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MAZDA MX-5
16.12.16 - 13:090

Grazie di esistere

Saremmo ripetitivi a spiegare perché la nuova MX-5 è una delle nostre automobili preferite. Perciò: leggete la prova su strada!

Non passano neanche duecento metri che già, fermandoti al primo semaforo, ti viene spontaneo fare la doppietta. E non solo perché ti è capitato tra le mani il sempre più raro cambio manuale, ma proprio perché quel cambio dagli innesti così precisi, contrastati quanto basta e ben spaziati, ti invita a guidare come un tempo. La magia della MX-5 è racchiusa tutti qui, in questi duecento metri. Potrebbe sembrare retorico, ma proprio perché si tratta di una delle automobili che ti porta al nocciolo della questione quando devi guidare. Cioè premere dei pedali e girare un volante. Anche in città. In pochi secondi e con il solo ausilio del tuo braccio destro puoi aprire (ed eventualmente chiudere) la capote. Scorgi quindi il sound metallico dello scarico che ti riporta agli anni ’80, nonché quello corposo del motore, quasi da carburatore, che ti ricorda addirittura agli anni ’60. E poi c’è la leggerezza: eccellente, come scopriremo più avanti, per la guida impegnata. Ma pure un indubbio vantaggio per guidare in scioltezza e con disinvoltura tra le vie cittadine. Oltretutto consumando davvero poco, sempre attorno ai 7 litri ogni 100 chilometri percorsi. Scalate con doppietta comprese.

La Mazda MX-5 è piacevole da guidare anche dove non dovrebbe esserlo. Ed è appunto qui che è racchiusa la sua magia. Ma non solo. Perché è maturata ed è diventata moderna, una buona compagna di vita quotidiana – per chi ama il genere di vettura. Costa poco sia nell’acquisto (33’900 franchi) che nella gestione. Ha una plancia moderna ma squisitamente essenziale, pur essendo ben rifinita. La dotazione tecnologica è aggiornatissima sul fronte dei sistemi di informazione e intrattenimento, come pure sul fronte della sicurezza e degli aiuti di guida, che però non ti disturbano e non guidano al posto tuo (intaccare il piacere di guida? Mai!). C’è anche un bagagliaio con una discreta capacità, anche se non proprio ben formato. E nei lunghi viaggi è pure comoda, seppur rumorosa. Usandola tutti i santi giorni, due settimane sono passate in un lampo. Vola il tempo, quando ci si diverte…

Gli ingredienti alla base del buonumore sono tanto semplici quanto rari: motore aspirato, trazione posteriore, cambio manuale, poco peso. Che sulla 2 litri vengono ulteriormente enfatizzati non tanto per la maggiore potenza (160 cavalli contro 131), bensì per la presenza del differenziale autobloccante, delle sospensioni marchiate Bilstein e per la gommatura più generosa. L’assetto è più frenato, seppur sempre tendenzialmente morbido, e nel complesso la sensazione è quella di maggior corposità d’insieme. Come in passato vale comunque la regola che non servono più cavalli di quelli che si hanno a disposizione. In un amen sfrecci a ritmi ben più elevati di quanto ti saresti aspettato e l’impegno alla guida è direttamente proporzionale allo stesso. L’avevamo detto, infatti, che la MX-5 ti porta al nocciolo della questione. Guidare anziché essere guidati. Te ne accorgi subito per la sensibilità con cui reagisce ai comandi (sterzo, acceleratore, freno) influenzando la percorrenza della curva. Come la percorri dipende infatti unicamente da come la imposti. Tenendo conto che ad avere una grande influenza in tutto ciò v’è uno sterzo incredibilmente pronto e un retrotreno che non trova subito appoggio. In linea di massima andrebbe guidata con dolcezza, senza essere troppo bruschi negli inserimenti, trovando un ritmo a voi congeniale, aspettando che quest’ultimo (il retrotreno) si sia stabilizzato. Dopodiché, e spesso già prima del punto di corda, potrete premere con vigore sull’acceleratore godendovi l’uscita di curva e l’ago del contagiri avvicinarsi sempre di più al limitatore. Avendo un’impostazione prevedibile con la MX-5 puoi letteralmente giocare, scoprirla, applicare correzioni mentre percorri una curva, cosa che al giorno d’oggi con molte altre automobili ti viene negato – questo è proprio il segreto della leggerezza e la magia della risposta istantanea e cristallina del motore, che assieme formano quella meraviglia chiamata precisione di guida. E c’è poi quella favolosa tendenza del retrotreno ad allargare ogni curva, che tuttavia derapa solo se lo vuoi tu. Divertente e propedeutico ai ritmi più bassi, nel veloce (e ad elettronica spenta) richiede rispetto. E voi ve la ricordate l’ultima volta in cui vi siete divertiti ma soprattutto avete avuto rispetto di un’auto con 160 cavalli?

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione Mazda MX-5 2.0 Skyactiv-G Revolution
Motore 4 cilindri in linea, benzina, aspirato, 160 cv, 200 Nm
Trasmissione Cambio manuale a 6 rapporti, trazione posteriore
Massa a vuoto 1'075 kg
Accelerazione 0-100 km/h 7,3 secondi
Velocità massima 214 km/h
Consumo medio 6,6 l/100 km
Prezzo 33'900 CHF

 

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