto a fornire un sostegno concreto al settore attraverso aiuti di emergenza e compensazioni.

Le associazioni attive nel ramo vedono di buon occhio pure gli interventi a favore dei lavoratori indipendenti.

BERNA - Il mondo della cultura e degli eventi elvetico ringrazia il Consiglio federale per le misure d'emergenza annunciate ieri per salvare il settore. Esse vengono considerate «sensate e appropriate», si legge in un comunicato congiunto delle associazioni del ramo pubblicato oggi.

Il Consiglio federale ha dichiarato di aver ascoltato le richieste di aiuto dei produttori culturali e degli organizzatori di eventi e di essere pronto a fornire un sostegno concreto a questo ramo economico attraverso aiuti di emergenza e la compensazione delle perdite per le imprese e i professionisti della cultura nonché il sostegno alle associazioni culturali amatoriali.

«In questo contesto, accogliamo con piacere l'aiuto d'emergenza accordato agli operatori culturali da Suisseculture Sociale», associazione fondata nel 1999 dedicata alla lotta contro l'indigenza degli operatori culturali. Sarà inoltre fondamentale chiarire il più rapidamente possibile come le organizzazioni culturali possano accedere agli aiuti d'emergenza per avere garantita la liquidità e di conseguenza la loro sopravvivenza nell'immediato futuro.

Viene inoltre accolto con favore il fatto che anche i lavoratori indipendenti possano richiedere un'indennità per lavoro ridotto per la durata di questa crisi: un aspetto che viene definito «fondamentale».

È apprezzato anche il previsto risarcimento dei danni causati dal divieto di manifestazioni ed eventi, in particolare il fatto che si tenga conto sia delle imprese culturali a scopo di lucro che non. «Ci auguriamo che i Cantoni attuino a breve le misure e che nei prossimi giorni chiariscano come le persone interessate possano richiedere e ricevere questi fondi».

Nel caso in cui si renda necessaria un'estensione del divieto di eventi, le associazioni partono dal presupposto che le misure adottate a sostegno del settore saranno estese di conseguenza e che saranno messi a disposizione fondi supplementari.

A medio termine, sarà inoltre indispensabile fare considerazioni fondamentali per migliorare la sicurezza sociale del settore della cultura e degli eventi: occorrerà dare priorità all'accesso all'assicurazione contro la disoccupazione e al rafforzamento della previdenza professionale e della previdenza per la vecchiaia.

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