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ROVEREDO (GR)
28.01.21 - 09:030

Esecutivo di Roveredo in crisi, Coira manda un tutore

L'ex consigliere di Stato Claudio Lardi nominato Commissario governativo nel Comune mesolcinese.

Il Consiglio di Stato retico: «La crisi istituzionale in seno al Municipio di Roveredo prosegue, per questo abbiamo dovuto nuovamente intervenire. Il rapporto tra i municipali e il sindaco è gravemente compromesso».

ROVEREDO - Coira ha deciso di nominare nuovamente un commissario governativo per il Comune di Roveredo. Dopo che già per il periodo tra luglio e settembre 2020 era stata decisa una corrispondente misura di vigilanza, la crisi istituzionale in seno all'esecutivo di Roveredo prosegue, ciò che rende necessario un nuovo intervento del Governo. Quale commissario governativo viene nominato l'ex Consigliere di Stato Claudio Lardi.

I precedenti - Da anni il Comune mesolcinese si trova ripetutamente confrontato a difficoltà istituzionali, tanto che Coira aveva già dovuto nominare un commissario governativo già nel gennaio 2013. «Anche se successivamente e fino allo scorso anno non si sono verificate fattispecie che rendessero necessario un formale intervento di vigilanza del Governo - precisano da Coira - l'attività in seno alle autorità è stata caratterizzata da confronti politici e personali». La situazione tesa venutasi a creare dopo le elezioni del municipio per la legislatura 2019-2022 ha indotto il Governo retico a nominare una commissaria governativa per il periodo da luglio a fine settembre 2020.

Nuova escalation - I più recenti sviluppi mostrano che il Comune di Roveredo purtroppo non è ancora tornato a una situazione ordinata e stabile. Le diverse istanze giunte al Cantone rendono evidente che una collaborazione in seno al municipio nella sua composizione attuale non è possibile o quantomeno è estremamente difficoltosa. «Il rapporto tra i municipali e il sindaco è gravemente compromesso», sottolineano da Coira precisando che «manca evidentemente quel minimo di fiducia e rispetto reciproci e non si può parlare di un'autorità collegiale funzionante».

Il potere decisionale rimane ai municipali eletti - Il commissario governativo rileverà i compiti e le funzioni formali del sindaco e dirigerà l'amministrazione comunale. I municipali eletti rimangono tuttavia in carica e conservano il loro diritto di voto. Il commissario governativo potrà partecipare alle decisioni soltanto nei casi in cui il municipio non dovesse essere al completo o qualora qualcuno debba ricusarsi. In questo caso egli disporrà del numero di voti mancanti. Inoltre Claudio Lardi disporrà della facoltà d'impartire istruzioni qualora i membri del municipio non dovessero attenersi alle regole di un comportamento interpersonale ordinato e corretto. Nel caso in cui a seguito di dimissioni il municipio dovesse perdere la propria capacità di agire, la funzione del commissario governativo si trasformerà automaticamente in una carica di curatore a tempo determinato.

«Rammarico e speranza» - Coira si «rammarica» di dover nuovamente intervenire con misure di vigilanza nelle questioni e nell'autonomia di Roveredo. Al contempo associa «la speranza che questo passo funga anche da scossa che permetta di acquisire maggiore consapevolezza circa la responsabilità istituzionale nei confronti del Comune nel suo insieme». Partiamo dal presupposto - conclude il Governo retico - che i municipali eletti siano consapevoli della propria responsabilità politico-istituzionale, sociale e personale nei confronti del loro mandato e quindi nei confronti della popolazione di Roveredo».

Commenti
 
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marco17 10 mesi fa su tio
Questo comune è la vergogna della Svizzera. L'unica soluzione è smembrarlo, aggregandone parte a Grono e parte a San Vittore.
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