TEST DRIVE
16.03.18 - 14:460

Toyota Yaris – Evoluzione bicolore e nuovo motore

Breve prova su strada con la piccola Toyota equipaggiata con il nuovo “millecinque”. Ecco quali sono le novità e com’è da guidare.

In commercio dal 2011, l’attuale generazione della Toyota Yaris (la terza) viene aggiornata per la seconda volta. Non si tratta ovviamente di una rivoluzione bensì di un’evoluzione che porta con se 900 nuovi elementi, un design aggiornato, nuovi contenuti e addirittura un nuovo motore.

Iniziamo dalla parte più ovvia: l’esterno.
Sia la sezione anteriore che quella posteriore sono state rivisitate dai designer della casa e risultano, oltre che più moderne, anche maggiormente elaborate. Al di la dell’aspetto più chic, la novità che più di tutte la caratterizza è la disponibilità della verniciatura bicolore con tetto e montanti neri a contrasto.

E l’abitacolo?
A spiccare è sicuramente la presenza di accenti colorati che vivacizzano una plancia dal layout originale. I materiali ovviamente non sono lussuosi ma la resa finale dell’insieme è apprezzabile e piacevole, orientata come sempre alla razionalità e alla semplicità d’uso; ne è un esempio la strumentazione ben comprensibile e di facile lettura. L’abitacolo si rivela sin da subito molto pratico grazie alla presenza di numerosi vani in cui riporre gli oggetti più disparati, compreso il  bagagliaio piuttosto ampio. Buono anche lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori. Completano il tutto alcune finezze di semplice realizzazione ma capaci di fare la differenza, come il bracciolo integrato nel sedile del conducente che torna particolarmente utile per appoggiare il gomito durante le trasferte più lunghe.  L’infotainment resta quello già conosciuto.

Spiegaci qualcosa del nuovo motore…
Si tratta di un quattro cilindri da 1,5 litri, il quale va a sostituire la precedente unità da 1,33 litri. È un classico aspirato, capace di erogare 111 cavalli e 136 Nm, questi ultimi disponibili a 4'400 giri al minuito. Dalla sua ha un rendimento termico del 38,5% ed un elevato rapporto di compressione (13,5:1), ottenuti grazie ad un ricircolo raffreddato dei gas di scarico e all’ampliamento della fasatura variabile delle valvole, che permette tra l’altro di passare più velocemente dal ciclo di combustione Otto al ciclo Atkinson, altra sua unicità. All’atto pratico si tratta di un propulsore che, nonostante non sia sovralimentato, dispone di una coppia sufficiente per districarsi nel quotidiano; in salita, in autostrada o per effettuare un sorpasso occorre però scalare per godere di uno spunto discreto. La buona notizia in tal caso è che il cambio dagli innesti precisi è molto bello da utilizzare. I consumi? In media si riescono a percorrere un centinaio di chilometri utilizzando circa sei litri di benzina.

Su strada come va?
Nulla da segnalare, nel senso che come prevedibile si tratta di una vettura dall’assetto equilibrato, capace di assorbire bene le asperità della strada e al contempo di non andare in panico tra le curve. La tenuta laterale è infatti di buon livello ed è sempre sicura anche nei passaggi più veloci; in caso di imprevisti i controlli elettronici agiscono preventivamente. Quello che le manca è semmai uno sterzo più comunicativo con il quale poter instaurare un bel dialogo, dopodiché potrebbe essere una piccola davvero completa!

Parliamo di prezzi
Il modello base è già disponibile da 14'990 franchi, mentre un esemplare molto completo come quello in prova sfiora i 25'000 franchi, completo di tutto ciò che è possibile desiderare su una Toyota Yaris. Inclusa una garanzia di 3 anni o 100'000 km e manutenzione gratuita per 6 anni o 60'000 km.

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