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11.10.19 - 09:000

BMW M8 Competition Cabriolet, “pedigree” sportivo anche a cielo aperto

La meccanica di punta della divisione M Sport sprigiona grinta e dinamismo di vertice anche con carrozzeria convertibile: per un raro mix di esuberanza, sportività e coinvolgimento.

Il motore più potente per la carrozzeria più esclusiva: la Serie 8 Cabriolet, elegante ma possente convertibile al vertice della gamma sportive della marca bavarese, riceve la meccanica “M” con il plus della doppia variante di preparazione, potendo infatti “vestire” – al pari della Coupé – l’allestimento Competition (230'900 CHF) che riserva un’ulteriore manciata di adrenalina.

La meccanica è esclusiva, ma la capote non è da meno…
I 625 cavalli di questo V8 di punta sono sempre pronti naturalmente a scalpitare, ma la “8” con capote in tessuto cattura in primo luogo per il fascino sempre verde della marcia a cielo aperto. La scomparsa del tetto è curata come si conviene ad un’ammiraglia: in primo luogo per i tempi ristretti di conversione, appena 15 secondi per apertura/chiusura effettuabili in movimento fino ai 50 km orari, ma anche per l’isolamento notevole che assicura un comfort in velocità del tutto simile a quello della sportiva con tetto in lamiera. A vettura coperta, inoltre, la ricercata tensionatura della struttura soffice assicura una linea altrettanto pulita ed elegante, che permette anche in questa veste di lasciare pressoché intatte eleganza e proporzioni di questa filante, seppur imponente carrozzeria: la lunghezza raggiunge pur sempre i 4,85 metri. Altrettanto pregevole il fruscio della brezza ad auto aperta, sempre sotto controllo a tutte le andature. E per l’inverno sono offerte le bocchette di aerazione negli appoggiatesta anteriori per mantenere al caldo la zona tra collo e spalle. Sul piano estetico la cura M è ben apprezzabile ma non eccessivamente invasiva, mentre la stessa Competition aggiunge esteticamente solo dettagli minori; il più vistoso restando il sottile spoiler in nero opaco aggiunto sul bordo del cofano posteriore. L’immagine grintosa può essere ulteriormente enfatizzata con il pacchetto M Carbon, a richiesta insieme a numerose altre opzioni. La variante più potente non si limita naturalmente ad offrire solo 25 cv supplementari, aggiungendo il fissaggio più rigido dell’unità propulsiva alla scocca per ottenere un supplemento di resistenza torsionale, a tutto vantaggio non soltanto della risposta dinamica ulteriormente “affilata” nei cambi di direzione ma anche della riduzione delle rumorosità parassite verso l’abitacolo.

“Cattiva” ma con gran progressione: la M8 libera emozioni forti…
Il possente otto cilindri a V, dall’erogazione quasi elettrica per la spinta diretta e quasi istantanea che riesce a imprimere all’auto a quasi andatura, deve molto alla raffinata sovralimentazione biturbo che permette di impiegare i 750 Nm costanti da 1800 a 5600 giri; basta un velo più deciso di gas e la M8 Cabriolet schizza in avanti. La voglia di affondare il gas, naturalmente, è sempre pronta a prendere il sopravvento, liberando una “voce” piena, rauca e via via più coinvolgente che accompagna uno scatto di notevole portata (0-100 km/h in appena 3,3 secondi). Le cambiate, immediate, si susseguono in un attimo proiettando la vettura ad andature proibite davvero in pochi secondi: la punta massima è di 250 km orari ma è estendibile a 305 km/h con il pacchetto M Driver’s Package. Tra le curve non filtrano né torsioni né tanto meno vibrazioni di alcuna natura, nonostante l’assenza della struttura del tetto, lasciando così unicamente spazio al piacere di guida più dinamico ed intenso. Fatto di inserimenti millimetrici, di tanto mordente all’avantreno seguito da una coda “viva” che consente di apprezzare comodamente l’aderenza complessiva a disposizione, pur restando nel campo della piena stabilità. Il controllo di stabilità include in ogni caso una regolazione intermedia che in accelerazione permette qualche libertà di sovrasterzo supplementare al retrotreno, senza rischiare pericolosi testacoda, mentre alla facilità di controllo ed alla motricità sopraffina provvede la versatilissima e sofisticata trazione integrale M xDrive. Con distribuzione della coppia prevalente al retrotreno che viene spostata in millisecondi tra i due assali a seconda della necessità calcolata dalla gestione elettronica, la stessa che pilota il differenziale posteriore autobloccante attivo: più si guida forte più la M8 Cabriolet pare assecondare con crescente facilità il ritmo, che tuttavia in breve può divenire tale da richiedere in ogni caso una concentrazione senza sbavature. La frenata è altrettanto potente e decisa, oltre che regolabile dal conducente secondo il proprio gusto: più morbida oppure più diretta e immediata.

Un caldo abbraccio di bordo, meglio in due soltanto.
Nonostante la particolare carica energetica della variante “M” Competition, l’abitacolo rifinito sontuosamente – così avvolgente con i rivestimenti bicolore in pelle e Alcantara – ha il merito di “distrarre” l’equipaggio verso le notevoli coccole di bordo, per un insieme che respira grande ricercatezza ispirando il desiderio di viaggiare indefinitamente. La sistemazione anteriore è del resto sontuosa, pur restando anche dietro lo spazio sufficiente ad un comfort di base per ulteriori due persone. L’ergonomia di bordo è notevolmente curata – serve sempre un po’ di apprendistato per comandare lo schermo principale tramite il rotore sul tunnel –, mentre i 350 litri del vano di carico, disponibili anche a vettura scoperta, sono ampliabili ripiegando parzialmente o totalmente il divano posteriore.

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