Jan Graber
Camera da letto in stile disco: le smart home permettono di controllare la gamma di colore delle luci LED.
+4
Edifici
18.05.21 - 10:000

La casa che pensa per voi

Ecco come appare una casa davvero smart

Una smart home accuratamente pianificata regola in maniera non invadente riscaldamento, illuminazione, elettricità e allarme. Ma i sistemi professionali non sono a buon mercato. Ecco come appare una smart home allestita di tutto punto

Lo ammetto: sono un fan della tecnologia. Se vengo a sapere che un apparecchio può essere controllato tramite app, le mie dita diventano incontrollabili. Ecco perché poco tempo fa ho installato una presa MyStrom e una lampadina SmartMe in casa mia. «La mia Smart Home: semplice, facile e tutto tramite WLAN», ho pensato. Finché non ho avuto una rivelazione: la mia casa non è poi così smart. Mi scocciava dover utilizzare due app diverse per i vari apparecchi, per non parlare del fatto di poter controllare l’illuminazione solo tramite smartphone. Volevo sapere come funziona una vera smart home.

Dall’esterno, la casa di Ostermundigen non è particolarmente notevole: vecchia costruzione, muri intonacati, niente cemento, poco vetro. Niente lascia intuire che dietro la facciata si nasconde un’abitazione dotata della più moderna tecnologia smart home. Solo guardando attentamente si nota il moderno citofono con il pannello per il codice.

Philipp Burkhalter suona alla porta. Subito il suo smartphone si attiva e gli mostra chi c’è alla porta (in questo caso, lui stesso). «Posso parlare con i visitatori tramite smartphone o aprire il portone da remoto per il postino», spiega Burkhalter, esperto di smart home presso ISP Electro Solutions AG.

La casa decide da sola

Entriamo. Burkhalter piazza lo smartphone davanti a un secondo lettore di codici. La porta di casa si apre con un clic. «Questo disattiva tutto il sistema di allarme», spiega. La luce all’entrata si accende automaticamente ed entriamo nell’appartamento.

Burkhalter afferra un tablet. In ogni stanza sono installati sensori quasi invisibili che regolano l’illuminazione e misurano la temperatura e la qualità dell’aria. Sul tablet è possibile leggere tutti i dati: anche quanta elettricità viene inviata dall’impianto fotovoltaico nella casa o nella rete. Non è fortunatamente necessario mettere mano al tablet tutti i giorni, spiega Burkhalter.

«La casa decide da sola quando una stanza ha bisogno di luce o se è necessario accendere il riscaldamento», spiega. Perfino i vecchi radiatori sono dotati di una valvola radiotrasmittente e le finestre a ribalta sono gestite tramite segnali radio. Il sistema decide in base a numerose informazioni quando è il momento di abbassare le tapparelle, quando è necessario chiudere le tende da sole a causa del forte vento o quando abbassare la temperatura dei termosifoni perché il proprietario è uscito. «Grazie al sistema di riscaldamento intelligente, è possibile risparmiare molta elettricità», spiega Burkhalter.

Gestire senza far ammattire

La smart home è controllata da un server in cantina. Gli inquilini hanno tuttavia la possibilità di intervenire in ogni momento: in ogni stanza si trova un comodo pannello che permette di accedere a tutti i settori. Ce n’è uno anche sul tavolo da pranzo. Basta una pressione e avrete il controllo completo. Anche una sveglia smart o un telecomando possono servire da pannello di comando.

«Una smart home dovrebbe sgravare gli inquilini da quanti più compiti possibili senza farli però ammattire», spiega Burkhalter. Le soluzioni per i consumatori sono quindi utili solo in misura limitata ma possono essere spesso integrate in modo soddisfacente alle soluzioni professionali. I vantaggi di un sistema professionale risiedono soprattutto nella flessibilità e nelle molteplici possibilità di programmazione.

Le smart home ben attrezzate hanno naturalmente un costo: l’allestimento «Rolls Royce» di questa showroom costa all’incirca 20 000 franchi, spiega Burkhalter. Una soluzione standard per un’abitazione da 4,5 locali costa tra i 6000 e gli 8000 franchi. Per una casa unifamiliare la spesa raddoppia. È inoltre meno caro integrare il sistema in una nuova costruzione se viene pianificato fin dall’inizio.

Sognando una casa completamente smart, lascio quindi Ostermundigen. Per prima cosa dovrò riuscire a tornare ad essere contento con la mia semplice soluzione WiFi. Altrimenti mi toccherà tornare ai buoni, vecchi interruttori della luce.

Sistemi smart home

Loxone: uno dei sistemi più flessibili e facilmente reperibili in commercio attualmente, include capacità di backup.

DigitalStrom: soluzioni flessibili per budget ridotti. DigitalStrom sfrutta i cavi elettrici e le reti esistenti per la comunicazione.

Free@Home: soluzione smart home di ABB, sfrutta KNX come base.

KNX: tecnologia standard che molti offerenti utilizzano come base.

Jan Graber
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