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16.04.20 - 17:540
Aggiornamento : 18:16

«Un cedimento alle pressioni padronali»

Unia non condivide totalmente le scelte del Governo ticinese, ma le appoggia. «L'alternativa federale è peggio».

Il pacchetto cantonale è invece criticato da Forum Alternativo: «L'economia comanda e il popolo trotta». L'MPS: «L'11 maggio è troppo presto per riaprire le scuole».

BELLINZONA - Le nuove disposizioni sulle attività economiche in Ticino, annunciate poco fa dal Consiglio di Stato, rappresentano per Unia «un cedimento alle pressioni padronali in atto da settimane» e contraddicono «le raccomandazioni di una parte importante del mondo medico-scientifico».

Secondo il sindacato, infatti, la ripresa delle attività produttive dovrebbe avvenire in maniera più lenta e più scaglionata di quanto prevede la nuova Risoluzione Governativa. «Nonostante questo - precisa Unia - abbiamo sottoscritto come nelle scorse settimane il pacchetto di misure cantonali, perché l’alternativa sarebbe stata peggio ovvero la riapertura totale e immediata di fabbriche e cantieri, come previsto dall’Ordinanza federale».

 La ripresa delle attività economiche va però accompagnata - precisa Unia - da un potenziamento «quantitativo e qualitativo» dei controlli sui luoghi di lavoro per verificare il rispetto delle norme d’igiene accresciute e di distanza sociale. «Chiediamo in particolare la creazione di cellule di controllo ad hoc all’interno di ogni azienda e di ogni realtà produttiva, così come l’istituzione di un tavolo di lavoro che coordini e valuti collettivamente i risultati dei controlli effettuati su terreno».

Aiuti economici - Il sindacato ribadisce infine la necessità di rafforzare il sostegno economico delle lavoratrici e dei lavoratori. «Ad esempio - conclude Unia - andrebbe compensato totalmente il salario per i dipendenti a lavoro ridotto con reddito medio e basso e con la presa a carico delle perdite di reddito dei lavoratori indipendenti e del personale domestico. Vanno inoltre decretate misure straordinarie contro il licenziamento, in particolare per le aziende che beneficiano di aiuti pubblici».

«Economia comanda, popolo trotta» - Se Unia ha deciso di fare "buon viso a cattivo gioco", non così diplomatico si è dimostrato il Forum Alternativo che ha ferocemente criticato il pacchetto cantonale approvato dal Governo. «L'economia comanda e il popolo trotta», attacca il gruppo. Nella decisione odierna il Forum Alternativo vede molta incoerenza. «Gli assembramenti nelle pubbliche piazze o nelle vie con più di cinque persone continueranno a restar puniti, mentre le centinaia di persone al lavoro in luoghi chiusi come le fabbriche, saranno autorizzati». 

«Non riaprite le scuole» - L'Mps da parte sua si oppone in modo chiaro soprattutto per quanto concerne la data di riapertura delle scuole dell'obbligo fissata per l'11 maggio dal Consiglio federale: «Questa decisione avrà ripercussioni pesanti e invitiamo Governo e comuni a non metterla in pratica - precisa il Movimento. Che poi espone le sue motivazioni: «La dimensione di diverse scuole, la configurazione geografica delle stesse, l’affollamento di diverse sedi, nonché il tipo di strutture logistiche sconsigliano fortemente una riapertura. E tutto questo al di là delle possibilità, estremamente aleatorie, del rispetto delle cosiddette norme igieniche e di distanziamento sociale».

Commenti
 
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MEO 1 anno fa su tio
Uuhhh!
Nmemo 1 anno fa su tio
Per le scuole il recupero si può fare nei mesi estivi ... in sicurezza.
marco17 1 anno fa su tio
Se le chiusure totali fossero davvero efficaci, laddove si è confinato di più ci dovrebbero essere meno malati e meno morti. Invece succede il contrario: si chiude tutto dove i casi gravi sono più numerosi e dove si chiude meno, i casi gravi non aumentano. Smettiamola con la pericolosa illusione che bloccando il Paese sufficientemente a lungo ci si sbarazza del virus: dovremo abituarci a conviverci, adottando le giuste precauzioni per continuare a vivere e a lavorare.
francox 1 anno fa su tio
@marco17 Ma va. Guarda la Cina (con il suo miliardo e rotti di persone) e guarda gli States o noi. Poi tira le somme ma l'hanno già fatto gli epidemiologi.
pillola rossa 1 anno fa su tio
@marco17 Dovremmo imparare a sostenere il nostro sistema immunitario. Bloccare la circolazione non è in questo caso la soluzione. Perché mai nessuno parla di prevenzione fisiologica e perché non si fanno le ricerche sui portatori sani che non sviluppano sintomi allo scopo di verificare per quale motivo gli altri si ammalano e magari muoiono? In realtà sono in corso diversi studi, ma quelli scomodi vengono tacciati o sbeffeggiati, a prescindere dalla loro scientificità. Il controllo della gente attraverso il terrorismo è molto più gratificante e rende alla grande. Funziona con poco sforzo. Voglio svelare una triste realtà: si continuerà a morire di, con o senza virus.
F/A-18 1 anno fa su tio
@marco17 Infatti nelle cade anziani, dove si fa più prevenzione, muore un sacco di gente. Quindi in attesa del vaccino riapriamo e lavoriamo con mascherine e disinfettanti, il rischio zero non esiste, tanti moriranno ancora fino a quando si sarà raggiunta l’immunità di gregge, è la legge della natura che fa soccombere i più deboli, il fatto è che noi esseri umani pensiamo a torto di essere al di sopra della natura e delle sue regole.
marco17 1 anno fa su tio
@francox Ma va, informati. Uno dei Paesi con meno casi e meno morti è Taiwan, che non ha chiuso nessuna attività produttiva e commerciale ma preso altre misure quali l'uso di mascherine e la quarantena per i sospetti di contagio, in particolare chi proveniva dalla Cina.
francox 1 anno fa su tio
@marco17 I dottori, scienziati e virologi di tutto il mondo ci dicono di comportarci in una certa maniera. Immagino che tu sei più qualificato di loro per permetterti di avvalorare una tesi contraria. Io invece no e a ascolto le raccomandazioni degli esperti.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@francox Senza affermare nulla faccio notare che Galileo Galilei venne incarcerato perché sosteneva un'idea differente dalla maggioranza. È quindi importante, sopra tutto in questo periodo di fake news, assimilare i dati alla quale siamo soggetti e sviluppare un pensiero critico per valutare e confrontare i dati. Il passo successivo è cercare di comprendere le cause, gli sviluppi e i fattori che hanno generato o condotto a una certa situazione.
pillola rossa 1 anno fa su tio
La sete di potere non può essere mantenuta all'infinito.
francox 1 anno fa su tio
Mas siii, chissenefrega di quello che dicono i medici e gli specialisti. Da quello che leggo sotto, noi "bloggers" ne sappiamo molto di più.
Don Quijote 1 anno fa su tio
Soliti sindacati, il lavoro fa male alla salute! Oggi almeno hanno comunicato i morti ufficiali del mese di marzo in Ticino, 423 contro la media di 300 negli ultimi anni, dunque 123 morti in più, rispetto alla media tanto da mandare in tilt il sistema. È quasi scontato che la media alla fine dell'anno sarà di poco superiore agli anni scorsi, salvo poche eccezioni il CV19 ha anticipato di qualche mese i normali decessi per età raggiunta con malattie pregresse. È morta una mia zia a Madrid (87 anni) che aveva i mesi contatti per un tumore, eh bene, nel certificato di morte risulta a causa del CV19!!! Semplicemente perché contagiata!!! Ecco gli esperti in azione! Baccalà baccalà.
F/A-18 1 anno fa su tio
@Don Quijote Quoto.
Ben8 1 anno fa su tio
Fatto abbastanza vacanza! Ora al lavoro!
miba 1 anno fa su tio
TUTTA la Svizzera segue le direttive del BAG e del Consiglio federale. Unica eccezione il Ticino che prende quale modello la Lombardia... Ma poi allora perché non ricorrete anche direttamente alla sanità della vicina Lombardia, trasferite il domicilio, lavorate e pagate le imposte nella vicina Italia? Io penso che sarebbe quasi ora di decidere da che parte si vuole stare ma fino a prova contraria mi risulta che il Ticino è ancora un cantone della Svizzera e non una regione dell'Italia.... Devo anche prendere atto che la mentalità/cultura oltre Gottardo è ben più pacata rispetto al nostro cantone nel quale ha pur sempre un certo influsso lo show mediatico della politica italiana mescolata al vero problema, alias il covid19......
Mattiatr 1 anno fa su tio
@miba Sono parzialmente d'accordo, ricordiamoci però che la Svizzera per costruzione è una nazione federale, pertanto ogni cantone ha libertà di decisione entro certi parametri (che in questa situazione speciale sono stati abrogati). Sono pienamente d'accordo sul fatto che la situazione ticinese debba essere valutata singolarmente rispetto all'Italia, ma non scordiamoci che pure il resto dei cantoni vive una circostanza separata rispetto al nostro versante alpino. È proprio in onore di questa situazione che a mio parere bisognerebbe riprendere con le attività produttive e professionali, perché a contrario dell'economia svizzera, quella ticinese è appesa a un filo molto sottile. A smenarci maggiormente dal blocco difatti sono i lavoratori, perché il rischio di rimanere a piedi aumenta per ogni giorno che passa. Per gli imprenditori questa è una problematica minore, se hanno creato tutto da zero gli basterà ricominciare dall'inizio, magari con nuova passione ed energia, per i lavoratori questo è quasi più difficile, conosciamo entrambi il mercato del lavoro ticinese. Triste il commento del forum alternativo, sono convinti di trovarsi nei campi di cotone texani durante lo schiavismo.
miba 1 anno fa su tio
@Mattiatr Azz....sei stato precisissimo (io più impulsivo) e concorso pienamente :)
Mattiatr 1 anno fa su tio
@miba Non sono un professionista nel settore economico, sanitario o politico quindi definire il mio commento preciso è un'esagerazione ;-D. Diciamo che sfrutto la mia curiosità per informarmi su ciò che mi circonda, e capire un po' il mondo (così evito di cadere in banalità comuni incolpando agenti terzi a me dei miei mali). Ho i mezzi per farlo, quindi perché no? In ogni caso trovo che più si conosce il sistema capitalista e il denaro, e più si ha possibilità di sfruttare il sistema per fare qualcosa che giovi me e gli altri. Diciamo che dai libri che leggo la ricchezza non sembra un bene così astratto, ma la somma di molte decisioni e di molti sacrifici ;-) Ricordiamoci che Bill Gates, ha sacrificato i suoi studi e il possibile lavoro da avvocato per puntare tutto su Microsoft.
Corri 1 anno fa su tio
Continuò a dire che tutto questo è una messa inscena per avviare l’obbligo del vaccino. Mi dispiace per le persone che se ne sono andate, il 90% avevano già delle patologie, ma questo succede ogni anno. Lo sappiamo è iniziato il boom di persone tra i più di 60 anni, per cui ogni anno ne moriranno sempre di più. Il consiglio, mangiare sano, prendere vitamine, fare esercizi fisici o caminare.
gigipippa 1 anno fa su tio
Lavorando 6 giorni su 7 per le ultime 40 settimane dell`anno si potrà ridurre il conto.
SosPettOso 1 anno fa su tio
@gigipippa ...dei morti?
gigipippa 1 anno fa su tio
@SosPettOso Dispiace e non vanno dimenticati, ma ora si tratta di risollevare il paese dopo una catastrofe.
seo56 1 anno fa su tio
Troppo presto, ne pagheremo le conseguenze!
bobà 1 anno fa su tio
lo stato non può sostenere all'infinito l'economia. La scelta del politico è fra morire di coronavirus o morire di fame. Nella crisi del 1928 certi stati super indebitati, non potendo far fronte agli impegni cominciarono a stampare banconote svalutando così drasticamente la loro valuta. Il risultato fu che chi aveva messo da parte qualche soldino rimase con un pugno di mosche in mano.
york11 1 anno fa su tio
@bobà @bobà Non è successo solo nel 1929, gli USA stanno già stampando alla grande, lo chiamano „helicopter money“, i ministri europei hanno bocciato i Coronabond preferendo dare via al MES così da indebitare per i prossimi 50 anni gli stati del sud, questa crisi trascinerà a fondo tutti, Svizzera compres, chi finora ha vissuto sopra le proprie possibilità grazie a mutui e Leasing dovrebbe seriamente preoccuparsi, siamo solo all‘inizio, il peggio deve ancora venire. Good luck.
Zarco 1 anno fa su tio
Situazione drammatica
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