SAVOSA
29.04.19 - 07:390

Camminare per restare in salute

Ma è un esercizio fisico sufficiente per dimagrire?

 

Iniziamo da un’importante premessa: il corpo umano è concepito per il movimento!
Quando si smette di farlo si hanno importanti ripercussioni sulla salute e purtroppo sempre più persone non si muovono abbastanza, incastrate in lavori sedentari e ritmi frenetici che lasciano poco tempo alla cura di se stessi. Lo stare seduti diventa pericolosamente semplice o se vogliamo si potrebbe dire anche… semplicemente pericoloso. Lo diventa se le ore su una sedia o un sedile di una macchina diventano la routine delle nostre giornate, della nostra vita. La posizione seduta peggiora la postura e aumenta le forze di compressione sulla colonna. Vivere in questo modo è anche dannoso a livello cardiovascolare, tenere sempre a riposo un muscolo come il cuore vuol dire indebolirlo e non è la migliore delle scelte. Perché pensandoci bene si tratta poi di questo: di una scelta. Muoversi oppure no, organizzarsi per ritagliarsi il tempo utile oppure no, trovare sempre delle scuse per mascherare la propria pigrizia oppure NO.

Cosa si può fare allora?
Ragioniamo prima dal punto di vista della salute:

CAMMINARE è un gesto naturale, la cosa più semplice da fare per mantenersi attivi e uscire dalla situazione negativa descritta qualche riga sopra. La camminata, se fatta con la giusta intensità, da grandi benefici.
Ecco i principali:
- Fa lavorare il cuore senza affaticarlo, migliora la circolazione e l’apparato respiratorio, riducendo il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.
- Migliora l’apparato osteo-articolare, tonifica la muscolatura senza grossi carichi e aiuta nella prevenzione dell’osteoporosi.
- Abbassa il livello di stress, soprattutto se fatta in mezzo al verde migliora l’umore e stimola le capacità senso percettive, lontani da telefoni, tv e computer.

È un’attività che fa sicuramente bene, nel più ampio significato del termine. Basta poco per farla, una buona scarpa e un po’ di voglia, non serve per forza scegliere dove andare o a che ora, dona molta libertà.
Renderla un’abitudine è la cosa migliore: camminare verso il posto di lavoro, parcheggiare lontano dalla propria meta e raggiungerla a piedi, portare fuori il cane più spesso e tante altre piccole cose giornaliere che nell’insieme aiuteranno ad essere più in forma, più in salute.

Cosa dire però riguardo al dimagrimento? Da questo punto di vista la prospettiva cambia leggermente.
La camminata è infatti un gesto naturale per l’uomo, troppo naturale. Tutto il movimento è fisiologicamente strutturato perché sia il più “economico” possibile, il corpo è predisposto per spendere pochissime energie in quel gesto. Va benissimo nel caso di una persona molto sedentaria, poco allenata e in sovrappeso. Può essere un ottimo inizio per incominciare come detto prima a ritornare in salute, a rimpadronirsi della propria vita e consolidare buone abitudini, ma presto servirà aumentare gli stimoli per far si che diventi solo parte integrante di un allenamento più intenso, che metta in crisi il corpo e lo aiuti ad adattarsi e migliorare. La camminata da sola non può bastare per dimagrire: serve anche un allenamento con sovraccarichi per lavorare adeguatamente su tutta la muscolatura e un’alimentazione controllata che porti a un giusto rapporto tra calorie introdotte e calorie consumate.
A conferma di questo vediamo quanto si consuma camminando a una velocità di 5km orari: circa 0.5 kcal/kg/km che tradotto vuol dire per una persona di 70 kg: 35 kcal ogni km percorso, ovvero circa un biscotto di quelli che tanto piacciono a colazione. Leggendo le etichette si possono trovare sugli scaffali dei supermercati anche prodotti che arrivano a 57 kcal a biscotto. Chi ha la possibilità di camminare a sufficienza per consumare le calorie necessarie a poter dire di dimagrire con questa attività e basta? È normale che debba passare tutto quanto da un percorso più ampio e completo. Camminare fa benissimo ed è quasi essenziale ma non può essere il nostro unico allenamento: si possono aumentare velocità e pendenze, o passare alla corsa quando possibile, per alzare il dispendio energetico, ma poi bisogna concentrarsi su pesi e alimentazione. Resta vero che a livello di salute è meglio camminare con continuità tutti i giorni piuttosto che allenarsi intensamente 3 volte a settimana e poi essere totalmente sedentari per il resto del tempo. Se l’obiettivo è invece la perdita di peso concentratevi su altro, chiedete una scheda mirata ai vostri trainer e camminate per avere tutti quei benefici elencati prima, per la salute di mente e corpo, ma non fermatevi a quello.

Mettete alla prova la vostra forza di volontà, trovate continuità nel movimento giornaliero e nell’allenamento programmato, rinunciate a qualche dolce e mangiate sano. E soprattutto camminate… Camminate per venire in palestra!

Vi aspettiamo qui, non esitate a chiedere una consulenza a uno dei nostri trainer, potete venire a trovarci presso il nostro CLUB a Savosa, dove come sempre restiamo a disposizione per qualsiasi informazione o approfondimento.

A cura di Tiziano Livio
Dottore in Scienze Motorie e Sport, Personal Trainer e Istruttore Fitness presso il Centro A-CLUB, Savosa

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