TEST DRIVE
23.07.18 - 10:010

Cayenne, guida d’eccellenza anche senza troppi cavalli

La SUV sportiva nell’inusuale allestimento con motore V6 turbo “base” ma dotazione ricchissima esalta le doti di telaio e, ancor più, il valore delle opzioni tecniche. Senza sfigurare per grinta.

La motorizzazione di base, nei listini delle Case, spesso può apparire soprattutto come il mezzo per consentire il prezzo di ingresso allettante. Eppure, la Cayenne “standard” protagonista di questo test pare smentire il dubbio, mostrando forse proprio il contrario.

Quanto cambiano vettura e… prezzo attingendo a piene mani alle dotazioni a richiesta?
L’esemplare di prova vanta una “dote” particolarmente ricca specie sul piano tecnico, con aggiunte di opzioni per un totale di 36mila franchi che ne innalzano il prezzo finale di quasi 14mila franchi oltre il listino (99'300 CHF) della prestante S con 100 cv in più; ma per quanto singolare possa apparire il rapporto tra motorizzazione e dotazione dell’esemplare in questione, i vantaggi appaiono ben superiori rispetto alle rinunce. Che sono poche e presto illustrate: il mordente prestazionale, naturalmente, non allo stesso livello della variante superiore – ma, come vedremo, non si “soffre” poi troppo al volante –, mentre sul piano commerciale la realtà di un allestimento unico che tenderà a perdere più valore nel tempo rispetto a personalizzazioni di dotazione più standardizzate.

Come si comporta il motore di ingresso in gamma?
Ci si pone in effetti al volante dell’auto con la domanda sulle labbra: basteranno dunque 340 cavalli per conferire la necessaria verve sportiva alla Cayenne, SUV imponente coi suoi 4,92 metri e 2 tonnellate di peso? Pochi km e si scopre che la spinta nella schiena in accelerazione piena è già dell’intensità corretta per aderire alle aspettative in questione. Cosa si perde rispetto ad una “classica” S? 1 secondo nello scatto ai 100 km orari da fermo, circa 5 secondi per raggiungere i 200 km orari ed una ventina di km/h di velocità massima, comunque a quota 245 km/h. Al di là dei numeri, pur evidenti, la Cayenne V6 standard è più che soddisfacente anche quando se ne impegna la meccanica con intensità. Semmai, è il suono del propulsore a risultare meno coinvolgente; si guadagna il sibilo della singola turbina, si perde la tonalità più acuta e metallica del V6 della S e la stessa erogazione appare più lineare e meno personale. Ma in definitiva, il 3.0 da 340 cavalli si lascia promuovere con facilità.

Telaio e sospensioni continuano a fare la differenza. O c’è dell’altro?
La Cayenne così allestita è attrezzata di tutto punto per tradurre al meglio sia la spinta del propulsore sia la voglia di pilotare: restando sulle dotazioni tecniche, fanno una reale differenza nell’esperienza d’uso le sospensioni pneumatiche con regolazione dell’assetto PASM, il sofisticato controllo attivo del rollio in curva (PDCC) e l’asse posteriore sterzante, dotazioni irrinunciabili – al contrario di cavalli e coppia supplementari – per apprezzare il reale potenziale dinamico della SUV tedesca e, più in generale, della conduzione attiva di alto livello. Ci si ritrova infatti ai comandi di una vettura quanto mai raffinata: reattiva e rapida nei cambi di direzione con una motricità già elevata che beneficia dei movimenti praticamente assenti del corpo vettura; il sottosterzo è virtualmente assente, le ruote sterzanti posteriori chiudono la traiettoria nelle volte più strette, cui si aggiunge l’azione del differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico. Ci si muove a gran ritmo con gran efficacia, facilità e precisione, anche con sospensioni in modalità standard che offrono già un molleggio piuttosto sportivo, seppur confortevole; la modalità S+ è ideale sull’asfalto particolarmente regolare e levigato. Lo sterzo è preciso: da tradizione Porsche morde subito per poi rivelarsi più progressivo, ma sulla Cayenne così attrezzata è diretto e richiede rotazioni sempre contenutissime.

Appaga anche la frenata, e non solo quella.
La frenata è un po’ un fiore all’occhiello della marca tedesca; qui, l’impianto frenante è standard, ma complici le ruote da 21” garantisce mordente e spazi di arresto sempre ridotti: agire sul freno, ai comandi di una Porsche, aggiunge sempre un bel “plus” alla qualità della guida. Ottime sensazioni vengono però anche dalla trasmissione automatica a otto marce, diretta in modalità sportiva e rapida in quella standard dove giusto a tratti, in ripresa, mostra un accenno di pigrizia nel passare al rapporto inferiore. Al capitolo consumi, l’eventuale serbatoio extra da 90 litri dura poi piuttosto a lungo, dato che nella media d’uso reale abbiamo facilmente registrato valori di 10,4 l/100 km. Quanto a comfort ed accoglienza, non contando i cavalli anche questa Cayenne si accoda all’eccellenza offerta dal modello, fatta di silenzio, raffinatezze e tanta tecnologia di bordo impiegabile con facilità.

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