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APPROFONDIMENTO
14.08.14 - 04:150
Aggiornamento : 24.11.14 - 21:48

Foratura di uno pneumatico: quale la soluzione migliore?

È l’incubo di ogni automobilista, ma capita almeno una volta nella vita. Tante le soluzioni per contrastarlo e continuare il viaggio, ognuna con i suoi pregi e difetti. Vediamo quali.

Alzi la mano a chi non è mai capitato di trovarsi a bordo strada con uno pneumatico forato. Statisticamente capita ad ogni automobilista, almeno una volta nella vita, ovviamente con la speranza che quando questo accada non si abbia in agenda un importante appuntamento o si sia lontano da casa. Ma nella sciagurata ipotesi in cui uno dei nostri pneumatici dovesse forarsi, esistono svariate soluzioni per proseguire il nostro viaggio, e in taluni casi anche per prevenirlo.

PNEUMATICI RUNFLAT - Tra i metodi per prevenirlo vi sono senz’ombra di dubbio gli pneumatici Runflat, sul mercato da circa un decennio e talvolta offerti quale primo equipaggiamento su alcuni modelli di marchi automobilistici prestigiosi. Si tratta di uno pneumatico la cui spalla è rinforzata al punto tale da consentire, anche in caso di danneggiamenti piuttosto importanti, il proseguimento del viaggio seppur a velocità ridotta. Il tutto senza doversi fermare per sostituire alcunché. Lo svantaggio è che a causa della spalla rigida la guida è perennemente meno confortevole e, per le vetture più sportive e i guidatori più smaliziati, la comunicatività dello sterzo sensibilmente filtrata. Non tutte le autovetture possono esserne dotate: è necessario che questa abbia i sensori di pressione. In fase d’acquisto, inoltre, hanno un prezzo più elevato rispetto agli pneumatici tradizionali.

PNEUMATICI AUTOSIGILLANTI - Un’altra scelta preventiva potrebbe essere quella degli pneumatici autosigillanti. Sono pneumatici che, proprio come dice il nome, si sigillano automaticamente in caso di piccoli fori dovuti a viti o chiodi. Il loro più grande pregio è, a differenza delle Runflat, quello di non alterare le caratteristiche di guida e di poter essere montati su qualsiasi automobile anche priva dei sensori di pressione, sebbene siano poche le misure disponibili. Lo svantaggio è che in caso di forature più importanti o danni ai fianchi del pneumatico non è possibile proseguire il viaggio e, proprio come sulle Runflat, anche queste hanno un prezzo più elevato rispetto agli pneumatici tradizionali.

RUOTINO DI SCORTA - Un’alternativa alla ruota di scorsa nell’ultimo decennio è stata vista nel “ruotino” di scorta. Trattasi di una ruota di scorta di piccole dimensioni, con uno pneumatico strettissimo, la quale ci permette di proseguire il viaggio seppur ad una velocità massima di 80 km/h. I vantaggi rispetto ad una ruota di scorta tradizionale risiedono nel peso e dimensioni inferiori così da avere più spazio per i bagagli e migliorare consumi e prestazioni. La domanda è:  siete in grado di sostituirlo?

RUOTA DI SCORTA PIÙ PICCOLA - Oltre al ruotino di scorta troviamo sempre una ruota di scorta normale, ma di dimensioni più piccole, seppur non così minuscole come quelle del ruotino, con conseguente miglioramento nelle prestazioni. Anche lei fa risparmiare spazio e peso  (ma non tanto quanto il ruotino) e deve essere sostituita alla prima occasione, potendo continuare il viaggio anche in questo caso ad una velocità massima attorno agli 80 km/h.

VREDESTEIN SPACE MASTER - Alternativamente a queste due troviamo una proposta di Vredestein chiamata Space Master: potrebbe essere vista quale alternativa nel caso in cui voleste rimpiazzarla con la ormai vetusta ruota di scorta tradizionale, risparmiando qualcosa in termini di spazio (ma non di peso). Pur avendo gli stessi svantaggi delle ultime due soluzioni indicate (deve essere sostituito al più presto, la velocità di percorrenza è limitata) le sue prestazioni sono assai maggiori specialmente quanto a tenuta di strada e spazi di frenata. L’operazione di sostituzione è però piuttosto laboriosa in quanto prima del montaggio il pneumatico va gonfiato mediante un piccolo compressore.

KIT DI RIPARAZIONE – Sempre per risparmiare spazio e peso, al giorno d’oggi la regola è quella di dotare le automobili con i cosiddetti kit di riparazione. Sono piccoli, leggeri, costano poco (meno di 100 franchi) e consentono di riparare fori di piccole dimensioni in pochi minuti tramite un sigillante e un piccolo compressorino. Utilizzabile anche semplicemente per gonfiare gli pneumatici, non riesce a riparare fori di grandi dimensioni e danni ai fianchi dello pneumatico.

MA LA SOLUZIONE PIÙ VECCHIA… - Come ben si sa, spesso la soluzione più antiquata è anche la migliore. Infatti la classica ruota di scorta occuperà anche un po’ di spazio in più, peserà anche di più di tutto quanto indicato sopra, però rappresenta la soluzione più efficace in qualsiasi possibile evenienza. Basta sapere come sostituirla ed il gioco è fatto: avrete un cerchio in acciaio o in lega identico agli altri tre già presenti sulla vostra auto e con degli pneumatici equivalenti, e la dovrete sostituire soltanto al prossimo cambio di pneumatici. Attenzione, però, perché se resta inutilizzata per diversi anni nel bagagliaio, anch’essa si deteriora e va sostituita. Non certo economico, ma di una praticità assoluta. Il vero motivo per cui i costruttori non la predispongono più sulle automobili nuove? Ogni grammo di massa in meno conta nell’omologazione dei consumi, oggi importantissimi a causa delle sempre più stringenti leggi sull’anidride carbonica. Inoltre oggigiorno i cerchi in lega sono talmente grandi da non poterli quasi più stivare sotto il piano di carico del bagagliaio. Il mondo viaggia sempre più in fretta, giorno dopo giorno, ma in caso di foratura saremo costretti a viaggiare sempre più piano. O costretti a non poterci muovere del tutto.

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