Deposit
SVIZZERA
08.12.19 - 15:570
Aggiornamento : 18:32

«Gli standard sulla verdura dei supermercati sono irrealistici»

Lo sfogo di un coltivatore Bio che deve buttare metà delle sue patate perché “troppo grandi”, lui: «Nessuno si lamenta: hanno paura»

ZURIGO - Patate troppo grandi, o dalle forme irregolari (tipo a cuore), mele perfette ma con la buccia un po' più rugosa del normale. Niente di strano perché, si sa, la natura è bella perché è varia, soprattutto se si coltiva Bio.

Non sono della stessa opinione però i grossisti e i dettaglianti dai quali, come riportato oggi dalla SonntagsBlick, la frutta e verdura non perfetta non viene nemmeno presa in considerazione.

Per chi la produce restano poche alternative: provare a rivenderla a livello locale, riciclarla in mangime per animali oppure buttarla, lasciandola nei campi. Non è una novità ma, come riporta il domenicale, spesso e volentieri gli agricoltori non parlano per non rischiare di venire "tagliati fuori".

Non ne può proprio più, però, il coltivatore bio Stefan Krähenbühl (41 anni) che ha deciso di sfogarsi: «Si tratta di standard assurdi... Penso alle mie patate dolci, i grossisti me ne hanno prese solo la metà perché erano troppo grandi... Il resto poi lo faranno arrivare dall'estero... È un sistema da ripensare, ma nulla cambierà mai se tutti tacciono, dobbiamo far sentire la nostra voce».

Dal canto loro i dettaglianti si difendono sostenendo che gli «standard sono definiti in maniera congiunta con i produttori» e che «non vi sono requisiti unilaterali» per quello che finirà sugli scaffali. Inoltre, sia Migros che Coop, mettono in vendita verdura e frutta dalle forme "non convenzionali" nelle gamme M-Budget e Ünique.

L'Unione svizzera dei contadini accoglie favorevolmente lo sforzo dei supermercati ma sostiene: «Si può fare molto di più», commenta la responsabile del Dipartimento, produzione, mercato ed ecologia Fabienne Thomas, «si tratta di prodotti spesso nascosti e difficili da trovare, le carote e le patate "storte" - per esempio -  vengono un po' nascoste».

«Se i dettaglianti trattassero le loro politiche di vendita con serietà dovrebbero darci più risalto. Oggi come oggi, quello che fanno, è quello di dare ai consumatori un'immagine di frutta e verdura perfette, quando in natura questo standard semplicemente non esiste», conclude.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Shion 1 anno fa su tio
Profitto profitto profitto e avidità.
anndo76 1 anno fa su tio
scusate ma se si tratta di BIO, quali standard devono seguire ?? o e' una bufala o di BIO non vendono nulla ( supermercati per primi )
miba 1 anno fa su tio
Concordo con chi propone un sito internet. Comunque è una vergogna, malgrado tutto siamo proprio il paese della cuccagna, del Bengodi e degli sprechi
ugobos 1 anno fa su tio
aprite un sito internet e racogliete le ordinazioni. Nel piano di magadino un azienda l ha fatto e vende tutto non gli rimane piu niente
koalaboss 1 anno fa su tio
@Alessandro Marra Cavolo hai pienamente ragione! Dovremmo promuovere i mercati da esporre dappertutto, non solo a Lugano in una via minuscola che se ci passi per sbaglio la noti
Bayron 1 anno fa su tio
Di principio non acquisto mai prodotti BIO
nessuno 1 anno fa su tio
sarà una norma UE.
sedelin 1 anno fa su tio
coop vende frutta e verdura "imperfette" a prezzo maggiorato rispetto a quelle "perfette": vergogna!
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
7 min
Ecco le nuove misure decise dal governo
Nuove restrizioni contro il Covid: è iniziata la conferenza stampa da Palazzo Federale. Segui la diretta
SVIZZERA
12 min
I contagi in Svizzera rimangono sotto i 10mila
A livello nazionale il 75,03% della popolazione over 12 è completamente vaccinato
SVIZZERA/GERMANIA
53 min
La Svizzera è nella black-list tedesca
La decisione di Berlino: quarantena di dieci giorni per i non vaccinati in arrivo dalla Confederazione
SVIZZERA
1 ora
Vaccinazione anti-Covid gratuita anche nel 2022, frontalieri compresi
Il Consiglio federale ha stabilito che le spese continueranno a essere assunte dall'assicurazione sanitaria obbligatoria
SVIZZERA
1 ora
L'obbligo di quarantena mette in ginocchio il turismo
L'appello del direttore dell'aeroporto di Zurigo: «Il Consiglio federale deve aggiustare rapidamente il tiro»
VALLESE
3 ore
Vuoi un vigneto in Vallese? Basta un franco
L'uva non è più redditizia e i coltivatori se ne disfano a prezzi simbolici
BASILEA
5 ore
Bus contro un muro, 9 feriti
La neve ieri pomeriggio a Basilea ha causato un grave incidente
SVIZZERA
16 ore
Cosa ci dirà questa volta Berset?
Il Consiglio federale è pronto a comunicare le nuove misure anti-Covid. Ecco alcune anticipazioni
GINEVRA
17 ore
Omicron nel campus, duemila in quarantena
Due contagi nella Scuola internazionale di Ginevra hanno fatto scattare massicce misure di contenimento
SVIZZERA
17 ore
«Introdurre una tassa per i non vaccinati»
Lo ha proposto Sanija Ameti, co-presidente del movimento Operation Libero
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile