Attualità
21.04.19 - 21:420
Aggiornamento : 22.04.19 - 09:10

«L’Isis non ha alcuna ragione per attaccare la Svizzera»

Il gruppo jihadista avrebbe pianificato un attacco contro un deposito renano di combustibile per l’inizio dell’anno. Un’azione che avrebbe colpito anche Francia e Germania

BASILEA - Cisterne contenenti petrolio situate presso il porto sul Reno erano l’obiettivo di un progetto terroristico dell’Isis, previsto per gennaio, stando ad alcuni documenti segreti riportati dal “Sunday Times”. L’attacco voleva innescare una «catastrofe economica». Ma al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’attentato non voleva colpire la Svizzera, secondo Jacques Baud, esperto in terrorismo, che ha risposto ad alcune domande di 20 Minuten.

Signor Baud, stando ad alcuni documenti l’Isis voleva attaccare dei depositi di petrolio situati nel porto di Basilea…

«Alt. Prima di tutto bisogna dire che stando alle informazioni in mio possesso, non si tratta di un piano d’attacco, ma di un elenco di bersagli. In altre parole, un insieme di possibili destinazioni. Non è stata intrapresa nessuna preparazione concreta. Sarebbe ingannevole affermare il contrario».

Ma perché la Svizzera è nei mirini dell’Isis?

«Non è questo il caso. Penso che l’Isis non abbia alcuna ragione di colpire la Svizzera. Nel passato lo Stato Islamico si è diretto verso i paesi che erano militarmente implicati in Siria o in Iraq, come gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra, la Germania o la Svezia. Non ci sono elementi per affermare che l’Isis abbia cambiato il suo orientamento ideologico.
Se l’Isis avesse voluto veramente colpire la Svizzera, avrebbe puntato alla popolazione, e non alle riserve di petrolio in una zona di frontiera. L’idea era probabilmente quella di colpire la Francia e la Germania, con conseguenze anche per la Svizzera. Ma l’obiettivo non siamo noi».

Vuol dire che possiamo abbassare la guardia, e che non succederà mai niente qui da noi?

«No, la Svizzera non è al riparo dal terrorismo, le infrastrutture critiche e la popolazione devono essere protette. Ma finché la Svizzera non sarà implicata in coalizioni contro l’Isis, non sarà considerata come un nemico. E dunque non è un obiettivo. Sia chiaro, non è escluso che ci possano essere degli attacchi contro dei punti caldi, come possono essere le ambasciate francesi o belghe. Ma anche in questo caso la probabilità è piccola: l’Isis potrebbe attaccare le stesse strutture in Giordania, Turchia o Arabia Saudita».

Ma la Svizzera non appartiene all’Occidente, con il quale si scaglia l’Isis?

«No, l’Isis non ha mai detto questo: sono delle dichiarazioni dei politici e di presunti esperti, soprattutto in Francia e Belgio. L’Isis ha già combattuto 70 Paesi in Iraq e Siria, perché aprire un nuovo fronte?
Il loro obiettivo è quello di dissuadere l’Occidente dall’intervenire militarmente, politicamente, religiosamente e umanitariamente nel mondo islamico. Anche se l’Isis non ci è riuscito, quest’idea di fondo resta radicata in altri gruppi jihadisti».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
5 ore
Messi in quarantena per sbaglio
Viaggiatori che non provenivano da paesi a rischio hanno ricevuto un messaggio d'isolarsi ed evitare contatti
SVIZZERA
11 ore
«La gente rischia di perdere la fiducia»
Ospedali al limite, trasporto pubblico in difficoltà. I sociologi sono preoccupati per l'impatto sull'opinione pubblica
Ginevra
11 ore
Crivella di colpi l'amico, condannato a 16 anni
I fatti risalgono al 2016, quando un 42enne in seguito a un alterco aveva giustiziato un uomo in una sala da tè
SVIZZERA
13 ore
Nuove misure anti-Covid: la soddisfazione di bar e club
Il Consiglio federale «ci ha ascoltati» si legge in un comunicato, che parla di «segnale importante» per il settore
SVIZZERA
15 ore
Ecco le nuove misure decise dal governo
Nuove restrizioni contro il Covid: è iniziata la conferenza stampa da Palazzo Federale. Segui la diretta
SVIZZERA
15 ore
I contagi in Svizzera rimangono sotto i 10mila
A livello nazionale il 75,03% della popolazione over 12 è completamente vaccinato
SVIZZERA/GERMANIA
15 ore
La Svizzera è nella black-list tedesca
La decisione di Berlino: quarantena di dieci giorni per i non vaccinati in arrivo dalla Confederazione
SVIZZERA
16 ore
Vaccinazione anti-Covid gratuita anche nel 2022, frontalieri compresi
Il Consiglio federale ha stabilito che le spese continueranno a essere assunte dall'assicurazione sanitaria obbligatoria
SVIZZERA
16 ore
L'obbligo di quarantena mette in ginocchio il turismo
L'appello del direttore dell'aeroporto di Zurigo: «Il Consiglio federale deve aggiustare rapidamente il tiro»
VALLESE
18 ore
Vuoi un vigneto in Vallese? Basta un franco
L'uva non è più redditizia e i coltivatori se ne disfano a prezzi simbolici
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile