Keystone
SVIZZERA
29.12.18 - 11:340

Migros Aare rinuncia alla vendita di fuochi d'artificio

Nei cantoni di Berna, Soletta e Argovia non compariranno più. In Ticino non è prevista una misura simile

BERNA - Migros Aaare, la cooperativa del gigante arancione che opera nei cantoni di Berna, Soletta e Argovia, non venderà più fuochi d'artificio. Lo ha deciso la direzione, che fa valere ragioni economiche e ambientali. L'iniziativa sembra destinata a rimanere isolata.

Lo scritto con la decisione di Migros Aare, di cui l'agenzia Keystone-ATS ha ottenuto una copia, è stato citato oggi dalla Berner Zeitung.

Da un lato, la cooperativa tiene conto del previsto aumento nei prossimi anni delle estati calde e secche. «Riteniamo che i divieti di accensione di fuochi artificiali saranno più frequenti», spiega la portavoce Andrea Bauer. Ma alla base della decisione vi sono altre ragioni economiche: la vendita di materiale pirotecnico richiede un investimento particolare sia per il personale che per container speciali.

Il fattore ambientale comunque non è estraneo alla nuova strategia. La settimana scorsa i media tedeschi hanno indicato, facendo riferimento ai dati pubblicati dall'agenzia federale dell'ambiente, che a capodanno l'inquinamento atmosferico da polveri sottili in molte località - soprattutto nelle grandi città - raggiunge livelli record, mai misurati in altri giorni dell'anno.

In Svizzera ci sono dieci cooperative regionali Migros. Finora solo Migros Aare ha rinunciato a vendere fuochi d'artificio. Le altre, interrogate dal quotidiano bernese, non hanno piani simili: le cooperative Migros della Svizzera orientale, di Lucerna, Basilea, Zurigo e Ticino lo hanno riferito chiaramente. La politica in materia di quelle di Vallese, Neuchâtel, Vaud e Ginevra non è nota.

Anche il concorrente Coop continua a vendere fuochi d'artificio.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
critico 1 anno fa su tio
La scusa della tutela ambientale si vende sempre bene. Ma forse, oltre alla sensibilità ambientale, c'è il fatto che la vicina Germania è diventata la Mecca dell'acquisto di petardi e fuochi d'artificio d'Europa a prezzi stracciati. Basta andare in un supermercato qualsiasi d'oltre confine e comprarsi per due lire tutti i petardi e fuochi che si vogliono. Olandesi, francesi ecc. hanno preso d'assalto i supermercati di confine.
critico 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Mi riferivo al fatto della decisione di Migros Aare e del fatto che l'Argovia confina con la Germania e canton Berna e Soletta non sono distanti (Berna è a un'ora di macchina da Basilea).
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@critico Ok... :-))))))
mgmb 1 anno fa su tio
Se sono nocivi i fuocherelli perché i grandi fuochi che fa la città (Lugano compresa) non vengono proibiti? Forse per spendere milioni buttati in fumo. Il prossimo primo di agosto perché non organizzate un corteo di protesta e vietate questo sperpero?
Roki 1 anno fa su tio
Si nascondono dietro un dito aspettando i rallysti par sollevare il polverone!
Nmemo 1 anno fa su tio
Da autorevoli fonti, è indicato che con i “botti e fuochi d'artificio” legali o illegali siano, si immettono una quantità di polveri fini e gas corrispondente a due mesi di immissioni determinate dalla circolazione di veicoli a motore. Le immissioni (sonore) sono insopportabili anche dagli animali. Dove stanno gli ambientalisti e gli animalisti cantonticinesi?
pontsort 1 anno fa su tio
@Nmemo Semplicemente qualsiasi cosa dicono li si mette a tacere dicendo che sono dei sognatori.....
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Quando i ristoratori applicano un "supplemento corona"
C'è chi preferisce aggiungere al conto due franchi per coprire i costi aggiuntivi, e chi aumenta i prezzi sul menù.
SVIZZERA
1 ora
Coronavirus, «Non ci sarà una seconda ondata in Svizzera»
Solo ripetuti focolai di infezione, secondo Marcel Tanner, della task force della Confederazione sull'epidemia
SVIZZERA
17 ore
«Una seconda ondata potrebbe provocare 5'000 morti»
Secondo un calcolo matematico elaborato dai ricercatori del Poli i principali vettori potrebbero essere i giovani.
CIPRO
18 ore
Se vuoi andare a Ayia Napa prima devi farti il test
Nessun obbligo di quarantena per i viaggiatori provenienti da 19 nazioni europee.
SVIZZERA
18 ore
Frenata da Berna sulla riapertura con l'Italia
Secondo il Consiglio federale la data del 3 giugno è troppo vicina. Dall'8 saranno però possibili i ricongiungimenti.
SVIZZERA
18 ore
Greenpeace contro Credit Suisse e UBS sulla protezione del clima: «Solo parole»
L'accusa dell'associazione ambientale riguarda i continui investimenti nell'industria fossile
SVIZZERA
19 ore
Tutto quello che potremo fare dal 6 giugno
Assembramenti fino a 30 persone (dal 30 maggio) e manifestazioni fino a 300 persone saranno autorizzate.
SVIZZERA
20 ore
«Cerchiamo di rinunciare ai viaggi toccata e fuga in aereo»
Il settore turistico si prepara a ripartire. A tu per tu con Martin Nydegger, direttore di Svizzera Turismo
SVIZZERA
20 ore
Punire i passeggeri indisciplinati sarà più facile
Il Governo ha approvato un protocollo alla Convenzione di Tokyo
SVIZZERA
21 ore
Guasto Swisscom dovuto a lavori di rinnovo
Si è trattato di un sovraccarico della rete nel momento in cui gli utenti sono stati trasferiti su nuovi sistemi
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile