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CANTONE
16.08.20 - 10:450
Aggiornamento : 17:53

Scuola, mascherine e quarantene: domande «urgenti» per il Governo

L'MPS guarda all'inizio del nuovo anno scolastico e interroga il Consiglio di Stato

I deputati Lepori, Arigoni e Pronzini chiedono come intenda muoversi il DECS «per verificare che allievi e docenti non siano rientrati nei 10 giorni precedenti l’inizio della scuola da zone considerate a rischio».

BELLINZONA - Fra poco più di due settimane, lunedì 31 agosto, suonerà la campanella nelle scuole ticinesi. Il Governo ha comunicato lunedì scorso le modalità di ripresa, ma secondo l'MPS ci sono ancora «domande urgenti» a cui il DECS deve rispondere.

Lezioni in aula di nuovo per tutti e mascherine obbligatorie per i docenti all'interno degli spazi comuni. «È lo scenario che fa funzionare la scuola in modo corretto», ha detto lunedì scorso Manuele Bertoli. Secondo i deputati MPS però, alcune misure previste dal DECS «non sembrano essere all’altezza della situazione».

La critica, contenuta in un'interrogazione, è rivolta al numero degli allievi in classe - uguale alla scuola pre-pandemia -, alle distanze sociali che «non sembrano essere garantite nelle aule» e al fatto che la mascherina non sarà obbligatoria per i giovani. «Per quale ragione agli studenti con più di 12 anni non viene imposto l’obbligo della mascherina negli spazi comuni della scuola come avviene per i docenti?», chiedono al Consiglio di Stato i deputati del Movimento per il socialismo.

«Ci sembra ridicolo che, sull’obbligo di portare la mascherina, il DECS tenda a cincischiare affermando di voler verificare in alcune sedi la possibilità di rispettare le distanze sia nelle aule che negli spazi comuni», incalza l'MPS, che critica anche la «leggerezza» con cui vengono immaginati gli eventuali periodi di quarantena per le classi o le scuole. «Che misure concrete sono previste per sostenere le famiglie di quegli allievi che verranno eventualmente posti in quarantena e i cui genitori lavorano?», chiedono Lepori, Arigoni e Pronzini.

Infine, la problematica del vero e proprio rientro in classe. In particolare, l'MPS chiede al Governo perché non vengano sottoposti tutti i docenti al tampone prima dell'inizio della scuola e come intenda muoversi il DECS «per verificare che allievi e docenti non siano rientrati nei 10 giorni precedenti l’inizio della scuola da zone considerate a rischio».

Le domande dell'interrogazione

  1. Perché non si sottopongono in ogni caso i docenti (eventualmente anche gli studenti perlomeno delle scuole medie superiori) al tampone prima dell’inizio della scuola al fine di evitare che si inizi l’anno già con docenti e/o allievi positivi?
  2. Per quale ragione agli studenti con più di 12 anni (età in cui vige l’obbligo sui trasporti pubblici) non viene imposto l’obbligo della mascherina negli spazi comuni della scuola come avviene per i docenti?
  3. Quali passi ha intrapreso (o intende celermente intraprendere) il governo per spingere finalmente le FFS a trovare una soluzione al sovraffollamento dei treni e dei mezzi pubblici che si verificherà con l’inizio delle scuole in determinanti orari?
  4. Come intende muoversi il Dipartimento per verificare che allievi e docenti non siano rientrati nei 10 giorni precedenti l’inizio della scuola da zone considerate a rischio?
  5. Come e da chi sarà effettuata nelle sedi la pulizia degli spazi comuni e delle aule se c’è un cambiamento di classe tra un’ora e un’altra?
  6. Che misure concrete sono previste per sostenere le famiglie di quegli allievi che verranno eventualmente posti in quarantena e i cui genitori lavorano?

Firmatari: Angelica Lepori, Simona Arigoni, Matteo Pronzini

Commenti
 
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Evry 3 mesi fa su tio
Guida... del DECS da smantellare immediatamente e sostituire con persone all'altezza. grazie
sedelin 3 mesi fa su tio
la polemica é il mestiere dell' mps :-(
sedelin 3 mesi fa su tio
@sedelin non basta la confusione già esistente?
Don Quijote 3 mesi fa su tio
Meno male che il ridicolo e il patetico non uccide, altrimenti sarebbe una pandemia da record... ma qualquno riflette sulle cifre comunicate e sul rapporto popolazione, numero di contagi, numero di ospedalizzazioni, numero di morti e soprattutto età e condzioni fusiche di quest'ultimi? Ma cosa sono 200 contagi in Svizzera a fronte di 600 in Italia con una polazione 8 volte superiore? Ma cosa vuole dire contagio? Una traccia ARN di virus morto oppure una carica virale altissina piuttosto che bassa?
Evry 3 mesi fa su tio
Licenziate il capo... dicastero e i suoi consiglieri....!!! ma sa fare altro che suonare il piano in ufficio ?
Corri 3 mesi fa su tio
L’influenza è sempre esistito, il problema sono solo le persone con patologie, più toccati anziani, per cui se un docente ha patologie che cambia lavoro. Non sono per niente d’accordo di fare tamponi senza autorizzazione dei genitori. Tutto questo è questione politica. Insomma e un gioco che prima o poi le verità arriveranno a galla, le decisioni politiche che usa il potere sul popolo si ritornerà contro di loro, compreso quelli della sanità. Saranno arrestati e processati. Riflettete prima di agire.
miba 3 mesi fa su tio
Dimmi po', sulla base delle cifre UFFICIALI dei malati (non gli asintomatici), dei ricoverati e dei decessi potresti dirmi CONCRETAMENTE quali sarebbero i pericoli? Forse prima di dare a tutti degli ignoranti dovresti informati un po' meglio tu........
Tamara Deon 3 mesi fa su fb
Anche il maestro se nn se la sente può mettere la mascherina Insomma quanti problemi e poi tutti che son partiti in vacanza...boh
ofiuco 3 mesi fa su tio
Fatele voi le regole visto che siete tuttologi in tutto. Pronzini for president!! Ridicoli!
Dioneus 3 mesi fa su tio
Vedo che alcuni sono ancora a cretinate del tipo: "i bambini non sono contagiosi" oppure "i bambini non corrono pericoli". Se siete ignoranti, o vi informate o tacete, grazie ;) pieno appoggio a queste proposte del MPS
BRA_Zio 3 mesi fa su tio
@Dioneus I bambini morti di covid sono pochissimi e tutti con patologie preesistenti. Ne sono morti molti di più per altre influenze o patologie.
Elena Cacioni 3 mesi fa su fb
Quanto siete pesanti!!!!!
Cristina Trisconi 3 mesi fa su fb
Non sono meglio le visiere?
Mady Zanetti 3 mesi fa su fb
Non siamo al livello di altri Stati quindi cerchiamo di non raggiungerli!!!!!
GI 3 mesi fa su tio
una qualche settimana di "vacanza" no ??
Güglielmo 3 mesi fa su tio
Riformulo: perché non date in mano la baracca ai maghi del MPS che hanno le ricette Betty Bossi in tasca? Stem fresc..
Kiko Gozzi 3 mesi fa su fb
Comunque è la stessa cosa che al bar, il cameriere ha la mascherina gli avventori no, è tutto un controsenso, ma bisogna anche dire che in Ticino, non siamo ai livelli della Francia, Spagna, Italia e anche certi Cantoni della Svizzera.Se dovesse cambiare la situazione, si adotteranno altre misure.Si sapeva che si doveva convivere per molto tempo con questa situazione, senza dover creare panico ad ogni decisione.
Laila Berger 3 mesi fa su fb
Kiko Gozzi gli avventori mangiano e bevono, non possono tenere la mascherina.
Marilena Tiraboschi 3 mesi fa su fb
Kiko Gozzi si ma guarda che in siamo 60 milioni di abitanti in Svizzera 8 milioni credo che per forza ci sia la differenza
Kiko Gozzi 3 mesi fa su fb
Marilena Tiraboschi ma perché dovete sempre fare paragoni con il vostro paese? ho scritto quello che leggo nei giornali, non difendete il vostro uscio ad ogni cosa, si parlava in generale , ci sono altri paesi....
Marilena Tiraboschi 3 mesi fa su fb
Kiko Gozzi certo ma tu hai scritto 🇮🇹 sei tu che non devi fare paragoni ieri in 🇮🇹600 contagi in Svizzera 200 dimmi se è poco
Marilena Tiraboschi 3 mesi fa su fb
Poi io non difendo nulla è semplicemente la realtà b pomeriggio
Kiko Gozzi 3 mesi fa su fb
Marilena Tiraboschi Ora aspetto il Francese, e lo Spagnolo che dicono la loro...
Marilena Tiraboschi 3 mesi fa su fb
Kiko Gozzi non merita risposta ma non fate paragoni che non hanno senso e qua la chiudo
Avdija Besic 3 mesi fa su fb
Marilena Tiraboschi, siamo in Ticino, in Svizzera se non l’ha capito ancora!!😉
Luca Nava 3 mesi fa su fb
Avdija Besic quindi? 🤣🤣🤣
Avdija Besic 3 mesi fa su fb
Luca Nava, i numeri dei contagiati Italiani li paragoni con statistica Italiana,😉😁😁
mats70 3 mesi fa su tio
Dipartimento allo sbando
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Ma basta! Ma lasciate stare sti bambini. Socializzare é un bisogno. Il contatto umano é un bisogno non un capriccio. L'istruzione é un diritto. Il rischio per i ragazzi é praticamente nullo. Ma non vedo dove sta la discussione. Insegnante di 60 anni preoccupato ? Vada in pensione anticipata. C'è stata la suina, la sars per non parlare delle altre malattie infettive che girano tra bambini. Chi non é in salute non dovrebbe lavorare a contatto con bambini. Non si può chiedere ai bambini di tenere la distanza sociale. Ma é davvero un sacrificio troppo grande. Non hanno fatto storie quest'estate con tutti i turisti ammassati, perché poi si riempivano le tasche. E ora speculano sui bambini.
Micaela Balerna 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo Sono d’accordissimo sul fatto che la riapertura delle scuole sia necessaria e che i bambini debbano poter vivere l’ambiente scolastico nel modo più normale possibile, ma non condivido il suo discorso e i suoi buoni consigli ai docenti. Per andare in pensione anticipata bisogna prima di tutto poterselo permettere inoltre esistono anche maestre in gravidanza, docenti immunodepressi, persone che hanno appena sconfitto una grave malattia o che hanno famigliari purtroppo malati. Cosa facciamo? Li lasciamo tutti a casa? E chi mettiamo al loro posto? Forse alcune semplici misure che proteggono bambini e/o docenti senza intaccare troppo la loro quotidianità in aula sono utili per non avere qualche classe già a casa a metà settembre e dover poi risolvere il problema degli accudimenti.
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Micaela Balerna non é stato evidenziato nessun rischio ulteriore per le persone in gravidanza. Se una persona é immunodepressa, non dovrebbe lavorare in ambienti del genere. Che si attivi l'AI per far fare delle riqualifiche a queste persone. Perché al di la del coronavirus, la vedo dura che una persona immunodepressa possa lavorare bene in un ambiente pieno di bambini mocciolosi . Lo stesso vale per gli altri casi. Non era molto meno rischioso per loro nel periodo pre covid. Io quando lavoravo al nido prendevo ogni piccolo virus che girava essendo a stretto contatto con i bambini. Se vi é un disturbo comprovato e un rischio reale per il docente l'AI dovrebbe coprire la perdita di guadagno. Danno l'AI a cani e porci... E non far subire ai bambini che non sono una fascia a rischio tutta una serie di misure soffocanti e (parliamoci chiaro) utopiche. Distanza tra di loro? Utopia. E se non lo fanno a scuola lo fanno fuori. Mascherina? Si ok. Ha mai provato a far tenere una mascherina a un bimbo di 6 o 7 anni? Continua a tirarla giù a grattarsi il naso ecc. E a ginnastica che fai? Abolisci l'attività fisica? Per me é molto importante e non accetto che i miei figli non la possano praticare. Abolisci le ore di nuoto e le uscite? No per me fanno parte della formazione di un individuo. Stare a casa se si ha un minimo sintomo? Fattibile e giusto, ma dovrebbe essere fatto sempre. Si attivino i posti di lavoro a dare più congedi per figli malati. Inseriscano nella routine scolastica il tampone gratis per tutti, insieme alla ginnastica correttiva, i vaccini e il dentista. Quindi niente arriva un virus, pericoloso per pochissimi ormai... e facciamo regredire un intera società. Torniamo indietro. Togliamo possibilità ai bambini, togliamo libertà ai giovani... a me sembra davvero poco sensato da un punto di vista globale e del progresso. Priviamo molto ai tanti per tutelare i pochi. ( e anche io ho una mamma e un papà a rischio é) sto solo facendo un discorso oggettivo. Non puoi fare il chirurgo se ormai ti tremano le mani. Non puoi fare il panettiere se hai un allergia alla farina. Non puoi lavorare con i ragazzi se per te é pericoloso avvicinarti a loro. É la vita.
Garssia Mira 3 mesi fa su fb
Quanti sono passati e quanti arrivati dalla vacanze, impossibile che nessuno avesse il virus.. penso che ci ingannano con il numero di contagiati.☹️
Luana Jelmolini 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo da qualche giorno le donne in gravidanza sono considerate "persone a rischio". evidentemente, in questi mesi, avranno riscontrato che hanno una percentuale maggiore di sviluppare complicazioni.
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Luana Jelmolini ah non sapevo. Però anche loro possono stare a casa momentaneamente in malattia se ne parlano con il ginecologo.
Luana Jelmolini 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo infatti è quello chr stanno facendo. però, continuando a lasciare a casa i docenti, non ne resteranno abbastanza per insegnate
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Luana Jelmolini ma io ne conosco diversi a casa senza lavoro.... e cmq ora come ora é ancora più importante la formazione di nuovi elementi professionali.
Daphne Settimo 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo certo, è stato diramato anche un comunicato apposito. Lo può leggere qui: https://www.sggg.ch/fileadmin/user_upload/Dokumente/1_Ueber_uns/Empfehlung_Coronavirusinfektion_COVID-19_05.08.2020_IT.pdf Credo tutti necessitino del giusto rispetto - i ragazzi ed i bambini in primis, che sicuramente hanno sofferto con la chiusura delle scuole, ma anche le persone che insegnano e che si dedicano con passione al loro lavoro, nonostante l'età, la malattia o, appunto, la gravidanza. In normali condizioni questo non comporta alcuna inabilità lavorativa, quindi i suoi paragoni (il chirurgo cui tremano le mani, il panettiere allergico alla farina) non passano. Al momento vi è bisogno di tutela per alcune categorie di persone, è un dato di fatto, e il posto di lavoro non deve rappresentare un rischio per nessuno. Crescere e progredire significa imparare questo - il rispetto della vita e delle necessità altrui, anche se ciò può comportare un sacrificio personale.
Luana Jelmolini 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo per carità, ma il numero di personale a rischio è superiore a quello pronto a sostituirlo ☺️ purtroppo non è sempre tutto così facile
Micaela Balerna 3 mesi fa su fb
Sheryl Cataldo Il suo discorso è bello in teoria peccato che non funziona così facilmente in pratica. Per pagare AI, congedi, riqualifiche,... qualcuno deve andare a lavorare! La ruota gira. Se ogni persona attiva lavorativamente ma fragile dal punto di vista della salute andasse in assistenza non ci salveremmo più. Giustamente facciamo fare educazione fisica, musica, arti plastiche ai bambini ma assicuriamoci per esempio che gli spazi comuni vengano sanificati tra una classe e l’altra se vogliamo essere coerenti. E niente mascherine ai bambini per carità; mi riferisco a misure che dovrebbero mettere in atto gli istituti non certo il singolo. Scusi ma la scuola secondo lei che tipo di “ambiente del genere” è? Una fabbrica di germi e batteri? E quindi gli studi medici? Le farmacie? I negozi? I mezzi di trasporto pubblici? Lasciamo tutte le persone fragili di queste e altre categorie a casa? Non sarebbe più facile inserire qualche piccola procedura igienica o sanitaria? Non credo che pulizia e controllo equivalgano a regressione. Forse come scrive lei il virus è pericoloso per “pochissimi” ma le auguro che quei pochi non siano nella sua famiglia. Buon inizio scuola.
Karin Lüthi 3 mesi fa su fb
Micaela Balerna anche gli infermieri, le commesse e i poliziotti avvolte sono persone a rischio o hanno persone a rischio in famiglia eppure hanno continuato a lavorare!!
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Micaela Balerna se lei pensa davvero che pulire un pavimento in più la protegge dai contagi.... ok... si esatto una fabbrica di germi e batteri.
Aurora Taubes 3 mesi fa su fb
Micaela Balerna do ragione a Sheryl, per il discorso delle mascherine, che la mettano i docenti, mentre a bambini no grazie, e se ci sono persone immunodepresse o in gravidanza, in circostanze come queste dove il virus lo si può contrarre nonostante la mascherina, allora che si organizzi una sorta di "livestreaming" da casa dove la maestra presenta la lezione agli allievi nella classe con un bel monitor sul banco della maestra, o si ritorna all'online, o si impiegano supplenti
Sheryl Cataldo 3 mesi fa su fb
Che poi voglio proprio vedere tutti questi docenti preoccupati. Quando escono a fare spesa, quando vivono la vita di tutti i giorni se sono proprio così diligenti e mettono sempre la mascherina... non la mettono più nemmeno i commessi. E nemmeno i farmacisti... ma perché dovrebbero metterla i miei figli? Mi spiace non lo concepisco.
Hattori Hanzo 3 mesi fa su fb
Sono evidentemente misure insufficienti. Poi, mi viene un po’ da dire, polli noi che abbiamo rivotato persone non all’altezza e li abbiamo messi nei posti chiave
Scalando Andai 3 mesi fa su fb
In Germania la mascherina la mettono gli allievi e il docente può toglierla, ammesso tenga buone distanze, per fare lezione... Hanno tutti le cose in chiaro vedo; certo non ha senso che 50 docenti mettano la mascherina e 1000 allievi, ammassati per di più, no! La mascherina è un “proteggo te”, e i docenti, così come i genitori e nonni a cada, sono la classe a rischio mi pare... logica vorrebbe quindi?
Francesco Cec Moretti 3 mesi fa su fb
Scalando Andai sisi facile per bambini di elementari e asilo
Karin Lüthi 3 mesi fa su fb
Scalando Andai in Germania non usano maschere ma fazzoletti o foulard di stoffa... e poi non tengono per niente le distanze a questo punto preferisco niente maschere e saper tenere le distanze... in una classe sono massimo 23 allievi se non erro, da mesi che ci si può trovare insieme anche più di 30 persone e i contagi sono sempre quelli. Basterebbe avere un po’ di fiducia e provarci. Ora qualcosa in più su questo virus lo sappiamo. Cerchiamo di non restare fermi sul passato, guardiamo un po’ avanti 😉
Esse 3 mesi fa su tio
Il corretto comportamento dopo un rientro da un soggiorno in zone a rischio è demandato ai cittadini e quindi responsabilità delle famiglie. L'MPS ci crede ancora nel ruolo attivo dei cittadini o crede che lo stato dovrebbe incaricare qualcuno anche per imboccarci la pappa?
Dioneus 3 mesi fa su tio
@Esse Vedendo come vanno le cose e leggendo alcuni commenti qui, affidarsi al ruolo attivo dei cittadini è come credere a Babbo Natale
Marianna La Luna 3 mesi fa su fb
Quante cose ridicole che continuo a sentire e leggere... mascherine per i docenti nelle aree comuni?! 🤣🤣
Lara Lombardo 3 mesi fa su fb
Hanno motivato con il fatto che le scuole che hanno rilevato casi di contagio, questi erano avvenuti tra adulti quindi il senso c'è
Ombretta Arosio 3 mesi fa su fb
E quindi cosa si fa?
don lurio 3 mesi fa su tio
MPS: smettetela di fare i professori in materia di Corona virus. Domandate piuttosto di venir assunti in prima classe. Fate delle domande positive e non critiche con pregiudizi privi di senso.
miba 3 mesi fa su tio
Evviva! In mezzo a tanti paciugoni finalmente abbiamo un nuovo luminare, affidabile e credibile. Matteo Pronzini! E ti pareva che non poteva sfruttare anche il coronavirus.... :):):)
tip75 3 mesi fa su tio
aspetteranno qualche malato e poi via via chiuderanno come già succede in germania...e’ ridicolo ma così
Amos Miozzari 3 mesi fa su fb
La preoccupazione quindi è per quelli che tornano da zone a rischio? Zone in cui generalmente, a differenza che qui, esistono misure di protezione e rispetto. Siamo tragicamente comici.
Marianna La Luna 3 mesi fa su fb
Amos Miozzari stesso pensiero
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Amos Miozzari esatto, io l’ho già detto più volte ho avuto più paura di contagi per mio figlio a Lugano piuttosto che ora in vacanza, negli altri paesi non scherzano se non rispetti le regole!
Francesco Cec Moretti 3 mesi fa su fb
In francia boom di contagi nonostante l'obbligo di mascherine
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti l’obbligo delle mascherine l’hanno messo ora in Francia
Amos Miozzari 3 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti cifre molto più basse delle nostre
Francesco Cec Moretti 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni nono da settimane si usano le mascherine in negozi e ristoranti
Aurora Taubes 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni no, in Francia l'obbligo su i mezzi pubblici era già in vigore prima di luglio, da metà luglio anche nei negozi
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Aurora Taubes appunto, quello che conta è nei negozi e luoghi pubblici, sui mezzi pubblici è molto restrittivo
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