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BELLINZONA
23.07.21 - 13:580

«Non si poteva trovare una soluzione che tenesse conto degli interessi di tutte le parti?»

L'MPS ha inoltrato un'interpellanza sul tema dei parcheggi in zona ponte tibetano

BELLINZONA - «Per quale ragione non si è cercato di trovare una soluzione che permettesse di considerare anche gli interessi dei proprietari confinanti nel rispetto delle disposizioni di legge, ad esempio istituendo alcuni parcheggi a loro destinati?». È una delle domande contenute nell'interpellanza inoltrata da Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi in merito all'articolo del Blick e ripreso da tio sui parcheggi lungo la via che porta al ponte tibetano di Monte Carasso

In particolare Pronzini vuole anche sapere dal Municipio come mai ad uno dei proprietari confinanti l’autorità comunale avrebbe concesso un permesso di sosta per un parcheggio “non ufficiale”. 

Ecco tutte le domande: 

  1. Corrisponde al vero che sono stati soppressi i parcheggi alla fine della strada El Runchetign, rispettivamente si è modifica la vecchia prassi di tollerare per anni le auto nelle aree di sosta?
  2. Se sì, chi ha preso questa decisione?
  3. Da quanto riferisce ex-sindaco del già comune di Monte Carasso Ivan Guidotti, tale richiesta non è giunta dall’ente autonomo Carasc e parrebbe di capire che “tecnicamente” non sarebbe neppure necessaria (per il transito del bus). Il Municipio, prima di modificare la prassi ha contattato l’ente autonomo Carasc? Se sì, quale è stata la sua posizione? Se no, per quale motivo non è stato contattato?
  4. I proprietari confinanti con la strada sono stati preventivamente informati?
  5. Per quale ragione non si è cercato di trovare una soluzione che permettesse di considerare anche gli interessi dei proprietari confinanti nel rispetto delle disposizioni di legge, ad esempio istituendo alcuni parcheggi a loro destinati?
  6. Come spiega il fatto che a uno dei proprietari confinanti l’autorità comunale avrebbe concesso un permesso di sosta per un parcheggio “non ufficiale”?
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