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08.01.19 - 06:000

«Maurer s'intenderà molto bene con Trump»

Al Wef di Davos il presidente della Confederazione incontrerà il suo omologo americano. E potrebbe regalargli una mucca di legno

DAVOS - È confermato: al World Economic Forum (WEF) di Davos al via il 22 gennaio prossimo il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, incontrerà il presidente americano, Donald Trump. L’ex diplomatico Max Schweizer - per 30 anni al Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) e ora presidente di SwissDiplomats - spiega perché i due leader si capiranno al volo e perché Maurer potrebbe regalare a Trump una mucca in legno.


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Ueli Maurer

La stretta di mano - Maurer e Trump verranno presentati dai loro responsabili del protocollo e si stringeranno la mano, spiega Schweizer. Le strette di mano del presidente americano sono leggendarie: l’inquilino della Casa Bianca serra l’arto dei suoi interlocutori con forza e a lungo. Per Maurer questo non dovrebbe rappresentare un problema: «Da politico scaltro e intelligente quale è, ha un talento naturale anche per la diplomazia e riesce ad andare d’accordo tanto con i contadini quanto con i capi di Stato», afferma Schweizer. «Con Trump si intenderà molto bene», assicura.


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Il colloquio - «In qualità di padrone di casa spetterà a Ueli Maurer creare una buona atmosfera all’inizio del colloquio», spiega il presidente di SwissDiplomats. Ciò si ottiene innanzitutto con cortesie e frasi retoriche come «la Svizzera si rallegra molto che lei sia tornato a Davos, signor presidente». Le competenze di Ueli Maurer in inglese basteranno, assicura Schweizer: «Il signor Parmelin al momento farebbe invece un po’ più fatica», aggiunge.    


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L'indole di Trump - Donald Trump è noto per essere refrattario ad accettare consigli, impulsivo e impaziente. Un uomo «orientato agli obiettivi», lo descrive l’esperto Max Schweizer. «Siccome l’intervallo di attenzione di Trump è molto focalizzato, Maurer dovrebbe andare subito al dunque: per esempio parlare di un possibile accordo di libero scambio tra Svizzera e Stati Uniti», afferma l’ex diplomatico. Inoltre, il consigliere federale dovrebbe evitare i temi complessi e limitarsi a 2-3 messaggi principali.


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Il regalo - Nelle visite di Stato è consuetudine in base al protocollo diplomatico scambiarsi dei regali. Quello a margine del WEF, però, è una sorta di evento privato: «Ueli Maurer creerebbe una bella atmosfera offrendo un pensierino come una mucca in legno o un campanaccio (dal suo ufficio)», assicura Schweizer. Per il resto è il caso di astenersi dal fare scherzi, forieri di possibili incomprensioni a causa della barriera linguistica.


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Commenti
 
Maxy70 3 mesi fa su tio
Piaccia o non piaccia, con o senza mucche o campanacci ed altri "gadgets", Trump é a capo della nazione più potente del mondo, un buon rapporto diplomatico é fondamentale per la Svizzera. Ben venga tutto quanto può essere di aiuto, soprattutto dopo le problematiche fra banche svizzere e fisco USA.
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