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GRIGIONI«Era felice di vederci, ci ha salutati...»

16.06.23 - 14:36
Nadir Fieni, presidente del fan club ticinese di Gino Mäder, è incredulo: «L'abbiamo visto poco prima... Ho la pelle d'oca».
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«Era felice di vederci, ci ha salutati...»
Nadir Fieni, presidente del fan club ticinese di Gino Mäder, è incredulo: «L'abbiamo visto poco prima... Ho la pelle d'oca».
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VACALLO - Gino Mäder non ce l'ha fatta. Una curva sul finale di quinta tappa al Tour de Suisse si è rivelata fatale per il 26enne, che davanti a sé aveva una vita intera. Una vita spezzata mentre faceva quello che più amava: andare in bici, affrontando pendii, salite, discese, passi, colline e montagne. 

Non tutti sanno che il sangallese aveva un fan club anche in Ticino. Un fan club che Mäder apprezzava molto. «Il Ticino? Una delle regioni più belle della Svizzera e con gente simpaticissima», ci aveva detto in passato. Insomma fra lui e il nostro Cantone c'era un rapporto speciale, anche perché aveva trascorso un breve periodo della sua vita nel Velo Club Mendrisio. 

Il racconto
Una giornata che doveva essere di festa anche per chi, nelle scorse ore, aveva deciso di seguire quella maledetta tappa dal vivo, poi trasformatasi in un vero e proprio incubo. Come ci ha raccontato il presidente del fan club Nadir Fieni. «Pensate che proprio ieri, dopo diverso tempo, siamo riusciti a organizzarci per seguirlo dal vivo. Eravamo proprio appostati sul Passo dell'Albula con un paio di striscioni sui quali abbiamo scritto il classico "Forza Gino". Felici e beati ci siamo piazzati, attendendo soltanto che transitasse. Quando ci è passato davanti ci ha salutati sorridente: eravamo felici noi ma sembrava felice anche lui di vederci. Secondo me, l'abbiamo visto 15/20 minuti prima della tragica caduta. A 26 anni morire in bici, ho la pelle d'oca...».

...e poi l'elicottero
«Abbiamo visto sopraggiungere un elicottero, ma mai avremmo pensato che fosse per lui. In serata il padre di Gino ci ha persino chiamati chiedendoci se sapessimo qualcosa sulla dinamica dell'incidente, ecc. Ma noi non avevamo visto nulla».

La nascita del fan club
«Siamo un gruppo di appassionati che segue sempre i Mondiali di ciclismo. Era il 2018 ed eravamo a Innsbruck. A un certo punto è comparso il papà di Gino Mäder. Vedendo che eravamo svizzeri abbiamo cominciato a parlare dandoci poi appuntamento al giorno successivo per seguire insieme la gara dei professionisti. "Figuriamoci se verranno", ci siamo detti. E invece il giorno dopo sono comparsi lui e Gino. Da cosa nasce cosa e così abbiamo deciso di fondare il fans club».

In ricordo di Gino...
«Questa sera ci troveremo. Stiamo pensando di fare qualcosa... L'anno scorso una tappa del Tour de Suisse era arrivata a Novazzano. Sul percorso, fra Vacallo e Morbio, avevamo scritto "Forza Gino" sul manto stradale. Ecco, magari potremmo pensare di fare qualcosa proprio in quel punto».

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