LUGANO
03.07.18 - 09:570

I social sono inutili, per le aziende! (se non hai una strategia)

Utilizzare Facebook e compagnia chattante per promuovere la tua attività può farti avere molti risultati, ma solo se hai un piano preciso. Ecco come redigerlo

 

Ti sei mai ritrovato a pensare “Ho aperto una pagina Facebook per la mia attività, ma non è servito e niente”, oppure “Apro un account Instagram, ma non so che foto metterci”, o ancora “Voglio essere rintracciabile da tutti, quindi apro un profilo su tutti i social media”? Se sì, meglio mettere subito le cose in chiaro: ti servono conoscenze degli strumenti, ma soprattutto una strategia.

Come può aiutarti avere una strategia?

  • Ad avere più consapevolezza di chi sei, di cosa fai, di come lo fai e per chi lo fai, di quali problemi risolvi, di come ti distingui dalla concorrenza.
  • A definire un obiettivo che vuoi raggiungere usando i canali social. “Voglio vendere di più” NON è un obiettivo. Bisogna procedere via via per obiettivi raggiungibili e misurabili, ad esempio: aumentare gli iscritti alla tua newsletter, creare/aumentare le conversazioni riguardo la tua attività, far conoscere il problema che risolvi.
  • Capire quale canale social è più adatto alla tua attività, perché quel canale è frequentato dal tuo pubblico. Ad esempio, se hai un ristorante, non ti serve Twitter: meglio studiare opportunità di approdare su Instagram e Facebook.
  • Capire che ogni canale ha il suo linguaggio, il suo codice di comunicazione, e le sue specificità tecniche (i cosiddetti algoritmi di funzionamento, di cui probabilmente hai già sentito parlare).

I capisaldi da definire per dire di avere una strategia sono, quindi:

  • pubblico: bisogna capire da chi è composto e che caratteristiche ha: chi è (uomo? donna?), età, cosa fa (lavoro, interessi), che gusti ha, cosa chiede e desidera, cosa gli serve, cosa lo rende felice o soddisfatto, che problema vorrebbe fosse risolto
  • obiettivi devono essere misurabili
  • canali quali usare, perché, quali tattiche adoperare, come imbastire un piano editoriale di pubblicazioni e azioni

Per definire una strategia, insomma, serve assolutamente fare un'analisi del settore in cui si inserisce la tua attività (caratteristiche, dinamiche di mercato e concorrenza, percorso di acquisizione dei clienti), e condurre una fase di “ascolto” dei social in cui comprendere, cosa e come commenti il tuo pubblico e come comunichino i competitor.

Perché fare tutto questo? Perché è come avere una mappa che ti permette di sapere dove incontrare i tuoi potenziali clienti, di comunicare la tua attività parlando la loro stessa lingua, di raccontare loro come lavori e come potresti essere loro d’aiuto: in definitiva. creando conversazioni con chi potrebbe avere interesse ad avere un rapporto con te.

Ecco perché essere sui social non è qualcosa che si improvvisa: si rischia, altrimenti, che diventi una serie di compiti pesante, e che risucchia tempo senza far ottenere risultati.

Ricorda, però, che i social non sono la bacchetta magica per far improvvisamente funzionare la tua attività. Prima di tutto, quello che fai offline, il tuo lavoro, il servizio al cliente, il tuo prodotto, devono essere di qualità e utili. La comunicazione sui social deve essere coerente con la realtà. Non c’è nulla di peggio che creare aspettative al potenziale cliente che verrebbero poi puntualmente deluse,
compromettendo la tua reputazione.

Ecco, perché, per essere sicuri di avere una buona strategia e risultati ottimali, è meglio, spesso, rivolgersi a dei professionisti. Se credi di aver bisogno di una consulenza in tal senso, siamo a tua completa disposizione!

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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