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24.01.19 - 14:060

Controprogetto "Basta Dumping": «Chi ha sbagliato il conteggio degli ispettori?»

Matteo Pronzini torna nuovamente sull'attuazione del Controprogetto. «Le cifre della Commissione della gestione e quelle del DFE non corrispondono»

BELLINZONA - Una differenza nel metodo di conteggio degli ispettori necessari per raggiungere la soglia promessa dal Controprogetto all’iniziativa MPS “Basta Dumping!” è al centro di una nuova interpellanza sul tema inoltrata da Matteo Pronzini.

Stando ai calcoli della Commissione della gestione, il potenziamento necessario per raggiungere il parametro di un ispettore ogni 5’000 persone attive in Ticino, promesso dal Controprogetto, era di 18 ispettori (5 segretari e un giurista). Per il Consiglio di Stato invece, riporta Pronzini, è bastato assumere 5 ispettori per raggiungere la media di uno ogni 4’900 dipendenti. «Quindi o la Commissione della gestione ha completamente sbagliato i calcoli o il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) non applica correttamente quanto votato dal Gran Consiglio» scrive il deputato, che ipotizza anche una terza strada, cioè che il Controprogetto «sia stato formulato volutamente in maniera fumosa per lasciare la possibilità al governo di “giocare” sulle definizioni e ridurre di oltre due terzi il numero degli ispettori».

La differenza nelle valutazioni, scrive Pronzini, risulta dal fatto che il DFE non conteggia solo gli ispettori che si occupano della “sorveglianza del mercato del lavoro” ma include anche tutti gli ispettori che si occupano di verificare il rispetto della Legge federale sul lavoro, la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni e la Legge federale contro il lavoro nero.

Pronzini fa notare inoltre che fino a quest’estate il DFE affermava che le unità ispettive già attive erano 3.3, e non 16.4 (come riferito invece nella risposta data a Durisch e Fonio). «Risulta alquanto strano che non abbia corretto prima il metodo di calcolo della Commissione».

«Sarebbe interessante anche sapere se la Commissione tripartita (che in base al Controprogetto deve formulare le richieste di potenziamento degli ispettori) era al corrente di questo “metodo di calcolo” del DFE o se il fatto che abbia proposto l’assunzione proprio di 5 ispettori “sulla base delle effettive esigenze di controllo del mercato del lavoro” (come più volte sottolineato da Vitta) sia una coincidenza» commenta ancora Pronzini.

Tra le molte domande contenute nell’interpellanza, Pronzini chiede se i servizi del DFE abbiano informato la Commissione della gestione del fatto che le loro previsioni di potenziamento degli ispettori erano errate. (In allegato il testo dell'interpellanza con tutte le domande). 

L’MPS ha chiesto una discussione generale in occasione della prossima seduta del Gran Consiglio.

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Commenti
 
il saggiatore 5 mesi fa su tio
Mi pare sempre la solita storia: di principio sono tutti d'accordo nel potenziare il controllo sul mercato del lavoro (i lavoratori, per evitare ad es. il dumping, ma anche i datori di lavoro, per evitare la concorrenza sleale che il dumping crea - beninteso, ai datori di lavoro onesti), poi però si trova sempre il modo di non agire. Secondo me bisogna prima di tutto capire se tra le parti sociale c'è coerenza; poi, se la coerenza è accertata, agire. Perciò dobbiamo verificare se siamo tutti d'accordo che le violazioni delle norme sul lavoro sono sbagliate, oppure se c'è qualcuno (o molti), a cui, tutto sommato, fa comodo assumere in nero o sottopagando.
seo56 5 mesi fa su tio
Che rumpi bäll! Gente mi raccomando.... in aprile non votatelo che è solo un ipocrita al beneficio dell’immunità parlamentare.
cle72 5 mesi fa su tio
@seo56 Sarà anche un rumpi bäll ma grazie a lui sono finite le vacche grasse per i 5 gran consiglieri vedi i 300.- per il telefono! quando si sa benissimo che chi lavoroa per comuni e organi cantonali hanno già delle agevolazioni sugli abbonamenti 49.- al mese e hai tutto intenet, mms, messaggi e telefonate comprese...i 300 Fr. di rimborso era un furto!!!
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