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Inaugurazione del nuovo centro di riabilitazione Somen. Il momento della benedizione del nuovo Centro Somen
SEMENTINA
01.03.19 - 10:280

Valanghe di domande sul Centro Somen

Sul tavolo del Gran Consiglio ci sono 27 domande firmate Pronzini. Obiettivo: chiarire la situazione della struttura

BELLINZONA - Sono trascorsi 330 giorni dall’interrogazione di Matteo Pronzini (MPS) sul Centro Somen di Sementina, e malgrado tutto questo tempo dal Consiglio di Stato  non sono ancora arrivate le risposte. L’interrogazione verteva sulla gestione del personale, il rispetto dei criteri di qualità così come sulle le norme di sicurezza e di abitabilità.

«Nel frattempo - stigmatizza Pronzini - la situazione si è incancrenita e, riprendendo il titolo della mia interrogazione, mi chiedo se la bomba ad orologeria non stia per esplodere».

Il deputato dell’MPS torna dunque alla carica e oltre alle 11 domande già fatte nel marzo del 2018 e che aspettano ancora una risposta, ne aggiunge altre 17.

Eccole di seguito:

1.       Quali esperienza professionale in settori acuti o post acuti e nella gestione del personale avevano al momento dell’assunzione i  due capi reparto assunti presso Centro Somen?  Quanti candidati  hanno postulato per questi due posti? (dare il numero separatamente)

2.       Corrisponde al vero che una dei due  capo reparto  è stata poi promossa a capo struttura senza un concorso pubblico? Aveva le competenze per assumere questo ruolo?

3.       Il medico cantonale è informato che la compilazione dei RAI (su diretto ordine imperativo della capo struttura) viene eseguita senza aver visto il paziente, ma solo basandosi sui decorsi scritti?

4.       Il medico cantonale è informato che alla supervisione dei RAI è stata messa un’assistente di cura che impone agli infermieri quali formulari compilare, come compilarli e si permette di correggerli facendo loro firmare anche un foglio di correzione?

5.       Il medico cantonale è informato che la capo struttura impone anche agli assistenti di cura la redazione dei RAI?

6.       Il medico cantonale è informato che anche per la redazione dei piani di cura vengono designati pazienti mai visti dagli infermieri, che anche in questo caso devono avvalersi unicamente dei decorsi per quanto riguarda la redazione, anche questi “corretti” dalla sopra citata assistente di cura?

7.       Corrisponde al vero che il servizio di fisioterapia sia stato affidato ad uno studio privato presente nel centro? Come si giustifica questa scelta? È stato fatto un concorso pubblico per le prestazioni di fisioterapia? Le retribuzioni versate al personale del servizio di fisioterapia corrispondono ai salari in uso?

8.       Qualcuno verifica la correttezza delle  prestazioni di fisioterapia?

9.       Quanti decessi ci sono stati al centro Somen? Quanti di questi erano programmati (accompagnamento/cure palliative)? Come è possibile che in un istituto denominato “di riattivazione” vengano portati pazienti morenti? Il personale è stato formato per questo delicato ruolo?

10.   Quanti ricoveri dal centro Somen al pronto soccorso dell’ospedale di Bellinzona sono stati fatti dall’apertura del centro ad oggi? Quanti di questi sono imputabili ad una presa a carico insoddisfacente/insufficiente da parte del medico del centro?

11.   Corrisponde al vero che 8 letti ad oggi non possono essere spostati fuori dalle camere? (Camere singole a nord) visto che spesso i pazienti in fase terminale vengono proprio ricoverati in queste camere per garantire loro un minimo di privacy? Come e quali misure di emergenza vengono messe in pratica in caso di incendio?

12.   Come si giustifica che nel giorno di dimissione i pazienti vengano lasciati ad aspettare fuori dalla camera (in soggiorno) con i loro effetti personali, magari anche diverse ore, per poter liberare subito il posto letto?

13.   Quanti pazienti hanno volontariamente abbandonato la struttura, perché questa non rispecchiava nemmeno lontanamente le aspettative di cura?

14.   È a conoscenza che il personale curante del centro Somen (infermieristico in modo principale) venga regolarmente vessato dalla capo struttura, che ne sminuisce le funzioni, forte del fatto che un gruppo di assistenti di cura (stesso gruppo che si occupa di imporre i RAI) ne fa le veci in sua assenza, oltre a riportare tutte le azioni e lamentele compiute, in modo da rendere l’ambiente ancora più terrificante?

15.   Quante malattie riconducibili al sovraccarico lavorativo/burnout ci sono state dall’apertura del centro al giorno d’oggi?

16.   È a conoscenza che il personale del Centro Somen non abbia un locale pausa/ristoro, ma sia costretto a pranzare/cenare/fare pausa nello stesso luogo in cui pranzano/cenano anche i pazienti? Anche durante i turni spezzati (che per il personale assistenziale sono frequenti) non esiste un luogo separato dove potersi riposare (nell’impossibilità di tornare a casa).

 17.   È a conoscenza del fatto che la capo struttura provvede a cambiare i turni del personale curante quando non presente senza informarlo e senza verificare che questo sia disponibile, provvedendo ad ammonimenti verbali qualora questi non fossero d’accordo con il cambio, favorendo inoltre sempre alcune persone “a lei fedeli”?

Commenti
 
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il saggiatore 2 anni fa su tio
A mio avviso la notizia è riportata in modo lacunoso: in quanti sanno cos'è il SOMEN? cos'è un RAI? quali problemi sono stati riscontrati al SOMEN (che hanno poi dato adito all'interrogazione di Pronzini)? Senza queste informazioni la notizia è parzialmente incomprensibile.
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