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11.03.20 - 16:180
Aggiornamento : 18:07

Weinstein condannato a 23 anni di carcere

L'ex produttore di Hollywood era stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali.

Fonte Ats/Alessandra Baldini
elaborata da Dario Ornaghi
Giornalista

NEW YORK - Per Harvey Weinstein è arrivato il giorno del giudizio: l'ex re di Hollywood sconterà 23 anni in una prigione dello Stato di New York per aver abusato di Miriam Hailey, ex assistente di produzione di "Project Runway", e dell'aspirante attrice Jessica Mann, due delle quasi cento donne uscite allo scoperto dal 2017 con accuse all'ex re di Hollywood di molestie e stupri.

È una sentenza esemplare, quella decisa dal giudice James Burke, anche se con un piccolo sconto sul massimo della pena di 29 anni chiesta dal pubblico ministero. «Anche se questa è la prima sentenza del genere, non è per una prima violazione della legge», ha premesso Burke alludendo ad accuse che risalgono addirittura agli anni Settanta.

Il movimento #MeToo ha applaudito la decisione della corte: «Ho pianto di commozione», ha detto Mira Sorvino, mentre per Ashley Judd, Rose McGowan e le altre 'Silence Breakers', «nessuna pena detentiva potrà riparare tante vite distrutte e carriere rovinate».

Prima della sentenza le accusatrici dell'ex produttore avevano rinnovato in aula la loro drammatica testimonianza. Haley, che Weinstein ha costretto a un atto di sesso orale nel 2006, ha detto che l'aggressione le ha cambiato per sempre la vita: «Ha violato la mia fiducia e il mio corpo. Non mi ha soltanto spogliato della mia dignità come essere umano e come donna. Ha diminuito la mia fiducia in me stessa».

Weinstein, 67 anni, reduce da un'operazione al cuore, era arrivato in tribunale in sedia a rotelle. In un delirante messaggio alla corte, in cui ha evocato la «crisi dell'America», l'uragano Sandy, il comunismo e l'11 settembre, ha detto di aver pensato che ogni rapporto con le sue accusatrici fosse consensuale e di sentirsi «totalmente confuso» per quel che gli sta accadendo. «Le nostre verità possono essere diverse ma provo veramente rimorso», ha detto l'uomo dietro successi di Hollywood come "Shakespeare in Love" e "Pulp Fiction".

Invano i difensori hanno implorato clemenza, auspicando i cinque anni previsti dal minimo della pena alla luce dello stato di salute del condannato, le sue attività filantropiche e i rapporti con le figlie che non lo vogliono vedere da quando nell'ottobre 2017 uscì il primo scoop del New York Times.

Il giudice Burke non si è lasciato commuovere: ha condannato Weinstein a 20 anni per l'aggressione contro la Haley e ad altri tre per lo stupro di terzo grado (un rapporto sessuale non consensuale) della Mann. Ma per Weinstein non è finita: concluso il processo di New York, dovrebbe aprirsi quello di Los Angeles dove l'ex produttore deve rispondere di nuove accuse.

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