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L'OSPITE
23.10.19 - 07:400

Prelievo di 25 mio ai comuni non più accettabile

Luca Pissoglio

Ad inizio anno, in piena campagna elettorale cantonale, più di 60 Comuni ticinesi hanno inoltrato l’iniziativa “per comuni forti e vicini la cittadino”. Con questa iniziativa i comuni chiedono l’annullamento del contributo di 25 milioni imposto loro nel 2014, in un periodo difficile per il Cantone, per il risanamento delle finanze cantonali.

I Comuni finora hanno sempre pagato senza mai reclamare, poiché è giusto che per il bene del cittadino ci si aiuti nel bisogno. Da tre anni a questa parte fortunatamente il Cantone continua a fare utili e allora la necessità di questo contributo comunale non ha più senso. Ascona, pur condividendone i principi, non aveva firmato l’iniziativa, perché non voleva fosse strumentalizzata in campagna elettorale. Aveva quindi chiesto di inoltrarla a elezioni terminate. Così non è stato, però mi sento comunque, come amministratore di un Comune che versa annualmente 630'000 franchi dei 25 mio, a prendere posizione in questo momento nel quale vengono discussi i preventivi 2020.

In questi anni, oltre a questo contributo il Cantone ha riversato sui Comuni, oltre a una burocrazia che non ha più limiti, moltissimi compiti che prima erano di sua competenza; risultato? Conti in nero per il Cantone e in rosso per i Comuni. Ma non solo: con questi riversamenti ci si sarebbe aspettati almeno che da parte del Cantone ci fosse uno snellimento del suo apparato e finalmente arrivassero quei risparmi strutturali che attendiamo da anni, e invece no. Preventivo 2020 aumento della spesa corrente di più di 200 mio (+7%)! Ma tranquilli tanto ci sono i Comuni che pagano quando c’è bisogno: vedi ad esempio la TUI che ci è stata tolta da un giorno all’altro e che per Ascona ha significato 2 mio in meno che sono stati coperti metà da 5 punti di aumento di moltiplicatore e metà da risparmi, risparmi che almeno i comuni sono capaci di fare. Ma non basta. Il Cantone, come detto in entrata, continua poi ad incassare arbitrariamente 25 mio dai Comuni malgrado abbia, negli ultimi 3 anni, fatto utili per oltre 300 milioni. E, malgrado l’iniziativa dei comuni, il Cantone nicchia dicendo che si risolverà tutto con Ticino 2020. Voi ci credete? Io no. Basti pensare che al momento dell’inoltro dell’iniziativa, fatto confermato in una risposta ad un’interrogazione a febbraio, il 

Consiglio di Stato promise di fare un rapporto. Sono passati più di 9 mesi, ma nessun parto! Sarà un parto posttermine o l’ennesimo nascondersi?

Fortunatamente alle ultime elezioni cantonali sono stati eletti molti amministratori comunali dai quali mi aspetto sostegno alle nostre parole. Sarebbe quindi un gesto di distensione per restituire un po’ di serenità nella collaborazione tra Cantone e Comuni quello di annullare questo contributo.

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