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12.04.19 - 09:000

Grinta e fascino da vendere per la nuova Peugeot 208

In attesa dei primi test, la rinnovata francesina inizia a farsi conoscere. Colpendo con il design suggestivo e l’abitacolo dalla forte personalità. Elettrica da 136 cv disponibile dal lancio.

Manca ancora un po' per poterla trovare nelle concessionarie, dato che sui mercati europei arriverà soltanto in autunno, ma la 208 seconda generazione fa già parlare di sé grazie al look intrigante, evoluzione dello stile Peugeot degli ultimi modelli dove le forme arrotondate si miscelano a tagli e tensioni più evidenti. Tanto più nel frontale, con cofano sagomato, luci diurne che sembrano tagli diagonali e proiettori a LED anch’essi angolati, stile occhi di felino. In rilievo anche i passaruota pronunciati, accentuati dai profili aggiuntivi che amplificano l’ampiezza degli archi; in coda, la targa scende sul portellone come va ora (di nuovo) di moda, con fascia scura a collegare i gruppi ottici.

Anche elettrica già dal debutto: coprirà fino a 450 km con una ricarica.
Il pianale della nuova compatta Peugeot è il recente CMP, pensato già all’origine per includere la batteria della variante a propulsione elettrica (e-208); pesa circa 30 kg in meno del precedente con maggiori doti di rigidità. Le dimensioni dovrebbero restare quelle compatte della generazione uscente, dunque con lunghezza al di sotto dei 4 metri a vantaggio della maneggevolezza e della facilità di parcheggio. Sempre sul piano tecnico, crescono quantità e qualità degli ausili attivi alla guida, inclusi regolatore di velocità adattivo con arresto e ripartenza automatici, riconoscimento della segnaletica stradale verticale e naturalmente la frenata automatica di emergenza attiva tra 5 e 140 km/h. I motori inizialmente previsti in gamma sono tre: 1.2 a benzina a tre cilindri, con potenze di 75, 100 oppure 130 cv – gli ultimi due offerti anche con trasmissione automatica a otto rapporti –, diesel quattro cilindri di 1.5 litri da 100 cv e variante elettrica da 136 cv. Quest’ultima monta una batteria da 50 kWh e consentirà, secondo la Casa, di percorrere fino a 450 km con una carica secondo il ciclo di omologazione WLTP; per il “pieno” serviranno circa 23 ore su rete domestica, meno di un’ora impiegando le stazioni per ricarica rapida da 100 kWh.

Abitacolo originale, ma anche più ricco e ricercato.
L’abitacolo, specie nell’allestimento GT-Line che sarà tra i più gettonati tra la clientela, si presenta originale come di consueto per la Casa transalpina, direttamente ispirato a quello della 508; ma anche più ricercato e meglio rifinito. Restano il piccolo volante con corona superiore e inferiore smussate, montato più basso rispetto alla media, con strumentazione racchiusa in un vistoso cruscotto in posizione superiore. Accanto, lo spazio per lo schermo centrale con comandi a sfioramento, previsto nelle varianti da 5, 7 oppure 10 pollici di diagonale a seconda delle versioni. La fascia inferiore della plancia, sviluppata in verticale su due livelli, accoglie invece bocchette di aerazione e comandi secondari centrali con levette orizzontali a pressione, un po’ come i tasti del pianoforte. Presente lo spazio in piano per ricaricare a induzione gli smartphone compatibili; il tunnel centrale ben attrezzato include pure un ampio bracciolo centrale.

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