IL CONSIGLIO
25.01.18 - 15:000

Come cancellare un tatuaggio

Dal laser alla dermoabrasione, i metodi per eliminare l’inchiostro dalla pelle sono diversi

Cancellare il ricordo di una storia d’amore finita male, eliminare dal proprio corpo da un’immagine che ormai ci ha stancato oppure “ripulire” la pelle per recuperare un’aria “da bravo ragazzo/a”. I motivi per cui si sceglie di rimuovere un tatuaggio sono molteplici, così come le tecniche che si possono utilizzare per raggiungere lo scopo, ognuna delle quali che si caratterizza per grado di efficacia e di incisività.

Difficile parlare in generale, ogni tatuaggio presenta difficoltà specifiche. In linea di massima il laser non rappresenta l’opzione più economica, ma quasi sempre è quella definitiva al problema: si va dal Picolaser al Qswitch, tutti rompono l’inchiostro sotto pelle attraverso il calore, facendo fuoriuscire dai pori. Per una cancellazione totale servono più sedute: al termine di ognuna, infatti, la pelle si irrita e c’è bisogno che si cicatrizzi prima di per continuare. L’alternativa al laser è rappresentata dalla dermoabrasione, che leviga la pelle fino a raggiungere lo strato più profondo del derma e a eliminare l’inchiostro del tatuaggio. La pelle va anestetizzata prima del trattamento e dopo la seduta va utilizzata una pomata antibatterica per mantenere la zona ben pulita.

Se, infine, il tatuaggio è piuttosto piccolo si può addirittura rimuovere chirurgicamente: si anestetizza localmente l’area, si “ritaglia” il tatuaggio e poi si ricuciono i lembi di pelle. Prima di scegliere questa soluzione, però, è bene valutare con cura tutte le conseguenze insieme al chirurgo estetico. 

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